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 Antica macchina per tessuti... di Admin
 
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 16/06/2008 @ 17:33:42, in Peugeot , letto 2046 volte)
GROTTAMMARE – In contemporanea all’uscita del Citroen Berlingo, il gruppo PSA formato da Peugeot e Citroen, fa uscire anche il gemello marchiato Peugeot: il Peugeot Partner. La versione stradale della multispazio francese, denominata Tepee, è motorizzata con un 1600 benzina da 90 e 110 cv e un 1600 HDI Turbodiesel common rail da 75, 90 e 110 cv, negli allestimenti Comfort, Premium e Outdoor. La linea del nuovo Partner, non ha nulla a che vedere con il precedente modello, di impostazione molto più furgonistica e molto meno vettura. Il nuovo multispazio Peugeot, si presenta infatti con un vestito tutto nuovo, e che lo rende molto più appetibile rispetto alla prima serie. Le linee più da autovettura e meno da furgone, il nuovo design europeo di frontale e coda, una lunghezza maggiore rispetto alla prima generazione (ciò significa più spazio per i passeggeri), sono le novità più interessanti che si notano guardando dall’esterno il Partner Tepee. Entrando dentro il nuovo veicolo della casa francese, si nota innanzitutto un aumento dello spazio interno (i cm in più si fanno sentire positivamente in fatto di praticità e di sfruttamento della volumetria interna, numerosi sono i portaoggetti a disposizione). In più anche internamente l’auto ha perso le caratteristiche da furgone per quanto riguarda la qualità dei dettagli e la scelta dei materiali di assemblaggio. La plancia è stata totalmente ridisegnata, con una comodissima consolle centrale in posizione rialzata (comodo anche il cambio anch’esso rialzato), mentre il quadro strumenti è sportiveggiante grazie al fondo bianco e alla retroilluminazione rossa. Ed ecco il momento del test drive. Il Partner Tepee provato è stato il 1600 HDI 110 cv Outdoor da 21516 €. La versione provata su strada, è la versione “SUV” del Partner Tepee, in quanto presenta un altezza maggiore da terra, fascioni paracolpi e protezioni sottoscocca, e una motricità anteriore rinforzata che permette all’auto di cavarsela egregiamente su fondi sconnessi o basso grip. Le prestazioni offerte dal 1600 HDi da 110 cv, sono di tutto rispetto, e danno all’auto scatto e potenza, elasticità e brillantezza, facendo del Partner, un vero e proprio partner sia per il lavoro settimanale che per il tempo libero del weekend. Infine il listino prezzi: si va dai 14990 € del 1600 90 cv Comfort ai 18630 € del 1600 110 cv Outdoor (Benzina); si va dai 16340 € del 1600 HDI 75 cv Comfort ai 20930 € del 1600 HDI 110 cv Outdoor (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 09/06/2008 @ 17:37:16, in Citroen, letto 978 volte)
TORTORETO LIDO – A rinnovarsi in un 2008 molto importante per Citroen, è una delle sue auto più simboliche: la C5. L’erede di quella che una volta era la BX e poi la Xantia, si presenta sul mercato italiano con una nuova veste più elegante e seducente della precedente. La berlina transalpina, disponibile anche nella versione Station Wagon denominata Tourer, è equipaggiata al lancio sul nostro mercato con 3 propulsori a benzina (1800 da 125 cv, 2000 da 140 cv e 3000 da 211 cv) e 4 motori diesel (1600 HDI da 110 cv, 2000 HDI da 136 cv, 2200 HDI da 170 cv e 2700 HDI da 204 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Exclusive, Business. La linea della nuova berlina medio grande della Citroen rispecchia un po’ quello che Citroen ha sempre fatto: linee all’avanguardia in anticipo sui tempi (Pallas, Traction Avant e altre). E anche la nuova C5 ha una linea che sicuramente sarà di stimolo per molte altre vetture future dello stesso segmento. Molto sinuoso e anche sensuale