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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 01/01/2008 @ 15:45:44, in Suv, letto 372 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Ssangyong, in concomitanza con il Motorshow a Bologna, lancia sul mercato la versione restyling del Kyron, il suo SUV medio. Il New Kyron è spinto da 2 propulsori turbodiesel common rail (2000 da 141 cv e 2700 da 165 cv), negli allestimenti Sport, Luxury, Top Class. Esteticamente il restyling ha modificato le “parti vitali” dell’auto: l’anteriore e il posteriore. Nuovo il disegno del frontale (adesso le plastiche delle frecce sono bianche e non più arancioni; il paraurti è stato rivisto in chiave più moderna); totalmente rifatto il posteriore dove sono scomparsi i fari a scudo incassati nel portellone, che hanno lasciato il posto a dei fari orizzontali di forma ellittica. Anche a bordo i benefici del restyling sono stati evidenti soprattutto per una migliorata qualità dei materiali. La plancia è rimasta molto completa ed elegante come sulla versione precedente, la consolle tecnologica è di facile utilizzo, mentre il quadro strumenti retroilluminato di arancione da quel tocco di sportività all’interno di questo SUV dalle linee sportiveggianti. Ed ora il momento del test drive. Il New Kyron provato è stato il 2700 XDI Top Class da 35650 €. Il nuovo Kyron, che è stato fatto oggetto di un lieve restyling migliorativo, presenta sempre le doti di SUV sportivo che lo hanno contraddistinto. Il nuovo diesel 2700 da 165 cv provato su questa versione, vera novità del restyling, si comporta in maniera più che egregia, garantendo al veicolo coreano ancor più brio, potenza e silenziosità, assicurando un ottima resa del mezzo sia su strade asfaltate che su terreni impervi. Infine i prezzi: si parte dai 27500 € del 2000 XDI 141 cv Sport ai 34950 € del 2700 XDI 165 cv Top Class (Diesel).
Bruno Allevi
Di Admin (del 07/01/2008 @ 11:40:46, in Renault, letto 366 volte)
COLLI DEL TRONTO – Oggetto del seguente pezzo, è un veicolo, che dal lontano 1981, ha avuto un successo di vendite e di
consensi da primato. Il veicolo di cui si parla è il Renault Trafic, e a essere analizzata è la versione trasporto persone.
Il Trafic vettura è spinto da un 2000 benzina da 120 cv e da 2 diesel (2000 DCI da 90 e 115 cv, 2500 DCI da 150 cv), negli
allestimenti Passenger, Generation, Limousine. La forma esterna del veicolo è moderna e affascinante, nonostante la mole
imponente del veicolo. Infatti il Trafic presenta un bel frontale (fari a goccia rovesciata e ampia mascherina) e una coda
tronca classica (enorme portellone vetrato incorniciato da fari verticali brunati). Salendo a bordo, si nota l’enormità dello
spazio a disposizione (deriva da un furgone e ha una superficie di carico da record). Sedili modulabili nell’abitacolo (si
abbattono, si piegano, si girano e tanto altro), una superficie vetrata amplissima che illumina l’interno del veicolo, una
plancia razionale e completa (rimane la giusta e razionale impostazione dei comandi e degli accessori come sul furgone), sono
le principali doti dell’abitacolo del veicolo transalpino. Ed ora le sensazioni di guida. È il momento del consueto test
drive. Il Trafic guidato è stato il 2000 DCI 115 cv Passenger da 31202 €. Guidando su strada il Trafic vettura, ci si trova a
bordo non nella trasformazione passeggeri di un furgone, ma a bordo di una monovolume, con tutto ciò che ciò comporta.
Infatti, è una vettura spaziosa, confortevole, facile da guidare e immensa da caricare. E’ anche brillante e silenziosa
grazie alle prestazioni assicurate dall’ottimo 2000 turbodiesel da 115 cv, che non è per nulla sottopotenziato rispetto al
veicolo, e che anzi, è il giusto compromesso per chi cerca risparmio sui costi di gestione senza rinunciare al divertimento
nel guidare. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 25218 € del 2000 120 cv Passenger ai 36498 € del 2000 120 cv Limousine;
per i diesel si va dai 24678 € del 2000 DCI 90 cv Passenger ai 39918 € del 2500 150 cv Limousine Quickshift (cambio
automatico).
