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 Antica macchina per tessuti... di Admin
 
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 07/03/2010 @ 08:07:30, in Ford, letto 341 volte)
GROTTAMMARE – La Ford presenta sul mercato nazionale l’ultima serie del suo pick-up, il Ranger. Il veicolo tedesco è equipaggiato con 2 motori diesel common rail TDCI (2500 da 143 cv e 3000 da 156 cv), nelle varianti di carrozzeria Chassis, Super Cab, Doppia Cabina, negli allestimenti XL, XLT, XLT Limited. Esteticamente il Ranger si presenta come un veicolo dalle forme muscolose e massicce che denotano la robustezza del prodotto made in Ford. Importante è il frontale dove i grandi gruppi ottici fanno da cornice alla imponente mascherina lucida. Mentre il posteriore si caratterizza per la presenza dell’ampio cassone, il cui portellone è elegantemente incorniciato da gruppi ottici trasparenti, che danno una nota di sportività al mezzo tedesco. Salendo a bordo del Ranger ci troviamo davanti a un veicolo che nella sua linearità interna esprima la raffinatezza e il gusto per l’eleganza non ostentata tipica dei modelli Ford. La qualità dei materiali usati è buona, come buono è l’assemblaggio interno. Andando ad addentrarci più nel dettaglio, molto bella risulta la consolle centrale di color alluminio dove troviamo ordinatamente disposti i comandi radio e clima. Ben fatto è anche il quadro strumenti, completo di tutto e ben leggibile. Il Ford Ranger provato è stato il 2500 TDCI Doppia Cabina XL da 27400 €. Il Ranger è un veicolo studiato per essere il giusto mix fra un veicolo da lavoro e un veicolo per il tempo libero. Ciò è permesso grazie alla presenza di un ampio cassone posteriore che permette il carico di oggetti voluminosi e ingombranti in tutta sicurezza. La versione provata presenta, come tutta la gamma Ranger, la trazione integrale 4WD con marce ridotte, che permette l’uso del Ranger anche su terreni accidentati e ne fa un veicolo anche per uso fuoristradistico. Su strada il pick-up tedesco si comporta in maniera egregia: è molto maneggevole e facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria. La guida rialzata permette un ottimo controllo della strada e di ciò che accade attorno al veicolo. Infine spazio al motore. La versione guidata monta il motore diesel common rail 2500 da 143 cv. Questo propulsore risulta notevolmente elastico e molto brillante, e secondo me, non è per nulla sotttopotenziato rispetto alla mole del veicolo. Inoltre è un motore silenzioso che fa sentire il suo brio e la sua potenza, permettendo un uso del Ranger su tutti i terreni, da quelli accidentati (grazie alla trazione integrale 4WD) a quelli asfaltati. Infine ecco i prezzi: si va da 23500 € del Ranger 2500 TDCI Chassis XL fino a 36500 € del 3000 TDCI XLT Limted Automatico (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 28/02/2010 @ 09:46:45, in Nissan, letto 333 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Nissan lancia sul mercato italiano un prodotto che sul mercato giapponese sta riscuotendo da anni un successo clamoroso. Questa vettura, dalla linea originalissima, è la Cube. Quest’auto, a metà fra una monovolume e una multispazio, è proposta con un motore 1600 benzina da 110 cv negli allestimenti Look e Luxury. Esteticamente la Cube si può riassumere nel suo stesso nome: Cubo. È infatti un Cubo a 4 ruote. La forma squadrata le da personalità e simpatia. Massiccio è il frontale e assai particolare è la stretta fascia della mascherina che contiene anche i gruppi ottici anteriori. Ma le maggiori stravaganze vi sono nella parte posteriore. La coda è ovviamente una delle facce del Cubo, e in questa faccia troviamo il portellone che si apre controvento per dare massima capacità di carico, e anche qui