è la forma del corpo vettura; particolarmente elegante e raffinato è il frontale con il classico Citroen Style; mentre sportiva e fluente è la coda, che rende la bella berlina transalpina un giusto mix fra eleganza delle forme e carattere sportivo. A bordo della nuova C5 c’è la rivoluzione tecnologica che ho accennato nel titolo. Infatti a una cura dei dettagli da ammiraglia e a un confort di bordo straordinario, fa da rinforzo una plancia tecnologicamente all’avanguardia, con una consolle centrale avanzatissima e dal design elegante e pulito, ma soprattutto con il volante multifunzione con la corona movente e la parte centrale fissa (come sulla C4), e un quadro strumenti raffinato con i quadranti cromati. Ed ora il momento delle sensazioni di guida a bordo della nuova C5 Berlina. La C5 guidata è stata la 2000 HDI Dynamique da 28056 €. Per Citroen la nuova C5 è importantissima se non fondamentale, in un settore sempre più agguerrito e folto di marchi e modelli. Questa vettura che eredita una tradizione molto radicata grazie a modelli come la mitica BX e la Xantia, presenta una linea fortemente innovativa e di rottura rispetto a modelli di case concorrenti, dalle forme più conformiste. Oltre alla linea innovativa la C5 presenta un comfort di bordo di categoria superiore, uno spazio molto ben sfruttabile (ottimo bagagliaio, esagerato nella versione Tourer), sistemi di sicurezza innovativi come l’ASL (la macchina vibra se erroneamente si supera la propria carreggiata, fondamentale in caso di sbandamento o di colpo di sonno) e doti di potenza e brillantezza garantite dall’ottimo propulsore 2000 HDI da 140 cv, che usato anche su altri modelli della gamma, qui è il giusto compromesso fra prestazioni, potenza e consumi ridotti (quasi 17 km con un litro di gasolio). Infine il listino con i distinguo fra Berlina e Station Wagon (Tourer). Prima il listino berlina: si va dai 22251 € della 1800 Base ai 33451 € della 3000 Business (Benzina); si parte da 24151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 37851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel). Ora il listino della Station Wagon: si va da 25351 € della 2000 Dynamique ai 34451 € della 3000 Business (Benzina); si va da 25151 € della 1600 HDI 110 cv Base ai 38851 € della 2700 HDI 204 cv Business (Diesel).
Bruno Allevi
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’auto che analizzerò in questo articolo, non è un auto come tutte le altre che colorano le nostre strade. Questa è l’essenza dell’Auto, e dell’auto sportiva in particolare. Il monumento alla sportività di cui parlo è la Porsche 911. La sportiva tedesca è equipaggiata con 2 benzina (3600 da 239, 305, 353 e 361 cv e 3800 da 261 cv), negli allestimenti Carrera, Carrera S, Carrera 4, Carrera 4S, Carrera 4 Targa, Carrera 4S Targa, GT3, GT3 RS, Turbo, GT2, nelle varianti di carrozzeria Coupè e Cabriolet. Parlare della linea della 911 può risultare arduo come parlare di un quadro di Botticelli, per la tale perfezione di uno stile immutato da 50 anni e più, che l’ha resa la sportiva più desiderata al mondo. Il corpo vettura della 911 è l’emblema della sportività e della cattiveria grazie a un altezza da terra ridotta ai minimi termini, a un frontale che si riconosce a occhi chiusi (i 2 mitici fari tondi che sormontano gli indicatori di direzione), e una coda fluente, sexy e sinuosa con la sportività dei terminali di scarico, della griglia posteriore (ricordo che la 911 ha il motore posteriore) e dell’alettoncino a scomparsa a comando elettrico. Accomodandosi a bordo di questa vettura che suscita emozioni già da ferma, ci si ritrova in un abitacolo che è l’emblema della sportività pura, ma con quel tocco di lusso che non guasta mai su auto di questa categoria. I sedili