Bruno Allevi
Di Admin (del 14/01/2008 @ 15:42:18, in Spider, letto 283 volte)
GROTTAMMARE – Quest’articolo tratta di un auto che da poco tempo è tornata in produzione e commercializzazione in Inghilterra, ma che ancora in Italia non si trova ufficialmente. La vettura di cui parlo è la MGF, la spider della MG (casa fallita l’anno scorso, ma da poco tempo risorta e tornata a produrre splendide auto). La spider inglese è equipaggiata con un 1500 benzina da 115 cv. Esteticamente la vettura è molto particolare, grazie a una linea elegante (anteriore classico con i bei gruppi ottici doppi bruniti) e sportiva (coda slanciata con gruppi ottici ellittici e doppio terminale di scarico cromato), e a un corpo vettura compatto (una spider poco più corta di 4 metri è quasi impossibile da trovare). Salendo a bordo, lo spazio a disposizione è solo per due persone (è una spider 2 posti secchi. Osservando la plancia si denota l’impostazione sportiva dell’auto (consolle centrale con gli indicatori temperatura motore e orologio che sovrastano l’autoradio, i comandi clima, e vari altri pulsanti; quadro strumenti sportiveggiante con il tachimetro e il contagiri a fondo bianco; pedaliera e cambio in alluminio). Ed ora il momento della prova su strada. La vettura provata è stata la MGF 1500 115 cv da 18500 €. Quest’auto, che in Inghilterra è tornata da poco sul mercato, e che ancora in Italia non è rientrata ufficialmente, è degna figlia delle sportivissime e indimenticabili MG degli anni ’60 e ’70, che resero celebre il marchio inglese in tutto il mondo. Su strada l’auto, che ha il motore in posizione centrale (quindi il bagagliaio posteriore è quasi inesistente, mentre sotto al cofano anteriore è stato ricavato un buono spazio, molto ben sfruttabile), si comporta in maniera molto brillante, sottolineando tutta la sua sportività e il suo essere pepato, grazie a una metodologia costruttiva incentrata su canoni “frizzanti”, e grazie alla spinta del 1500 da 115 cv, che non è per nulla sottopotenziato per quest’auto, anzi sembra essere un motore dalla cilindrata e dalla potenza superiori. Infine l’unico prezzo: la MGF 1500 115 cv costa 18500 € (Benzina).
Bruno Allevi
Di Admin (del 19/01/2008 @ 11:44:41, in Ford, letto 686 volte)
ASCOLI PICENO – Uno dei miti dell’auto moderna, arriva sul mercato con un lieve maquillage rinvigorente: questo mito è la
Ford Focus. La nuova media della casa tedesca è proposta sul nostro mercato con 2 benzina (1600 da 116 cv e 2500 da 226 cv),
un motore a bioetanolo (1800 da 125 cv) e 2 diesel (1600 TDCI da 90 e 110 cv e 2000 TDCI da 136 cv), negli allestimenti Plus,
Titanium, ST, nelle varianti di carrozzeria Berlina e Style Wagon (Station Wagon). Esteticamente la vettura non è stata
stravolta (è un restyling non è un cambio modello). A modificarsi sono stati l’anteriore (nuovo il disegno dei gruppi ottici
e della mascherina) e il posteriore (nuovo paraurti e nuovi fari, sempre verticali, ma adesso con le plastiche bianche).