troviamo una piccola fascia orizzontale per contenere i fari posteriori. Assai particolare è la vetratura: molto ampia e con la presenza di un grande vetro continuo ad angolo che parte dal montante centrale per arrivare a fondersi con il lunotto posteriore. Se la linea è particolare non da meno lo è l’abitacolo. Infatti lo spazio interno è assai abbondante grazie appunto alla linea cubica della vettura di casa Nissan. L’abitacolo è costruito con cura, con materiali di pregio ed è disseminato di portaoggetti che permettono un uso razionale dello spazio interno. Particolarissima è la plancia, dove nella parte alta campeggia lo schermo del navigatore, mentre la parte centrale è a completo appanngaggio del climatizzatore dalla curiosa forma circolare. Elegante e accattivante è il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie alla retroilluminazione blu e bianca. Ed ora il momento test drive. La Nissan Cube provata è stata la 1600 Luxury da 20000 €. La Cube ha una linea particolare, che può piacere o non piacere, ma che di certo si fa notare nel traffico. Inoltre presenta in poco meno di 4 metri uno spazio assai abbondante, ideale per chi deve caricare oggetti più o meno ingombranti non potendo usufruire di vetture dalle forme importanti. Su strada la Cube è pratica e maneggevole da guidare, ha uno sterzo preciso e un cambio dagli innesti morbidi. Inoltre grazie all’ampia vetratura si possiede il controllo della strada. Il 1600 da 110 cv che equipaggia la vettura provata, è un motore assai brillante ed elastico, molto silenzioso, che permette al simpatico cubo di destreggiarsi in maniera eccellente sia nel traffico cittadino che in più lunghi percorsi autostradali. Infine i prezzi: si va da 19000 € della Cube 1600 Look a 21300 € della Cube 1600 Luxury Cambio Automatico (Benzina).
Bruno Allevi
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fiat fa uscire sul mercato la seconda generazione di uno dei suoi veicoli di maggior successo, sia nel settore automobilistico che nel settore commerciale. Questa vettura è la Fiat Doblò. La multispazio italiana è equipaggiata con un motore a benzina (1400 da 95 cv) e 3 motori a gasolio Multijet (1300 da 90 cv, 1600 da 105 cv e 2000 da 135 cv), negli allestimenti Active, Dynamic, Emotion. Esteticamente il nuovo Doblò ha in comune con il precedente modello solo il nome. La vettura torinese è tutta nuova rispetto a prima: è cresciuta in lunghezza di ben 14 cm arrivando a 439 cm, ed ha forme più robuste. La linea è molto più piacevole, meno commerciale rispetto al vecchio modello e dalle forme sinuose e seducenti. Particolarissimo il frontale bombato dove la parte del leone la fanno i grandi gruppi ottici a goccia che seguono l’inclinazione del cofano, ma le maggiori novità sono nella parte posteriore dove ora abbiamo un enorme portellone vetrato che presenta una elegante fascia nera e incorniciato da due gruppi ottici verticali a forma rettangolare. L’allungamento del corpo vettura di ben 14 cm ha reso l’abitacolo del nuovo Doblò veramente enorme (si può avere a richiesta una versione 7 posti). Abitacolo che è stato totalmente riprogettato e ristudiato per poter offrire ai passeggeri il massimo spazio possibile (molti i portaoggetti a disposizione). Migliorata la qualità dei materiali (i nuovi materiali soft touch usati per gli inserti in plancia sono gradevolissimi sia da toccare che da vedere). Ridisegnata anche la plancia: ora più da vettura rispetto alla plancia da veicolo commerciale della precedente serie. La consolle centrale presenta i comandi radio in posizione rialzata, seguiti dalle bocchette clima e dal climatizzatore, chiudendo con la leva del cambio, che ormai, come è consuetudine in Fiat, trova il suo spazio in fondo alla consolle. Molto grintoso e