anatomici e perforanti sono il benvenuto a bordo, mentre nella plancia, ricca e lussuosa si compenetra quel mix di sportività e lusso di cui accennavo poco fa. Plancia che ha nella consolle centrale ricca e completa (c’è addirittura il Kit Sound per accentuare il rumore del terminale di scarico) e nel quadro strumenti lussuoso e estramente sportivo, due chicche fra le molte che l’interno della 911 sa dare. E adesso la parte più emozionante: le sensazioni di guida. La 911 guidata è stata la Carrera 4S Cabriolet da 130000 €. Guidare quest’auto vuol dire aver realizzato un sogno, perché la 911 è la storia dell’automobilismo sportivo nel mondo, ed è il simbolo della Porsche, una fra le più amate case automobilistiche al mondo. Su strada questo monumento semovente alla sportività pura, si comporta in maniera a dir poco eccellente (e non poteva essere altrimenti) visto che è da sempre fra le auto più desiderate al mondo. Il 3800 da 261 cv che equipaggia la cabrio guidata è brutale e spinge molto se viene premuto fino in fondo l’acceleratore, e risulta brillantissimo ma senza esagerare, se si guida nel rispetto dei limiti senza strafare con la guida sportiva. Infine i prezzi, con i distinguo fra la carrozzeria Coupè e quella Cabriolet. Per la Coupè si va da 82990 € della Carrera ai 193466 € della GT2 (Benzina); per la Cabriolet si va dai 93670 € della Carrera ai 153190 € della Turbo da 353 cv (Benzina).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 19/05/2008 @ 15:32:00, in Suv, letto 4124 volte)
MOSCIANO SANT’ANGELO – Un must dei fuoristrada e dei SUV cambia pelle e si presenta sul nostro mercato con una veste fortemente rinnovata. Questo veicolo è il Jeep Cherokee. Il fuoristrada americano ora è equipaggiato con un 2800 CRD Turbodiesel da 177 cv, negli allestimenti Sport e Limited. La nuova generazione della Cherokee si differenzia e molto dalla serie precedente, riprendendo alcuni canoni e dettami stilistici, aggiornandoli in chiave moderna, che si potevano notare nelle Cherokee di metà anni ’80. E’ tornata infatti la Cherokee squadrata e dalle linee tese e muscolose, con un corpo vettura robusto ed elegante. Muscoloso e possente l’anteriore con i nuovi fari, non più tondi come la serie antecedente a questa oggetto di articolo, e la mascherina cromata con le 7 feritoie (marchio distintivo Jeep); ma è nel posteriore che vi sono le novità più succulente. Infatti non vi è più il portaruota di scorta: è stato sostituto da un portellone classico e da due fari rettangolari dal design moderno ed elegante. Salendo a bordo della Cherokee, ci si ritrova, come in ogni Jeep, non su un fuoristrada duro e puro dal confort inesistente, ma su un veicolo lussuoso e confortevole, impreziosito da molti particolari degni di essere analizzati. La diesamina degli interni può cominciare dalla qualità dei materiali usati per le sellerie di pregio e molto comode, continuando con la consolle centrale, in Jeep Style (lineare, elegante e pratica), e concludendo con il grande quadro strumenti con tutti gli indicatori di facile consultazione e lettura. E ora il momento della prova su strada. La Jeep Cherokee testata è stata la 2800 CRD 177 cv Limited Automatica da 37256 €. La nuova Cherokee si presenta sul mercato italiano, forte di un successo e di un consenso popolare ormai consolidato in oltre 25 anni di storia. Rispetto alle versioni che l’hanno preceduta è diventata più grande, ma anche molto più elegante nelle forme e robusta nelle linee esterne. Come ogni Jeep che rispetti il meglio di se lo da in fuoristrada (trazione integrale a inserimento elettrico), grazie al nuovo sistema Selec Trac II che assicura la miglior aderenza possibile rispetto al terreno che si affronta, senza mai perdere agilità e maneggevolezza.