Accomodandosi a bordo, la cura dei dettagli è sempre di alto livello. Bella la consolle centrale con i comandi clima e radio
a farla da padrone; sportivo il quadro strumenti con finiture cromate molto dinamiche. Ed ora il momento del test drive. La
Focus provata è stata la Berlina 1600 TDCI 110 cv Titanium da 22880 €. Il restyling è servito a quest’auto per poter tornare
ancora più agguerrita alla carica contro le medie ultime nate (Bravo, Cee’d, I30 etc.) che le potevano portar via consensi
fra il vasto pubblico automobilistico europeo. Su strada la nuova Focus si comporta in maniera sopraffina, con un ottima
guidabilità, una facilità di manovra, un confort egregio e una brillantezza degna grazie al 1600 TDCI da 110 cv, che oltre a
essere potente e brillante, è anche ecologico e parco nei consumi (fondamentale in un momento in cui il prezzo del petrolio
ha paurose oscillazioni). Infine i prezzi con i distinguo fra berlina e Style Wagon. Per la berlina ecco il listino: per i
benzina si va dai 16750 € della 1600 Plus ai 26050 € della 2500 ST; per i diesel si va dai 17250 € della 1600 TDCI 90 cv Plus
ai 21000 € della 2000 TDCI 136 cv Titanium. Per la Style Wagon ecco il listino: per i benzina si va dai 18250 € della 1600
Plus ai 20000 € della 1800 FlexiFuel (bioetanolo) Titanium; per i diesel si va dai 18750 € della 1600 TDCI 90 cv Plus ai
22500 € della 2000 TDCI 136 cv Titanium.
Bruno Allevi
Di Admin (del 28/01/2008 @ 15:38:33, in Renault, letto 367 volte)
COLLI DEL TRONTO – Il rinnovamento della gamma Laguna si può dire pressoché completato, grazie al lancio sul mercato della versione station, la Sportour. La nuova famigliare francese è equipaggiata con un 2000 benzina da 140 cv e 2 diesel (1500 DCI da 110 cv, 2000 DCI da 150 cv), negli allestimenti Laguna, Dynamique, Initiale. Rispetto alla berlina la station è più lunga di circa 10 cm (4,80 m la station contro 4,69 m della berlina), differenziandosi nel posteriore con i dettagli propri di una station (barre portapacchi, coda slanciata e non dritta come sulla berlina, diverso disegno dei fari). Mentre anteriormente sono presenti gli stessi dettagli (gruppi ottici e mascherina) della Laguna Berlina. Entrando dentro, gli interni e la plancia sono costruiti allo stesso modo che sulla berlina (tecnologicamente avanzata la plancia, elegante e chiaro il quadro strumenti), mentre lo spazio è ovviamente più abbondante grazie ai 10 cm in più e a un bagagliaio più grande rispetto a quello della versione berlina. Ed ora il test drive. La Laguna Sportour testata è stata la Laguna 1500 DCI 110 cv da 25331 €. La versione station della bella berlina francese, unisce la sportività della nuova Laguna alla praticità che può avere una station. Su strada la famigliare transalpina è facile da guidare, ha carattere e grinta da vendere. Inoltre si viaggia circondati dal silenzio grazie a una ottima in sonorizzazione e a un confort eccellente da ammiraglia. Doti, date dal nuovo 1500 DCI da 110 cv, che è ancor più parco ed economo del 2000 DCI 150 cv, che ho avuto modo di apprezzare nel test drive della Berlina. Infine il listino prezzi: per i benzina si va dai 24200 € della 2000 Laguna ai 31200 € della 2000 Initiale; per i diesel si va dai 24700 € della 1500 DCI 110 cv Laguna ai 33200 € della 2000 DCI 150 cv Initiale.