sportiveggiante è il quadro strumenti, dotato di ampi e ben leggibili quadranti, illuminati da un vivo rosso fuoco. Ed ora il consueto angolo del test drive. Il Fiat Doblò provato è stato il 1300 Multijet 90 cv Emotion da 23370 €. La nuova generazione del Dobò si presenta sul mercato italiano innovando e rinnovando le doti che la precedente generazione aveva. Creare un mezzo che prendesse la modulabilità dello spazio tipica del veicolo commerciale unendola a doti di confort e prestazioni degni di una berlina media: ecco cosa gli ingegneri di casa Fiat hanno fatto con il Doblò, e con la nuova serie in particolare. Su strada la multspazio torinese ha un comportamento, come poc’anzi detto, da berlina media. Infatti è molto maneggevole e si parcheggia con facilità, ha un ottima visibilità posteriore (tutto merito dell’enorme lunotto vetrato), e anche in visibilità anteriore non scherza grazie all’ampio lunotto che permette di tenere sottocontrollo ciò che succede attorno al Doblò. Infine spazio al motore che equipaggia la versione provata. Il 1300 Multijet da 90 cv è un motore brillante e potente, molto silenzioso, elastico e per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, ed è, a mio parere il giusto compromesso per avere costi di gestione contenuti, senza rinunciare al brio. Infine i prezzi: si va da 16000 € della 1400 Active ai 19000 € della 1400 Emotion (Benzina); si va da 17750 € della 1300 Multijet Active a 23500 € della 2000 Multijet Emotion (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 18/02/2010 @ 07:57:22, in Seat, letto 323 volte)
ASCOLI PICENO – La Seat Exeo, nuova ammiraglia della casa spagnola, allarga la sua gamma, presentando la versione SW, chiamata ST. La Exeo per famiglie è equipaggiata con 2 motori a benzina (1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore TDI 2000 da 120, 140 e 170 cv, negli allestimenti Reference, Sport, Style. Esternamente la Exeo ST prosegue nell’opera di derivazione da casa Audi che la Exeo Berlina ha iniziato. Se infatti la Exeo Berlina deriva dal precedente modello della Audi A4, la Exeo ST è la derivata della vecchia A4 Avant. La linea è stata ristilizzata, rammodernata e resa più grintosa e cattiva, seguendo gli stilemi del marchio di Barcellona. Rispetto alla Berlina, la ST si distingue innanzitutto per la linea allungata da famigliare (nonostante la forma sia diversa la ST è lunga solo 1 cm in più della berlina). Inoltre le differenziazioni maggiori sono nella parte posteriore (lunotto più grande e portellone bombato), mentre il frontale è identico a quello della Exeo Berlina. Salendo a bordo della Exeo Station, ci si trova, come sulla versione berlina, davanti a un abitacolo spazioso e ben rifinito, da ammiraglia di pregio. Abitacolo comodo sia per chi siede davanti sia per i passeggeri posteriori, con la positiva nota del grande bagagliaio che permette di sfruttare in modo eccellente questa vettura di casa Seat. Analizzando, come al solito, la consolle centrale, possiamo descriverla come l’unione fra l’elegante linearità tipica del gruppo Volkswagen e la completezza degna di un auto di rango (armonizzati i comandi, ben visibili e facili da raggiungere e usare). Come su ogni Seat che si rispetti non poteva mancare la nota sportiva, che nell’abitacolo della Exeo ST risiede, fra l’altro, nel quadro strumenti bianco su fondo nero. Ed ora il momento del test drive. La Seat Exeo ST provata è stata la 2000 TDI 170 cv Sport da 30961 €. La Seat torna ad avere una vera familiare nel suo listino, dopo qualche periodo di assenza. E questa vettura è la declinazione in chiave “spaziosa” della sua ammiraglia, l’Exeo. La Exeo ST, che come detto in precedenza deriva dalla Audi A4 Avant, è una vettura dal comportamento stradale ineccepibile. L’auto