Ma anche sulle strade asfaltate il comportamento è pari a quello su strade impervie e sconnesse, grazie al confort massimo, alla qualità di costruzione, ma soprattutto grazie al potente e brillante motore diesel da 177 cv, che se sullo sterrato o in percorsi fuoristradistici garantisce sempre il meglio, su strada asfaltata fa brillare in velocità e prestazioni la nuova Cherokee. Infine i prezzi: si va dai 32440 € della 2800 CRD 177 cv Sport ai 36340 € della 2800 CRD 177 cv Limited Automatica (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 14/05/2008 @ 15:38:13, in Suv, letto 1589 volte)
ASCOLI PICENO – Nell’affollato e competitivo mondo dei SUV, un nuovo prodotto fa capolino. Questo veicolo a metà fra un fuoristrada e una lussuosa berlina è il Ford Kuga, primo SUV della casa tedesca. La vettura tedesca è equipaggiata con un solo motore 2000 turbodiesel common rail da 140 cv, negli allestimenti Plus e Titanium.
Il design esterno della Kuga, è molto particolare e degno di attenzione. Sul veicolo è stato impresso ormai il marchio distintivo di Ford: il Kinetic Design. Infatti tutto il corpo vettura (sportivo e robusto, nota di solidità e grinta) segue questa filosofia stilistica in Ford. I maggiori segni del Kinetic Design li troviamo nel frontale con l’ampia bocca e i fari come 2 occhi penetranti (frontale simile a quello della Mondeo), e nel grintoso posteriore dove fra le molte note liete da un punto di vista stilistico, catturano subito lo sguardo del futuro acquirente i fari dal design sportiveggiante e sinuoso, ma soprattutto i terminali di scarico cromato che fuoriescono dalle protezioni sottoscocca. Salendo a bordo (il veicolo presenta una giusta altezza da terra, adatta per affrontare qualunque tipo di percorso accidentato), ci ritroviamo dentro un abitacolo molto spazioso ed elegantemente curato. All’eleganza e alla cura dei dettagli fa da contrappunto la sportività della plancia con la consolle centrale di un rifulgente color alluminio (consolle centrale completa e di facile utilizzo, con il cambio in posizione rialzata, molto comodo e pratico), e il quadro strumenti marcatamente grintoso con inserti color alluminio e design particolare. Ed ora il momento della prova su strada. La Ford Kuga guidata è stata la 2000 TDCI 140 cv Titanium da 31940 €. Anche la Ford arriva nel mondo dei SUV. E questo ingresso non è sommesso, anzi, è un ingresso che oserei dire trionfale, con un prodotto come Kuga che unisce a doti fuoristradistiche garantite dalla trazione 4x4, dalla giusta altezza da terra e dalla robustezza del corpo vettura, un design sportivo ancor più marcato con il Kinetic Design. Su strada la vettura è sportiveggiante e maneggevole nonostante il peso non indifferente, è silenziosa e potente, e assai confortevoli. Tutte queste positività sono garantite soprattutto dalla qualità dei materiali e dal metodo costruttivo della Kuga, ma anche da un propulsore (il 2000 Turbodiesel da 140 cv), che, nonostante sia ormai straconosciuto (è in listino su Mondeo, S-Max, Galaxy e tante altre vetture della scuderia Ford-Mazda), sulla Kuga dà quel qualcosa in più che permette l’uso del veicolo tedesco in qualsiasi situazione e su qualsiasi fondo stradale, asfaltato o no. Infine il listino. Per la versione 2000 TDCI 140 cv Plus si spendono 28250 €, per la 2000 TDCI 140 cv Titanium si spendono 29500 € (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 14/05/2008 @ 15:36:51, in Ford, letto 492 volte)
ASCOLI PICENO – Nell’affollato e competitivo mondo dei SUV, un nuovo prodotto fa capolino. Questo veicolo a metà fra un fuoristrada e una lussuosa berlina è il Ford Kuga, primo SUV della casa tedesca. La vettura tedesca è equipaggiata con un solo motore 2000 turbodiesel common rail da 140 cv, negli allestimenti Plus e Titanium.