Bruno Allevi
Di Admin (del 05/02/2008 @ 11:38:45, in Suv, letto 460 volte)
COLONNELLA – Sul mercato automobilistico italiano fa capolino un nuovo prodotto, dalla storia singolare. Quest’auto è la DR5, SUV che nasce dalla collaborazione della Casa Automobilistica Cinese Chery e DR Motor, azienda automobilistica molisana (la sede è a Macchia D’Isernia). Questa vettura è equipaggiata con un 1600 benzina da 110 cv e un 1900 diesel da 120 cv (diesel Multijet di origine Fiat). Esteticamente l’auto presenta una linea fluente, compatta e sportiva allo stesso tempo, e ricorda nelle forme la Toyota RAV4 precedente versione. Bello il frontale con la grande mascherina incorniciata dagli ampi fari; classico il posteriore con l’ampio portaruota sul portellone, lineari i fari verticali. Salendo a bordo, si capisce come il progetto DR sia un progetto di successo. Ampio spazio a disposizione, sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori; sellerie in pelle di serie; un abitacolo molto luminoso grazie al tetto panoramico in vetro; una plancia elegante grazie alla tonalità bicolore impreziosita dagli inserti alluminio; una consolle centrale funzionale e completa (radio con cd, clima e pulsanti vari); il quadro strumenti molto raffinato grazie al fondo alluminio e alla retroilluminazione blu. E ora il test drive: la DR5 guidata è stata la 1600 da 110 cv da 17051 €. Particolarità dell’auto non è tanto la sua provenienza dalla Cina, ma il fatto che venga assemblata da una neonata casa italiana, la DR Motor di Isernia, che importa anche il marchio Katay, e soprattutto particolare è la rete distributiva. Infatti l’auto non viene venduta da una convenzionale rete vendita di concessionarie (per ora ancora no, da giugno 2008 sarà organizzata), ma esclusivamente presso i 25 Centri commerciali della rete Iper distribuiti sul territorio nazionale (a supporto di questo canale distributivo anticonvenzionale è già presente una rete di officine autorizzate). Su strada questo SUV, molto simile nelle forme alla vecchia Toyota RAV4, si comporta in maniera più che soddisfacente, grazie a una qualità costruttiva elevata, e a prestazioni ottime date dal 1600 benzina, che spinge, con elasticità e silenziosità (a breve saranno disponibili sul 1600 anche le alimentazioni BiFuel e Metano). Infine i prezzi: il 1600 benzina costa 17051 €, il 1900 Diesel costa 22051 €.
Bruno Allevi
Di Admin (del 18/02/2008 @ 16:47:47, in Skoda, letto 461 volte)
GIULIANOVA LIDO – Nell’attesa di vedere in commercio la nuova Superb, in casa Skoda viene presentata la nuova versione station della piccola Fabia. La nuova famigliare ceca è equipaggiata con 3 propulsori a benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 86 cv, 1600 da 105 cv), 2 propulsori Bi-Fuel GPL+Benzina (1200 da 60 e 70 cv, 1400 da 86 cv), 2 motori diesel (1400 TDI da 70 e 80 cv, 1900 TDI da 105 cv), negli allestimenti Base, Style, Sport, Comfort. Esternamente, la nuova Fabia SW presenta una linea molto più aggraziata, europea ed affascinante della station che va a sostituire. Infatti il corpo vettura è molto più affusolato e filante di prima, con molti spigoli in meno rispetto alla precedente serie. L’anteriore è identico a quello della Fabia berlina e della Roomster, mentre la coda posteriore è slanciata con i bei fari ovoidali, dal design moderno. Accomodandosi a bordo, si nota uno spazio maggiorato rispetto alla versione berlina, grazie appunto alla coda e al bagagliaio. Per quanto riguarda le finiture e la qualità dei componenti, esse sono molto buone, in linea con i passi in avanti fatti dalla casa ceca in fatto di qualità negli ultimi tempi. Elegante e lineare la consolle in Volkswagen style (la Skoda fa parte del gruppo Volkswagen), facile da leggere e completo di tutto il quadro strumenti. Ed ora il test drive. La Skoda Fabia SW guidata è stata la 1400 TDI 70 cv Style da 15295 €. La nuova Fabia SW arriva a circa 10 mesi dalla berlina (Maggio la presentazione della berlina, Febbraio la SW), aggiungendo alla praticità della berlina la spaziosità e la molteplicità d’uso delle station wagon. Su strada l’auto denota una guidabilità e un confort molto buoni, una brillantezza e una potenza di tutto rispetto (il 1400 TDI da 70 cv, il motore base a gasolio, non è per nulla sottodimensionato ed è un ottimo compromesso per chi non ha bisogno di auto dalle potenze elevate). Infine i prezzi: per i benzina si va dai 10610 € della 1200 Base da 60 cv ai 16740 € della 1600 Comfort Automatica; per i BiFuel (Benzina+GPL) si va dai 12260 € della 1200 Base da 60 cv ai 16790 € della 1400 Comfort; per i Diesel si va dai 13210 € della 1400 TDI 70 cv Base ai 18520 € della 1900 TDI 105 cv Comfort con Filtro Antiparticolato.