si lascia guidare con facilità, è molto silenziosa e confortevole, è maneggevole nonostante i 4,70 m di lunghezza (molto utili i sensori di parcheggio posteriori che aiutano in caso di manovre o parcheggi). Il motore che equipaggia la vettura provata, è il top level della gamma a gasolio, ed esprime ben 170 cv di potenza. Questo propulsore, che beneficia della tecnologia common rail, è un motore silenziosissimo, che grazie ai 170 cv di cui dispone, permette alla Exeo ST brillanti accelerazioni e andature elevate, che consentono alla familiare spagnola di essere considerata un’auto per lunghi viaggi autostradali ed anche per la spesa di tutti i giorni, unendo il binomio fra spazio a disposizione e grandi numeri prestazionali. Infine il listino prezzi: si va da 22045 € della 1600 Reference ai 29780 € della 2000 TSI Sport Automatica (Benzina), si va da 25290 € della 2000 TDI 120 cv Reference ai 29330 € della 2000 TDI 170 cv Style (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 18/02/2010 @ 07:54:45, in Opel, letto 742 volte)
ASCOLI PICENO – La Opel rinnova uno dei suoi più grandi successi degli ultimi anni: la Opel Astra. La Berlina tedesca, a cui seguirà per la fine del 2010 la versione Station Wagon, è equipaggiata al lancio con 2 motori benzina (1400 da 100 e 140 cv, 1600 da 115 e 180 cv) e con 3 motori diesel CDTI common rail (1300 da 95 cv, 1700 da 110 e 125 cv, 2000 da 160 cv), negli
allestimenti Elective, Cosmo, Cosmo S
. Esternamente la nuova Astra riprende alcuni spunti dalla precedente serie come la linea tondeggiante ma li rende più grintosi e aggressivi di prima. Infatti le line tonde e morbide prendono slancio e creano una dinamicità sportiva che genera grinta e carattere sportivo nel corpo vettura della media tedesca. Molto personale il frontale caratterizzato dal cofano spiovente, dai nuovi gruppi ottici dal disegno sinuoso e dalla ampia mascherina scudata. Quasi da coupè è la coda posteriore per le forme arcuate che degradano verso il finale dell’Astra. Sportività che ritroviamo anche nella leggera schiacciatura del portellone, nelle linee dinamiche dei gruppi ottici, nel piccolo lunotto posteriore. Accomodandosi dentro l’abitacolo dell’Astra, si torna a respirare aria di auto per famiglia, grazie a un interno ampio e curato, con tanto spazio a dispozione sia nell’abitacolo che nel bagagliaio. I materiali con cui l’Astra è costruita nel suo interno sono di pregio e qualità elevata, cosiccome sono ottimi gli assemblaggi e gli accostamenti cromatici interni.Accattivante è la consolle centrale riprogettata rispetto al precedente modello e avvolta in una elegante cornice cromata che accoglie anche l’alloggiamento del cambio. Sportivo e molto grintoso è il quadro strumenti, con i quadranti bordanti di cromature e retroilluminati rosso fuoco. Ed ora il consueto momento del test drive. La Opel Astra provata è stata la 1700 CDTI 110 cv Elective da 21046 €. La Opel ha voluto declinare la nuova versione della Astra verso note più sportiveggianti e graffianti rispetto al passato recente. E ci è riuscita in pieno creando un prodotto grintoso ed elegante, al contempo auto da famiglia e sportiveggiante coupè. Su strada la media tedesca rende a pieno le proprie doti. Infatti ha un comportamento stradale da tranquilla auto da passeggio e per famiglia, grazie al suo confort sopraffino, all’ottima in sonorizzazione, alla praticità di guida e all’ottima maneggevolezza (si parcheggia in poco spazio). Ma se si spinge sul pedale dell’acceleratore il motore 1700 common rail da 110 cv esprime tutta la sua brillantezza e potenza, trasformando l’Astra in una sportiva con prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 16750 € della 1400 100 cv Elective ai 22000 € della 1600 180 cv Turbo Cosmo S (Benzina), si va da 18750 € della 1300 CDTI Elective ai 24000 € della 2000 CDTI Cosmo S (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 24/01/2010 @ 11:18:30, in Mercedes, letto 393 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la E Berlina e la E Coupè, arriva sul mercato italiano la E Station Wagon. La versione per famiglie della berlina di Stoccarda è disponibile al lancio con 2 motori a benzina (350 CGI da 298 cv e 500 da 388 cv) e 3 motori diesel (220 CDI da 170 cv, 250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive, Elegance, Avantgarde, Avantgarde AMG. Esteticamente la E SW si distacca dalle precedenti versioni station della berlina tedesca, grazie a una linea più slanciata, meno pesante, che rende la vettura grintosa e sportiva. Accattivante il frontale ripreso dalla versione berlina (stessi gruppi ottici separati, stessa grande mascherina cromata dove campeggia la stella a 3 punte, stessi fari fendinebbia a led), mentre la novità principale è ovviamente nel posteriore. Qui vi è il maggior concentrato di linee sportive di tutta l’auto. Infatti la presenza del lunotto spiovente, dei fari spigolosi e delle nervature provenienti dalle fiancate, danno slancio e sportività alla coda della E Station. Nell’abitacolo si respira, come al solito, l’atmosfera Mercedes. I materiali usati sono di pregio e le finiture di qualità, l’assemblaggio è ottimo. Da sottolineare l’abbondanza di spazio sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Soffermandoci per un momento sul bagagliaio, ha una capacità record e forma regolare (tirando una leva accanto al portellone si reclina lo schienale formando un piano di carico perfettamente piatto); inoltre c’è la possibilità di montare come optional 2 strapuntini contromarcia adatti ai ragazzini. Tornando ad analizzare la consolle centrale, notiamo anche qui l’atmosfera Mercedes descritta prima: eleganza e completezza con tutti i comandi raccolti in una manciata di spazio, concentrati dove servono e di immediato e pratico uso. Elegante e ben leggibile, è, come di consuetudine il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Mercedes Classe E SW provata è stata la 250 CDI Avantgarde da 61340 €. La terza stella: ecco cosa si può dire della E SW, che è appunto il terzo modello della gamma E dopo la Berlina e la Coupè. Questa versione SW della berlina tedesca si differenzia rispetto al passato per le nuove forme più aggressive e sportive che rendono la vettura di Stoccarda più slanciata. Il comportamento stradale della E SW guidata è a dir poco esaltante. Infatti a un confort e a una insonorizzazione pressoché perfetta, si unisce una tenuta di strada molto elevata (l’auto sembra correre su due binari). È anche facile da guidare nonostante i quasi 5 metri di lunghezza e se la cava egregiamente anche in manovra o in improvvisi cambi di direzione, grazie allo sterzo sempre pronto, supportato dal servosterzo elettrico. Infine spazio al motore che equipaggia la versione testata. Il 2200 Biturbo da 204 cv che è sotto il cofano della E provata è un propulsore a gasolio molto vivace, potente e silenzioso, che permette alla E SW di destreggiarsi bene sia nel traffico cittadino, ma soprattutto di esprimere potenza e brio in autostrada, terreno di conquista ideale per la E Station Wagon. Infine i prezzi: si va da 56628 € della 350 CGI Executive ai 78730 € della 500 Avantgarde AMG (Benzina); si va da 46180 € della 220 CDI Executive ai 65180 € della 350 CDI Avantgarde AMG (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 17/01/2010 @ 18:32:40, in Mazda, letto 359 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mazda, casa giapponese famosa per 2 miti automobilistici come la MX-5 e la cattivissima RX-8, rinnova la sua ammiraglia, la 6. La vettura