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<title>Auto e Motori. Suv cadillac, crossover, sport</title><link>http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/</link>
<description>Auto e Motori. Suv cadillac, crossover, sport</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Ranger Pick Up: tempo libero made in Ford]]></title>
	<description><![CDATA[GROTTAMMARE – La Ford presenta sul mercato nazionale l’ultima serie del suo pick-up, il Ranger. Il veicolo tedesco &egrave; equipaggiato con 2 motori diesel common rail TDCI (2500 da 143 cv  e 3000 da 156 cv), nelle varianti di carrozzeria Chassis, Super Cab, Doppia Cabina, negli allestimenti XL, XLT, XLT Limited. Esteticamente il Ranger si presenta come un veicolo dalle forme muscolose e massicce che denotano la robustezza del prodotto made in Ford. Importante &egrave; il frontale dove i grandi gruppi ottici fanno da cornice alla imponente mascherina lucida. Mentre il posteriore si caratterizza per la presenza dell’ampio cassone, il cui portellone &egrave; elegantemente incorniciato da gruppi ottici trasparenti, che danno una nota di sportivit&agrave; al mezzo tedesco. Salendo a bordo del Ranger ci troviamo davanti a un veicolo che nella sua linearit&agrave; interna esprima la raffinatezza e il gusto per l’eleganza non ostentata tipica dei modelli Ford. La qualit&agrave; dei materiali usati &egrave; buona, come buono &egrave; l’assemblaggio interno. Andando ad addentrarci pi&ugrave; nel dettaglio, molto bella risulta la consolle centrale di color alluminio dove troviamo ordinatamente disposti i comandi radio e clima. Ben fatto &egrave; anche il quadro strumenti, completo di tutto e ben leggibile. Il Ford Ranger provato &egrave; stato il 2500 TDCI Doppia Cabina XL da 27400 &euro;. Il Ranger &egrave; un veicolo studiato per essere il giusto mix fra un veicolo da lavoro e un veicolo per il tempo libero. Ci&ograve; &egrave; permesso grazie alla presenza di un ampio cassone posteriore che permette il carico di oggetti voluminosi e ingombranti in tutta sicurezza. La versione provata presenta, come tutta la gamma Ranger, la trazione integrale 4WD con marce ridotte, che permette l’uso del Ranger anche su terreni accidentati e ne fa un veicolo anche per uso fuoristradistico. Su strada il pick-up tedesco si comporta in maniera egregia: &egrave; molto maneggevole e facile da guidare nonostante la mole non proprio da utilitaria. La guida rialzata permette un ottimo controllo della strada e di ci&ograve; che accade attorno al veicolo. Infine spazio al motore. La versione guidata monta il motore diesel common rail 2500 da 143 cv. Questo propulsore risulta notevolmente elastico e molto brillante, e secondo me, non &egrave; per nulla sotttopotenziato rispetto alla mole del veicolo. Inoltre &egrave; un motore silenzioso che fa sentire il suo brio e la sua potenza, permettendo un uso del Ranger su tutti i terreni, da quelli accidentati (grazie alla trazione integrale 4WD) a quelli asfaltati. Infine ecco i prezzi: si va da 23500 &euro; del Ranger 2500 TDCI Chassis XL fino a 36500 &euro; del 3000 TDCI XLT Limted Automatico (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
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	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=80]]></link>
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	<dc:date>2010-03-07T08:07:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[The Cube, la proposta della Nissan]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La <strong>Nissan</strong> lancia sul mercato italiano un prodotto che sul mercato giapponese sta riscuotendo da anni un successo clamoroso. Questa vettura, dalla linea originalissima, &egrave; la <b>Cube</b>. Quest’auto, a met&agrave; fra una monovolume e una multispazio, &egrave; proposta con un motore 1600 benzina da 110 cv negli allestimenti Look e Luxury. Esteticamente la Cube si pu&ograve; riassumere nel suo stesso nome: Cubo. È infatti un Cubo a 4 ruote. La forma squadrata le da personalit&agrave; e simpatia. Massiccio &egrave; il frontale e assai particolare &egrave; la stretta fascia della mascherina che contiene anche i gruppi ottici anteriori. Ma le maggiori stravaganze vi sono nella parte posteriore. La coda &egrave; ovviamente una delle facce del Cubo, e in questa faccia troviamo il portellone che si apre controvento per dare massima capacit&agrave; di