Il design esterno della Kuga, è molto particolare e degno di attenzione. Sul veicolo è stato impresso ormai il marchio distintivo di Ford: il Kinetic Design. Infatti tutto il corpo vettura (sportivo e robusto, nota di solidità e grinta) segue questa filosofia stilistica in Ford. I maggiori segni del Kinetic Design li troviamo nel frontale con l’ampia bocca e i fari come 2 occhi penetranti (frontale simile a quello della Mondeo), e nel grintoso posteriore dove fra le molte note liete da un punto di vista stilistico, catturano subito lo sguardo del futuro acquirente i fari dal design sportiveggiante e sinuoso, ma soprattutto i terminali di scarico cromato che fuoriescono dalle protezioni sottoscocca. Salendo a bordo (il veicolo presenta una giusta altezza da terra, adatta per affrontare qualunque tipo di percorso accidentato), ci ritroviamo dentro un abitacolo molto spazioso ed elegantemente curato. All’eleganza e alla cura dei dettagli fa da contrappunto la sportività della plancia con la consolle centrale di un rifulgente color alluminio (consolle centrale completa e di facile utilizzo, con il cambio in posizione rialzata, molto comodo e pratico), e il quadro strumenti marcatamente grintoso con inserti color alluminio e design particolare. Ed ora il momento della prova su strada. La Ford Kuga guidata è stata la 2000 TDCI 140 cv Titanium da 31940 €. Anche la Ford arriva nel mondo dei SUV. E questo ingresso non è sommesso, anzi, è un ingresso che oserei dire trionfale, con un prodotto come Kuga che unisce a doti fuoristradistiche garantite dalla trazione 4x4, dalla giusta altezza da terra e dalla robustezza del corpo vettura, un design sportivo ancor più marcato con il Kinetic Design. Su strada la vettura è sportiveggiante e maneggevole nonostante il peso non indifferente, è silenziosa e potente, e assai confortevoli. Tutte queste positività sono garantite soprattutto dalla qualità dei materiali e dal metodo costruttivo della Kuga, ma anche da un propulsore (il 2000 Turbodiesel da 140 cv), che, nonostante sia ormai straconosciuto (è in listino su Mondeo, S-Max, Galaxy e tante altre vetture della scuderia Ford-Mazda), sulla Kuga dà quel qualcosa in più che permette l’uso del veicolo tedesco in qualsiasi situazione e su qualsiasi fondo stradale, asfaltato o no. Infine il listino. Per la versione 2000 TDCI 140 cv Plus si spendono 28250 €, per la 2000 TDCI 140 cv Titanium si spendono 29500 € (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 05/05/2008 @ 15:40:16, in Tata , letto 425 volte)
GIULIANOVA LIDO – La Tata, colosso automobilistico Indiano, neo proprietario di storici marchi come Land Rover e Jaguar, lancia sul nostro mercato, il suo nuovo Pick-Up, già visto in anteprima al Motorshow di Bologna nello scorso Dicembre. Lo Xenon, questo il nome del veicolo, è disponibile con un nuovo 2200 Dicor Turbodiesel Common Rail da 140 cv, in varianti di trazione 4x2 o 4x4, in varianti di carrozzeria a singola o doppia cabina.
Il nuovo mezzo Tata per il lavoro e il tempo libero, è molto più moderno ed europeo nelle forme, del vecchio Pick-Up, che era stato uno dei primi mezzi della casa Indiana ad arrivare in Italia. Il frontale, massiccio, risulta aggraziato e piacevole grazie al design della mascherina e dei fari, mentre il posteriore, dove vi è l’ampio cassone, presenta dei fari dal taglio nuovo (su due livelli con il terzo stop incastonato nel portellone). Salendo a bordo (il veicolo è alto da terra, nota positiva per chi deve affrontare un fuoristrada duro e puro) troviamo un abitacolo lineare, confortevole e spazioso (sia nella configurazione a 2 posti secchi che in quella a 4 posti e 5 porte). Lineare è infatti la plancia, ridisegnata rispetto al precedente pick-up (nuovi comandi clima, autoradio in posizione rialzata, cambio con pomello color alluminio, ampio cassetto portaoggetti, quadro strumenti elegante con le bordature cromate del contachilometri e del contagiri). Ed ora il consueto momento test drive. Lo Xenon guidato è stato il 2200 Dicor 140 cv Doppia Cabina 4x4 da 21230 €. Il restyling che da poco meno di 2 anni a questa parte Tata ha riservato a tutti i modelli della sua gamma, ha portato alla nascita del nuovo pick-up, lo Xenon. Questo