giapponese è disponibile in 3 varianti di carrozzeria (Berlina, SW, Sport Tourer), è equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 da 120 cv, 2000 da 147 cv e 2500 da 170 cv) e con 2 motori diesel common rail (2000 da 140 cv e 220 da 163 e 185 cv), negli allestimenti Experience, Executive, Luxury. Esternamente la nuova ammiraglia di casa Mazda delinea il nuovo stile che la casa giapponese da qualche tempo ha fatto proprio. Infatti ci troviamo di fronte a una vettura che ha una linea marcatamente sportiva e spiccatamente aggressiva, ma che non rinuncia affatto a forme eleganti che hanno decretato il successo di questo prodotto dal suo lancio sul mercato italiano. Comune a tutte e tre le varianti di carrozzeria è il frontale dove abbiamo i gruppi ottici di forma allungata che incorniciano la bella mascherina di forma curva, al cui centro risalta lo stemma Mazda. Le principali differenze le abbiamo invece nella parte posteriore. Infatti se analizziamo la versione Berlina troviamo una classica coda, per nulla pesante, ma leggera per sottolineare il carattere sportivo della Mazda 6. Se invece siamo in presenza della Sport Tourer avremo una parte posteriore caratterizzata dalla presenza di un portellone e da forme curve che imitano quelle delle vetture coupè. Infine, se ci troviamo in presenza della versione SW, come in ogni familiare che si rispetti abbiamo un allungamento della vettura (3 cm in più rispetto alla berlina e alla Sport Tourer) che parte dal montante centrale, la presenza del portellone, e comune anche alla Berlina e alla Sport Tourer i gruppi ottici, la cui forma allungata richiama quella dei fari anteriori. Salendo a bordo del top level car di casa Mazda, entriamo all’interno di un abitacolo dove sport ed eleganza si fondono e si compenetrano alla perfezione. Di qualità i materiali con cui è costruito l’interno della 6, cosiccome è di qualità il lavoro di assemblaggio dei vari componenti che costituiscono l’abitacolo. Abbondante è anche lo spazio a disposizione dei passeggeri, sia che si accomodino nei posti anteriori, sia che si accomodino in quelli posteriori. Analizzando nel dettaglio la consolle centrale, è costruita con criterio, elegante e lineare, con un facile e immediato uso dei comandi. Sportivo e grintoso risulta essere il quadro strumenti, retroilluminato da un mix di rosso fuoco e blu elettrico. Ed ora il momento del test drive. La Mazda 6 guidata è stata la 2000 CD 140 cv SW Luxury da 30200 €. La casa giapponese rinnova la sua ammiraglia, proponendo 3 varianti diverse, ma accomunate dallo stesso DNA: quello dell’eleganza che si unisce alla sportività. E questo connubio fra “Sport & Elegance” lo si ritrova in pieno nel comportamento stradale della 6 SW provata. All’eleganza delle forme esterne e al confort interno garantito da un ottima insonorizzazione, si uniscono doti prestazionali di tutto riguardo. Il propulsore diesel da 140 cv che equipaggia la 6 testata esprime tutta la sua potenza e la sua brillantezza, rendendo la 6 SW un auto fatta su misura per lunghi viaggi in tutta tranquillità, non disdegnano viaggi cittadini e un uso da auto “da lavoro” grazie al buon bagagliaio di cui la SW dispone. Infine i prezzi con i distinguo per le varianti di carrozzeria. Per la berlina ecco i prezzi: si va da 22181 € della 1800 Experience ai 28301 € della 2500 Luxury (Benzina), si va da 24531 € della 2000 CD Experience ai 30551 € della 2200 CD 185 cv Luxury (Diesel). Per la Sport Tourer ecco i prezzi: si va da 27951 € della 2200 CD Executive ai 31051 € della 2200 CD 185 cv Luxury (Diesel). Per la SW ecco i prezzi: si va da 23181 € della 1800 Experience ai 29301 € della 2500 Luxury (Benzina), si va da 25531 € della 2000 CD Experience ai 31551 € della 2200 185 cv Luxury (Diesel).