Bruno Allevi
Di Admin (del 27/02/2008 @ 16:46:28, in Opel, letto 400 volte)
GIULIANOVA LIDO – La Opel, nota casa tedesca, si lancia nel mercato delle sportive, con un prodotto molto particolare e affascinate. Quest’auto, che richiama la tradizione sportiva Opel degli anni ’60, è la GT. La GT monta un solo motore a benzina (2000 Turbo da 264 cv) in allestimento unico. Esteticamente gli ingegneri GM (la GT deriva dalla Pontiac Solstice), si presenta come una spider 2 posti secchi dalla linea molto particolare. Infatti il corpo vettura è da sportiva purosangue: linee filanti miste a nervature muscolose e tese, minima l’altezza da terra. Di grande impatto sono sia l’anteriore, con un frontale “cattivo” (fari a palpebra che guardano aggressivi la strada) che il posteriore, slanciato e “nervoso” (belli i fari alti, sportivissimi il doppio cupolino frangivento e il doppio terminale di scarico rettangolare). Salendo a bordo, la grinta e la sportività espresse nell’estetica esteriore, sono qui confermate e amplificate, con un tocco di eleganza. Le doti sportive dell’abitacolo risiedono sicuramente in una configurazione dei sedili di impronta corsaiola: sportivi, performanti, anatomici; in una posizione di guida quasi distesa (l’altezza interna dell’auto in configurazione capote chiusa è minima); lo spazio a bordo è pressoché inesistente (2 posti secchi, nemmeno un po’ di spazio dietro ai sedili per appoggiarci qualcosa di poco ingombrante); la leva del cambio piccola; il quadro strumenti a fondo bianco dal design aggressivo (2 tunnel, uno per il tachimetro e uno per il contagiri). Per l’eleganza le note liete risiedono nella cura dei materiali usati per i sedili sportivi (pelle morbida al tatto) e nella completa consolle centrale di un bel colore nero lucido. Ed ora il momento del test drive. La GT provata è stata la 2000 Turbo da 33358 €. Per Opel quest’auto segna il ritorno nel mercato delle spider sportive (Bmw Z4 su tutte), con un prodotto, molto particolare e affascinante, che sicuramente conquisterà i gusti degli automobilisti europei. L’auto su strada si comporta da sportiva purosangue, garantendo prestazioni al top (il 2000 Turbo da 264 cv fa sentire la sua voce in maniera equilibrata), e soprattutto facendo divertire chi si mette al volante di questa vettura. Infine il listino prezzi: l’unica versione disponibile, la 2000 Turbo da 264 cv costa 31400 € (benzina).