veicolo, sia usabile come mezzo da lavoro, che come fuoristrada o mezzo da tempo libero, presenta tutti i canoni del Tata Style: lineare come mezzo, confortevole e robusto, senza fronzoli né sciccoserie varie nell’abitacolo, con un motore elastico e sempre pronto ad ogni sollecitudine, e con prestazioni di tutto rispetto, rispetto sia alla mole del veicolo provato (2 tonnellate di peso per 5 metri e 12 cm di lunghezza), sia all’uso fuoristradistico, assicurato dalla trazione integrale con le ridotte. Infine i prezzi: si va dai 14572 € del 2200 Dicor 4x2 Cabina Singola ai 19480 € del 2200 Dicor 4x4 Cabina Doppia (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 28/04/2008 @ 15:42:54, in Hyundai, letto 721 volte)
GIULIANOVA LIDO – Dopo 10 anni di onorata carriera, l’Atos va in pensione sostituita dalla nuova utilitaria di casa Hyundai: la I10. La nuova piccolina coreana, è proposta con due motori 1100, un benzina da 66 cv e un diesel da 75 cv, negli allestimenti Base, Style, Active. La nuova entry level car di Hyundai, non abbandona l’impostazione stilistica dell’Atos (piccola ma spaziosa monovolume), ma ne modernizza il design e rende le linee più aggraziate al gusto europeo.
Lineare il frontale con i nuovi fari e la bella mascherina cromata, bello il posteriore compatto con i fari a palpebra dal disegno particolare. Entrando a bordo della I10 ci si trova davanti a un abitacolo spazioso seppur l’auto sia lunga poco meno di 3,60 m, grazie appunto alla conformazione da monovolume ereditata dalla Atos. La cura dei dettagli è aumentata rispetto alla Atos, e a beneficiarne ne è stata sicuramente la plancia, totalmente ridisegnata. Moderna ne risulta quindi la consolle centrale con la radio in posizione rialzata rispetto alle manopole della climatizzazione, e il quadro strumenti semplice ma completo. Ed ora le sensazioni di guida. La I10 provata è stata la 1100 Style da 10336 €. Nel 1997 la Hyundai si fece in Italia con una vetturetta chiamata Atos, che aveva una linea da simpatica scatoletta. Quest’auto ebbe un successo incredibile nei 10 anni che seguirono. Oggi dopo 10 anni di successi, la casa coreana dall’H argentata, ha deciso di sostituirla con la I10, che partendo da alcuni dettami della Atos li ha ammodernati rendendo il prodotto ancora più europeo. Il comportamento stradale della I10 è quello di una utilitaria compatta da città, con qualche vezzo per viaggi fuori dai percorsi cittadini, grazie alla media potenza del 1100 da 66 cv e alla spinta che questo propulsore sa dare alla piccolina made in Corea. E coda di articolo ecco il listino prezzi. I benzina vanno da 8790 € della 1100 Base ai 10690 € della 1100 Active; per i diesel si va da 11290 € della 1100 CRDI Style ai 12190 € della 1100 CRDI Active.
Bruno Allevi
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Di Admin (del 21/04/2008 @ 15:44:53, in Bmw, letto 410 volte)
ALBA ADRIATICA – Dopo il restyling della berlina e l’introduzione a fine 2007 della sportivissima coupè, in concomitanza con l’entrata della primavera, la Bmw scopre la Serie 1 presentando sul mercato italiano la 1 Cabrio. La nuova scoperta tedesca viene equipaggiata con 4 propulsori benzina (118 da 143 cv, 120 da da 170 cv, 125 da 218 cv, 135 da 306 cv) e un diesel (120d da 177 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, MSport. Gli ingegneri della casa bavarese nel concepire esteticamente questa nuova cabrio, hanno levato la capote rigida alla 1 coupè e hanno messo su un tetto in tela a comando elettrico, molto funzionale e bello da vedere. Sia anteriormente che posteriormente i dettami stilistici della Serie 1 e in particolare della 1 coupè, sono presenti (stessi fari anteriori e posteriori e stessa mascherina a doppio scudo in pieno Bmw Style). Entrando a bordo della 1 cabrio, si ritrovano tutti i dettagli stilistici che rendono questa vettura una degna BMW: sellerie in pelle morbida al tatto e confortevoli; plancia sportiva ma con elegante linearità (consolle centrale completa di tutto ciò che si può desiderare, quadro strumenti sempre ben leggibile); posto guida sportivo con pedaliera sportiva (presenta i 3 pedali ravvicinati); spazio a disposizione dei passeggeri posteriori e ampio bagagliaio.
