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Gli stessi occhi
di
Miriam Mastrovito
Kymerik
Myra, venticinque anni e un matrimonio fallito alle spalle; una
ragazza che ha bruciato troppo in fretta le tappe per conquistare la
libertà, ottenendo solo una nuova prigione dorata. Ora ne paga le
conseguenze. Le esperienze mancate, la vita da adolescente e da
giovane donna non vissuta vanno a bussare insistentemente alla sua
porta. Lei non può fare altro che accoglierle, ma ormai è tardi, il
momento di vivere quelle esperienze è passato e farle adesso significa
sbagliare e precipitare in un baratro troppo difficile da poter
risalire. L’alcol e la voglia di innamorarsi veramente, sebbene non
della persona giusta, porteranno Myra a distruggere ciò che di più
importante possiede: le amicizie. Parallelamente la storia della
sorella Mia, quindicenne, mostra un altro lato oscuro
dell’adolescenza, quello che conduce alla patologia e all’ossessione
per un amore non corrisposto. Myra si erge a consigliere della
sorella, acquistando però una consapevolezza: di non essere nella
posizione di dispensare suggerimenti, perché troppi sbagli ha già
commesso e commette ancora nella sua vita. Un romanzo davvero
affascinante che alla sapienza narrativa unisce un’attenta cura della
trama e dei contenuti. L’azione si unisce intimamente con il messaggio
e la vicenda psicologica narrata. La storia procede quindi su due
binari che si completano e compensano: quello delle storie d’amore
sofferte e travagliate di Myra e Mia e il loro disagio emotivo e
sociale, nella prima legato a un’adolescenza mancata e a scelte
errate, nella seconda a un periodo della vita sicuramente delicato,
che spesso può degenerare nella malattia. Il tutto si fonde
sorprendentemente in un finale rivelatore. Coinvolgente e
appassionante, con una punta di riflessione assolutamente necessaria.
Recensione a cura dell'editore http://www.kimerik.it/scart/ordine.asp
BIOGRAFIA DI MIRIAM MASTROVITO
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