Bruno Allevi
Di Admin (del 03/03/2008 @ 16:43:39, in Kia, letto 372 volte)
ALBA ADRIATICA – L’auto che ha fatto conoscere e apprezzare Kia in Italia, si rifà il trucco. La Picanto, la giovane e frizzante utilitaria coreana, è stata infatti fatta oggetto di un lieve maquillage. La piccola coreana è equipaggiata con 2 benzina (1000 da 62 cv, 1100 da 65 cv), 2 Bifuel Benzina + GPL (1000 da 62 cv, 1100 da 65 cv) e 1 diesel 1100 CRDI da 75 cv, negli allestimenti Town, Life, Trendy, Hot. Per quanto riguarda l’esterno, il maquillage ha riguardato soltanto il design dei fari (quelli anteriori ora sono tondeggianti, prima erano rettangolari; quelli posteriori sono a sporgenza), mentre il resto del corpo vettura, compatto e grazioso, è rimasto immutato, sottolineando il successo del design di questa utilitaria. Entrando a bordo, ci si trova dinanzi a una vettura spaziosa, nonostante le dimensioni molto compatte, con una consolle lineare ed elegante, e un quadro strumenti completo di tutto, e una qualità dei materiali usati molto buona. Ed ora il test drive. La Picanto guidata è stata la 1000 Town da 10040 €. La Picanto, l’auto che ha fatto conoscere e ha dato grande successo alla Kia in Italia, si ringiovanisce, diventando ancor più sbarazzina e giovanile di prima, grazie a un muso divertente (belli i fari tondeggianti, quasi da cartone animato), e a ritocchi estetici mirati. Su strada, una delle auto preferite dai neopatentati e dalle signore come utilitaria da città, si mostra grintosa e brillante, grazie a un 1000 benzina da 62 cv, che, come anche il 1100 da 65 cv, è disponibile anche nella doppia alimentazione Bifuel (Benzina + GPL). Questa novità, entrata in commercio con il restyling, è molto importante, perché rende ancor più appetibile la Picanto, dando anche una mano all’ecologia e una al portafoglio (costi di carburante dimezzati rispetto alla benzina). Infine i prezzi: si va dai 9500 € della 1000 Town ai 12550 € della 1100 Hot (Benzina); si va dai 12350 € della 1000 Life ai 13350 € della 1100 Trendy (Bifuel); si va dagli 11750 € della 1100 CRDI Life ai 12950 € della 1100 CRDI Trendy (Diesel).
Bruno Allevi
Di Admin (del 10/03/2008 @ 16:05:57, in Renault, letto 405 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ma dai, ma davvero! Ecco cosa si può dire nel vedere l’ultima nata in casa
Renault: la Clio Sportour, ovvero la versione station wagon della piccola francesina. La famigliare
transalpina è equipaggiata con 2 motori a benzina (1200 da 75, 78 e 100 cv e un 1600 da 111 cv) e un
propulsore gasolio 1500 DCI da 68, 86, 103 e 106 cv, negli allestimenti Base e Dynamique. Esteticamente
si parla di una novità assoluta per la piccola francese. Per creare la Sportour gli ingegneri Renault
hanno allungato la Clio di 21 cm (399 cm la Berlina, 420 cm la station) creando un auto dalle linee
moderne e slanciate. Le maggiori differenziazioni rispetto alla vettura lanciata ormai 3 anni fa, sono
ovviamente nella coda, allungata che presenta un design dei fari e del portellone differente rispetto
alla berlina. Mentre nell’anteriore non vi sono modifiche (stesso disegno di fari e mascherina della
Clio berlina). Salendo a bordo troviamo ovviamente uno spazio aumentato rispetto alla versione da cui
deriva. Spazio che non è relegato solo al bagagliaio ma anche a bordo. Per quanto riguarda poi il design
interno e la cura dei dettagli troviamo il marchio distintivo Renault di plance lineari ed eleganti, con
consolle centrali complete e quadri strumenti dalla buona lettura e ben retroilluminati. Ed ora le
sensazioni di guida. La Clio Sportour provata è stata la 1500 DCI 85 cv Dynamique da 19881 €. E’ stata
la regina del Motorshow di Bologna dello scorso Dicembre, dove ha destato molte curiosità, per essere
una novità assoluta rispetto al modello da cui deriva. E la Clio Station Wagon, non ha deluso le attese,
presentandosi con una linea moderna e sportiva, distaccandosi di poco dalla berlina, aumentandone lo
spazio a bordo. Su strada l’auto è facile da guidare, silenziosa e grintosa grazie alle prestazioni
dell’ottimo 1500 DCI da 85 cv, parsimonioso e brioso, che risulta essere il giusto motore per
quest’auto, a causa di un carico maggiore da sopportare e di un peso maggiore rispetto la berlina.
Infine i prezzi: si va dai 13000 € della 1200 Base 75 cv ai 17900 € della 1600 Dynamique Proactive
(Cambio Automatico) (Benzina); si va dai 14500 € della 1500 DCI Base 68 cv ai 19700 € della 1500 DCI
Dynamique 103 cv (Diesel).
Bruno Allevi
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10/09/2010 @ 9.46.51
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