Ed ora il momento del test drive. La Bmw Serie 1 Cabrio guidata è stata la 120 Futura da 41590 €. Come già detto in apertura di pezzo, la Bmw cala il tris: dopo la 1 Restyling e la 1 Coupè, ecco arrivare la 1 Cabrio, pronta per aprirsi all’estate sulle più belle spiagge italiane. Rispetto alla 1 Coupè, la 1 Cabrio, presenta la stessa linea, ma ovviamente invece di un tetto rigido, ha un tetto in tela ad apertura elettrica, che in circa 22 secondi, fa risplendere il sole nell’abitacolo e fa sventolare i capelli ai passeggeri. Su strada, la versione provata equipaggiata con il 2000 benzina da 170 cv, è molto briosa e potente, scattante e veloce, ed è, difficile da trovare, molto silenziosa sia in configurazione capote abbassata che in configurazione capote alzata, senza quindi avvertire la fastidiosa presenza di vortici d’aria o di fruscii aerodinamici. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 31550 € della 118 Eletta ai 46450 € della 135 MSport; per i diesel si va dai 35200 € della 120d Eletta ai 37700 € della 120d Futura.
Bruno Allevi
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Di Admin (del 15/04/2008 @ 15:47:27, in Viper, letto 733 volte)
MOSCIANO SANT’ANGELO – L’ampliamento boom della gamma Dodge continua. Dopo aver provveduto ad affiancare la Viper con la Nitro, la Caliber, ora tocca alla Avenger ampliare la nutrita gamma della casa americana. Questa berlina muscolosa è equipaggiata solo con un 2000 Turbodiesel CRD da 140 cv, nell’allestimento SXT. Esteticamente la nuova Avenger rispecchia i dettami stilistici delle vetture di casa Dodge: linee tese, corpo vettura muscoloso e sportivo, in linea con lo stile sportivo e cattivo del marchio americano. Affascinante il frontale con la caratteristica mascherina Dodge cromata e i fari rettangolari molto ampi. Sportivo e slanciato è il posteriore con una coda classica da berlina impreziosita dai fari dal design moderno e da un muscoloso paraurti, presente anche nell’anteriore. Salendo a bordo dell’Avenger si sale su una berlina di gran classe. Ampio spazio a bordo, lusso dei particolari (maniglie di aperture interne delle portiere cromate, cerchi cromati del quadro strumenti) e dei materiali interni (plastiche morbide al tatto e sellerie in raffinate pelli), plancia e consolle sportiva e completa di ogni ritrovato tecnologico, quadro strumenti sportivo e completo di computer di bordo digitale. Ed ora il momento del test drive della vettura made in USA. La Avenger guidata è stata la 2000 CRD SXT da 26936 €. La prima berlina europea della Dodge, si presenta come una vettura molto USA nelle linee muscolose, ma adatta al pubblico europeo per l’eleganza e la sinuosità delle forme, e soprattutto per il propulsore europeo che monta. Infatti l’Avenger è equipaggiata con il 2000 TDI da 140 cv di origine Volkswagen che la rende assai brillante su strada, molto silenziosa e scattante. L’auto è poi molto confortevole e facile da guidare sia nei percorsi autostradali che in quelli misti che in città, denotando l’uso molteplice che se ne può fare. Infine l’unico prezzo, molto competitivo: l’unica versione presente, la 2000 TDI 140 cv SXT si porta via con appena 26260 €.
Bruno Allevi
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