carico, e anche qui troviamo una piccola fascia orizzontale per contenere i fari posteriori. Assai particolare &egrave; la vetratura: molto ampia e con la presenza di un grande vetro continuo ad angolo che parte dal montante centrale per arrivare a fondersi con il lunotto posteriore. Se la linea &egrave; particolare non da meno lo &egrave; l’abitacolo. Infatti lo spazio interno &egrave; assai abbondante grazie appunto alla linea cubica della vettura di casa Nissan. L’abitacolo &egrave; costruito con cura, con materiali di pregio ed &egrave; disseminato di portaoggetti che permettono un uso razionale dello spazio interno. Particolarissima &egrave; la plancia, dove nella parte alta campeggia lo schermo del navigatore, mentre la parte centrale &egrave; a completo appanngaggio del climatizzatore dalla curiosa forma circolare. Elegante e accattivante &egrave; il quadro strumenti, molto ben leggibile grazie alla retroilluminazione blu e bianca. Ed ora il momento test drive. La Nissan Cube provata &egrave; stata la 1600 Luxury da 20000 &euro;. La Cube ha una linea particolare, che pu&ograve; piacere o non piacere, ma che di certo si fa notare nel traffico. Inoltre presenta in poco meno di 4 metri uno spazio assai abbondante, ideale per chi deve caricare oggetti pi&ugrave; o meno ingombranti non potendo usufruire di vetture dalle forme importanti. Su strada la Cube &egrave; pratica e maneggevole da guidare, ha uno sterzo preciso e un cambio dagli innesti morbidi. Inoltre grazie all’ampia vetratura si possiede il controllo della strada. Il 1600 da 110 cv che equipaggia la vettura provata, &egrave; un motore assai brillante ed elastico, molto silenzioso, che permette al simpatico cubo di destreggiarsi in maniera eccellente sia nel traffico cittadino che in pi&ugrave; lunghi percorsi autostradali. Infine i prezzi: si va da 19000 &euro; della Cube 1600 Look a 21300 &euro; della Cube 1600 Luxury Cambio Automatico (Benzina). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=79]]></link>
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	<dc:date>2010-02-28T09:46:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Fiat Doblò: la Fiat fa uscire sul mercato la seconda generazione di uno dei suoi veicoli di maggior successo]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fiat fa uscire sul mercato la seconda generazione di uno dei suoi veicoli di maggior successo, sia nel settore automobilistico che nel settore commerciale. Questa vettura &egrave; la <b>Fiat Dobl&ograve;</b>. La multispazio italiana &egrave; equipaggiata con un motore a benzina (1400 da 95 cv) e 3 motori a <strong>gasolio Multijet</strong> (1300 da 90 cv, 1600 da 105 cv e 2000 da 135 cv), negli allestimenti <strong>Active, Dynamic, Emotion</strong>. Esteticamente il nuovo Dobl&ograve; ha in comune con il precedente modello solo il nome. La vettura torinese &egrave; tutta nuova rispetto a prima: &egrave; cresciuta in lunghezza di ben 14 cm arrivando a 439 cm, ed ha forme pi&ugrave; robuste. La linea &egrave; molto pi&ugrave; piacevole, meno commerciale rispetto al vecchio modello e dalle forme sinuose e seducenti. Particolarissimo il frontale bombato dove la parte del leone la fanno i grandi gruppi ottici a goccia che seguono l’inclinazione del cofano, ma le maggiori novit&agrave; sono nella parte posteriore dove ora abbiamo un enorme portellone vetrato che presenta una elegante fascia nera e incorniciato da due gruppi ottici verticali a forma rettangolare. L’allungamento del corpo vettura di ben 14 cm ha reso l’abitacolo del nuovo Dobl&ograve; veramente enorme (si pu&ograve; avere a richiesta una versione 7 posti). Abitacolo che &egrave; stato totalmente riprogettato e ristudiato per poter offrire ai passeggeri il massimo spazio possibile (molti i portaoggetti a disposizione). Migliorata la qualit&agrave; dei materiali (i nuovi materiali soft touch usati per gli inserti in plancia sono gradevolissimi sia da toccare che da vedere). Ridisegnata anche la plancia: ora pi&ugrave; da vettura rispetto alla plancia da veicolo commerciale della precedente serie. La consolle centrale presenta i comandi radio in posizione rialzata, seguiti dalle bocchette clima e dal climatizzatore, chiudendo con la leva del cambio, che ormai, come &egrave; consuetudine in Fiat, trova il suo spazio in fondo alla consolle. Molto grintoso e sportiveggiante &egrave; il quadro