Bruno Allevi
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Di Admin (del 22/10/2009 @ 10:35:59, in Mercedes, letto 399 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la gamma della Classe E , andando ad affiancare alla Berlina, e in attesa della versione station, la versione Coupè. La sportiva tedesca è equipaggiata da 3 motori a benzina (250 CGI da 204 cv, 350 CGI da 292 cv, 500 da 387 cv) e 2 motori diesel (250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive e Avantgarde. La nuova E Coupè presenta una linea che, a mio modesto parere, è bellissima. Infatti gli ingegneri della casa della stella a 3 punte hanno unito la sportività propria delle coupè di casa (CL e CLS in testa) all’eleganza e alla raffinatezza della nuova Classe E, proponendo un prodotto molto affascinante che sicuramente farà breccia nei cuori degli estimatori di casa Mercedes. Molto grintoso l’anteriore con il frontale ripreso dalla E berlina (stesso muso con cofano spiovente, doppi gruppi ottici di nuovo disegno, fari fendinebbia a led, grande mascherina cromata con al centro il logo della stella), accattivante e sportivo il posteriore, dove le dolci forme tipiche della coupè degradano verso la coda slanciata. Coda dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici posteriori presi direttamente dalla E Berlina e i grintosi terminali di scarico ovali. Salendo a bordo della stellare sportiva, notiamo come a un abitacolo proprio di una coupè (sportivo e un po’ sacrificato per i posti dietro) si sia unito lo stile e l’eleganza quasi sfrenata che l’interno della E Berlina ha come dote principe. Infatti se le doti da sportiva sono principalmente il posto guida ribassato, i sedili e il volante sportivi, tutto il resto è eleganza e lusso. Oltre che nella qualità dei materiali e degli inserti, l’eleganza dell’abitacolo e la sua lussuosità, si ritrovano nella zona della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle che presenta in parte rialzata lo schermo del navigatore e del sistema di intrattenimento e subito sotto le bocchette della climatizzazione trovano posto la radio cd e il sistema di climatizzazione. Molto sportivo è il quadro strumenti dove i quadranti sono incastonati come gemme in dei tunnel, con la nota elegante della cornice cromata in ogni quadrante. Ed ora il momento test drive: la Classe E Coupè provata è stata la 350 CDI Avantgarde da 61000 €. La versione sportiva della Classe E ha il compito di sostituire la CLK, che ha avuto molto successo in questi anni. Questa bella ed elegante coupè ha molte frecce da scoccare per raggiungere il successo, fra cui spiccano sicuramente le forme eleganti e dinamiche, l’abitacolo lussuoso e sportivo, ma soprattutto le prestazioni. La vettura provata ha un comportamento da vera sportiva ( è un auto veloce e potente), una bruciante accelerazione, ma anche maneggevolezza e facilità di guida, un cambio automatico facile da utilizzare, e soprattutto un confort di alto livello (ottima la insonorizzazione e quasi nullo il rumore a bordo). Il motore che equipaggia la vettura provata (350 CDI da 234 cv) è il motore top gamma dei propulsori a gasolio ed è una novità da un punto di vista motoristico, essendo stato usato per la prima volta in Mercedes sulla nuova Classe E Berlina, da cui la Coupè deriva. Infine i prezzi: per i benzina si va da 46951 € della 250 CGI Executive ai 72871 € della 500 Avantgarde, per i diesel si parte da 46591 € della 250 CDI Executive per arrivare a 56407 € della 350 CDI Avantgarde.
Bruno Allevi
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Di Admin (del 07/10/2009 @ 07:02:21, in Suv, letto 411 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La BMW crea un nuovo segmento, quello del SUV sportivo con forme da coupè. L’auto apripista di questa nuova fascia di mercato è la X6. Il nuovo prodotto di casa BMW è equipaggiato con 3 motori a benzina (xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato è tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si è voluto unire l’importanza delle linee del grande SUV alla sportività e alla fluidità delle forme proprie delle coupè. Infatti se il frontale è imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosità della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima è la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coupè. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportività si fonde perfettamente. L’abitacolo è spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coupè potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l’interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualità. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilità in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l’ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l’autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti è, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata è stata la xDrive 30d Futura da 78620 €. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa è una di quelle: unire un SUV e una Coupè in un auto sola. Il risultato, eccellente, è la BMW X6. Su strada questa unicità automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all’altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all’HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l’X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocità massima), la forma fluente da coupè, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportività e di robustezza viene esaltato dalla praticità e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficoltà neppure in manovra, nonostante il posteriore da coupè possa dare scarsa visibilità (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 € della xDrive35i Eletta ai 115651 € della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 € della xDrive30d Eletta ai 70551 € della xDrive35d Futura.