strumenti, dotato di ampi e ben leggibili quadranti, illuminati da un vivo rosso fuoco. Ed ora il consueto angolo del test drive. Il Fiat Dobl&ograve; provato &egrave; stato il 1300 Multijet 90 cv Emotion da 23370 &euro;. La nuova generazione del Dob&ograve; si presenta sul mercato italiano innovando e rinnovando le doti che la precedente generazione aveva. Creare un mezzo che prendesse la modulabilit&agrave; dello spazio tipica del veicolo commerciale unendola a doti di confort e prestazioni degni di una berlina media: ecco cosa gli ingegneri di casa Fiat hanno fatto con il Dobl&ograve;, e con la nuova serie in particolare. Su strada la multspazio torinese ha un comportamento, come poc’anzi detto, da berlina media. Infatti &egrave; molto maneggevole e si parcheggia con facilit&agrave;, ha un ottima visibilit&agrave; posteriore (tutto merito dell’enorme lunotto vetrato), e anche in visibilit&agrave; anteriore non scherza grazie all’ampio lunotto che permette di tenere sottocontrollo ci&ograve; che succede attorno al Dobl&ograve;. Infine spazio al motore che equipaggia la versione provata. Il 1300 Multijet da 90 cv &egrave; un motore brillante e potente, molto silenzioso, elastico e per nulla sottpotenziato rispetto alla mole del veicolo, ed &egrave;, a mio parere il giusto compromesso per avere costi di gestione contenuti, senza rinunciare al brio. Infine i prezzi: si va da 16000 &euro; della 1400 Active ai 19000 &euro; della 1400 Emotion (Benzina); si va da 17750 &euro; della 1300 Multijet Active a 23500 &euro; della 2000 Multijet Emotion (Diesel). 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=78]]></link>
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	<dc:date>2010-02-23T07:53:16+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Seat Exeo: sportiva e spaziosa]]></title>
	<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – La <b>Seat Exeo</b>, nuova ammiraglia della casa spagnola, allarga la sua gamma, presentando la versione SW, chiamata ST. La Exeo per famiglie &egrave; equipaggiata con 2 </b>motori a benzina <//b>(1600 da 102 cv e 2000 TSI da 200 cv) e un motore TDI 2000 da 120, 140 e 170 cv, negli allestimenti Reference, Sport, Style. Esternamente la Exeo ST prosegue nell’opera di derivazione da casa Audi che la Exeo Berlina ha iniziato. Se infatti la Exeo Berlina deriva dal precedente modello della Audi A4, la Exeo ST &egrave; la derivata della vecchia A4 Avant. La linea &egrave; stata ristilizzata, rammodernata e resa pi&ugrave; grintosa e cattiva, seguendo gli stilemi del marchio di Barcellona. Rispetto alla Berlina, la ST si distingue innanzitutto per la linea allungata da famigliare (nonostante la forma sia diversa la ST &egrave; lunga solo 1 cm in pi&ugrave; della berlina). Inoltre le differenziazioni maggiori sono nella parte posteriore (lunotto pi&ugrave; grande e portellone bombato), mentre il frontale &egrave; identico a quello della Exeo Berlina. Salendo a bordo della Exeo Station, ci si trova, come sulla versione berlina, davanti a un abitacolo spazioso e ben rifinito, da ammiraglia di pregio. Abitacolo comodo sia per chi siede davanti sia per i passeggeri posteriori, con la positiva nota del grande bagagliaio che permette di sfruttare in modo eccellente questa vettura di casa Seat. Analizzando, come al solito, la consolle centrale, possiamo descriverla come l’unione fra l’elegante linearit&agrave; tipica del gruppo Volkswagen e la completezza degna di un auto di rango (armonizzati i comandi, ben visibili e facili da raggiungere e usare). Come su ogni Seat che si rispetti non poteva mancare la nota sportiva, che nell’abitacolo della Exeo ST risiede, fra l’altro, nel quadro strumenti bianco su fondo nero. Ed ora il momento del test drive. La Seat Exeo ST provata &egrave; stata la 2000 TDI 170 cv Sport da 30961 &euro;. La Seat torna ad avere una vera familiare nel suo listino, dopo qualche periodo di assenza. E questa vettura &egrave; la declinazione in chiave “spaziosa” della sua ammiraglia, l’Exeo. La Exeo ST, che come detto in precedenza deriva dalla Audi A4 Avant, &egrave; una vettura dal comportamento stradale ineccepibile. L’auto si lascia guidare con facilit&agrave;, &egrave; molto silenziosa e confortevole, &egrave; maneggevole nonostante i 4,70 m di lunghezza (molto utili i sensori di parcheggio posteriori che aiutano in caso di manovre o parcheggi). Il motore che equipaggia la vettura provata, &egrave; il top level della gamma a gasolio, ed esprime ben 170 cv di potenza. Questo propulsore, che beneficia della tecnologia common rail, &egrave; un motore silenziosissimo, che grazie ai 170 cv di cui dispone, permette alla Exeo ST brillanti accelerazioni e andature elevate, che consentono alla familiare spagnola di essere considerata un’auto per lunghi viaggi autostradali ed anche per la spesa di tutti i giorni, unendo il binomio fra spazio a disposizione e grandi numeri prestazionali. Infine il listino prezzi: si va da 22045 &euro; della 1600 Reference ai 29780 &euro; della 2000 TSI Sport Automatica (Benzina), si va da 

25290 &euro; della 2000 TDI 120 cv Reference ai 29330 &euro; della 2000 TDI 170 cv Style (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=77]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=77</guid>
	<dc:date>2010-02-18T07:57:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Operl Astra: rinnovata la Berlina tedesca]]></title>
	<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – La <b>Opel</b> rinnova uno dei suoi pi&ugrave; grandi successi degli ultimi anni: la <b>Opel Astra</b>. La Berlina tedesca, a cui seguir&agrave; per la fine del 2010 la versione <b>Station Wagon</b>, &egrave; equipaggiata al lancio con 2 motori benzina (1400 da 100 e 140 cv, 1600 da 115 e 180 cv) e con 3 motori diesel CDTI common rail (1300 da 95 cv, 1700 da 110 e 125 cv, 2000 da 160 cv), negli <br>allestimenti Elective, Cosmo, Cosmo S</br>. Esternamente la nuova Astra riprende alcuni spunti dalla precedente serie come la linea tondeggiante ma li rende pi&ugrave; grintosi e aggressivi di prima. Infatti le line tonde e morbide prendono slancio e creano una dinamicit&agrave; sportiva che genera grinta e carattere sportivo nel corpo vettura della media tedesca. Molto personale il frontale caratterizzato dal cofano spiovente, dai nuovi gruppi ottici dal disegno sinuoso e dalla ampia mascherina scudata. Quasi da coup&egrave; &egrave; la coda posteriore per le forme arcuate che degradano verso il finale dell’Astra. Sportivit&agrave; che ritroviamo anche nella leggera schiacciatura del portellone, nelle linee dinamiche dei gruppi ottici, nel piccolo lunotto posteriore. Accomodandosi dentro l’abitacolo dell’Astra, si torna a respirare aria di auto per famiglia, grazie a un interno ampio e curato, con tanto spazio a dispozione sia nell’abitacolo che nel bagagliaio. I materiali con cui l’Astra &egrave; costruita nel suo interno sono di pregio e qualit&agrave; elevata, cosiccome sono ottimi gli assemblaggi e gli accostamenti cromatici interni.Accattivante &egrave; la consolle centrale riprogettata rispetto al precedente modello e avvolta in una elegante cornice cromata che accoglie anche l’alloggiamento del cambio. Sportivo e molto grintoso &egrave; il quadro strumenti, con i quadranti bordanti di cromature e retroilluminati rosso fuoco. Ed ora il consueto momento del test drive. La Opel Astra provata &egrave; stata la 1700 CDTI 110 cv Elective da 21046 &euro;. La Opel ha voluto declinare la nuova versione della Astra verso note pi&ugrave; sportiveggianti e graffianti rispetto al passato recente. E ci &egrave; riuscita in pieno creando un prodotto grintoso ed elegante, al contempo auto da famiglia e sportiveggiante coup&egrave;. Su strada la media tedesca rende a pieno le proprie doti. Infatti ha un comportamento stradale da tranquilla auto da passeggio e per famiglia, grazie al suo confort sopraffino, all’ottima in sonorizzazione, alla praticit&agrave; di guida e all’ottima maneggevolezza (si parcheggia in poco spazio). Ma se si spinge sul pedale dell’acceleratore il motore 1700 common rail da 110 cv esprime tutta la sua brillantezza e potenza, trasformando l’Astra in una sportiva con prestazioni di tutto rispetto. Infine il listino prezzi: si va da 16750 &euro; della 1400 100 cv Elective ai 22000 &euro; della 1600 180 cv Turbo Cosmo S (Benzina), si va da 18750 &euro; della 1300 CDTI Elective ai 24000 &euro; della 2000 CDTI Cosmo S (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=76]]></link>