Bruno Allevi
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Di Admin (del 28/09/2009 @ 07:05:22, in Bmw, letto 400 volte)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La regina si rinnova per tornare a regnare più forte di prima. Questo è quello che si può dire nel annunciare l’arrivo sul mercato della nuova BMW Serie 7, regina incontrastata del segmento delle superammiraglie di lusso. La punta di diamante della casa di monaco è disponibile nelle due varianti di carrozzeria Normale e Limousine, è equipaggiata con 2 motori a benzina (740 da 326 cv e 750 da 407 cv) e un motore diesel (730d da 245 cv), negli allestimenti Eletta, Futura, Eccelsa. Esternamente la nuova Serie 7 ha un corpo vettura massiccio e mastodontico, a sottolineare che auto importante sia la Serie 7. Ma all’imponenza del corpo vettura si aggiunge un insieme di linee fluenti ed eleganti, grintose e sportive, che rendono la Serie 7 un auto lussuosa ed elegante, grintosa e sportiva. Elegantissimo e molto sportivo l’anteriore: bello il grande cofano spiovente (segno di sportività e dinamicità delle forme), “catturasguardi” il frontale dove al centro campeggia la grande mascherina cromata doppioscudata elegantemente incorniciata da grandi gruppi ottici a forma di palpebra. Se l’anteriore è molto elegante e sportivo, non da meno lo è il posteriore. Posteriore che presenta una coda imponente come il resto della vettura, dei grandi gruppi ottici a fare da cornice al bagagliaio, e integrati nei paraurti abbiamo 2 terminali di scarico cromati a forma rettangolare. Internamente la Serie 7 presenta un abitacolo che si può ben definire da “mille e una notte”. Infatti oltre a uno spazio abbondante sia per i passeggeri anteriori che posteriori e a un confort da salotto viaggiante, le pelli usate per le sellerie, gli inserti delle porte e della plancia, l’assemblaggio sono al top per qualità e scelta dei materiali usati. Andando ad analizzare nel dettaglio la plancia, subito l’occhio va alla consolle centrale. Consolle che presenta nella parte alta lo schermo del navigatore, subito sotto ad esso troviamo il climatizzatore e l’autoradio, nel tunnel centrale vi è il cambio automatico a forma di joystick e accanto al cambio la rotellina del sistema IDrive, rotellina che comanda tutti i sistemi di intrattenimento e comunicazione presenti nell’auto. E ora il momento delle sensazioni su strada. La BMW serie 7 guidata è stata la 730d Eccelsa versione normale da 106970 €. L’ammiraglia delle ammiraglie si rinnova, rimpossessandosi dello scettro di regina del segmento delle auto superlusso. La nuova Serie 7, è infatti esternamente un concentrato di imponenza, eleganza e sportività. Internamente troviamo un abitacolo elegantissimo, di altissimo pregio e con ritrovati tecnologici, per quanto riguarda intrattenimento e comunicazione, all’avanguardia. Ovviamente il comportamento stradale della berlinona tedesca è da oscar del confort, grazie a una guida sul velluto data da una curatissima insonorizzazione interna e da un confort ai massimi livelli, a una facilità di guida e a una maneggevolezza nonostante la mole della vettura e gli oltre 5 metri di lunghezza e infine alla praticità d’uso del cambio a joystick. Non si poteva non parlare del motore: il 3000 turbodiesel da ben 245 cv, che equipaggia la Serie 7 guidata, è potentissimo, molto silenzioso e brillante, e secondo il mio modesto parere per nulla sottopotenziato in relazione alle dimensioni di peso e lunghezza della ammiraglia BMW. Infine i prezzi: si va da 83081 € della 740 Eletta ai 119131 € della 750 LI Eccelsa (versione Limousine) (Benzina), si va da 78481 € della 730d Eletta ai 102781 € della 730 LD Eccelsa (Versione Limousine) (Diesel).
Bruno Allevi
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