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	<dc:date>2010-02-18T07:54:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Dopo la Berlina e la Coupè  arriva la versione Station Wagon ]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo la E Berlina e la E Coup&egrave;, arriva sul mercato italiano la E Station Wagon. La versione per famiglie della berlina di Stoccarda &egrave; disponibile al lancio con 2 motori a benzina (350 CGI da 298 cv e 500 da 388 cv) e 3 motori diesel (220 CDI da 170 cv, 250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive, Elegance, Avantgarde, Avantgarde AMG. Esteticamente la E SW si distacca dalle precedenti versioni station della berlina tedesca, grazie a una linea pi&ugrave; slanciata, meno pesante, che rende la vettura grintosa e sportiva. Accattivante il frontale ripreso dalla versione berlina (stessi gruppi ottici separati, stessa grande mascherina cromata dove campeggia la stella a 3 punte, stessi fari fendinebbia a led), mentre la novit&agrave; principale &egrave; ovviamente nel posteriore. Qui vi &egrave; il maggior concentrato di linee sportive di tutta l’auto. Infatti la presenza del lunotto spiovente, dei fari spigolosi e delle nervature provenienti dalle fiancate, danno slancio e sportivit&agrave; alla coda della E Station. Nell’abitacolo si respira, come al solito, l’atmosfera Mercedes. I materiali usati sono di pregio e le finiture di qualit&agrave;, l’assemblaggio &egrave; ottimo. Da sottolineare l’abbondanza di spazio sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. Soffermandoci per un momento sul bagagliaio, ha una capacit&agrave; record e forma regolare (tirando una leva accanto al portellone si reclina lo schienale formando un piano di carico perfettamente piatto); inoltre c’&egrave; la possibilit&agrave; di montare come optional 2 strapuntini contromarcia adatti ai ragazzini. Tornando ad analizzare la consolle centrale, notiamo anche qui l’atmosfera Mercedes descritta prima: eleganza e completezza con tutti i comandi raccolti in una manciata di spazio, concentrati dove servono e di immediato e pratico uso. Elegante e ben leggibile, &egrave;, come di consuetudine il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La Mercedes Classe E SW provata &egrave; stata la 250 CDI Avantgarde da 61340 &euro;. La terza stella: ecco cosa si pu&ograve; dire della E SW, che &egrave; appunto il terzo modello della gamma E dopo la Berlina e la Coup&egrave;. Questa versione SW della berlina tedesca si differenzia rispetto al passato per le nuove forme pi&ugrave; aggressive e sportive che rendono la vettura di Stoccarda pi&ugrave; slanciata. Il comportamento stradale della E SW guidata &egrave; a dir poco esaltante. Infatti a un confort e a una insonorizzazione pressoch&eacute; perfetta, si unisce una tenuta di strada molto elevata (l’auto sembra correre su due binari). È anche facile da guidare nonostante i quasi 5 metri di lunghezza e se la cava egregiamente anche in manovra o in improvvisi cambi di direzione, grazie allo sterzo sempre pronto, supportato dal servosterzo elettrico. Infine spazio al motore che equipaggia la versione testata. Il 2200 Biturbo da 204 cv che &egrave; sotto il cofano della E provata &egrave; un propulsore a gasolio molto vivace, potente e silenzioso, che permette alla E SW di destreggiarsi bene sia nel traffico cittadino, ma soprattutto di esprimere potenza e brio in autostrada, terreno di conquista ideale per la E Station Wagon. Infine i prezzi: si va da 56628 &euro; della 350 CGI Executive ai 78730 &euro; della 500 Avantgarde AMG (Benzina); si va da 46180 &euro; della 220 CDI Executive ai 65180 &euro; della 350 CDI Avantgarde AMG (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=75]]></link>
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	<dc:date>2010-01-24T11:18:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Mazda 6: sport, elegance, style]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mazda, casa giapponese famosa per 2 miti automobilistici come la MX-5 e la cattivissima RX-8, rinnova la sua ammiraglia, la 6. La vettura giapponese &egrave; disponibile in 3 varianti di carrozzeria (Berlina, SW, Sport Tourer), &egrave; equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 da 120 cv, 2000 da 147 cv e 2500 da 170 cv) e con 2 motori diesel common rail (2000 da 140 cv e 220 da 163 e 185 cv), negli allestimenti Experience, Executive, Luxury. Esternamente la nuova ammiraglia di casa Mazda delinea il nuovo stile che la casa giapponese da qualche tempo ha fatto proprio. Infatti ci troviamo di fronte a una vettura che ha una linea marcatamente sportiva e spiccatamente aggressiva, ma che non rinuncia affatto a forme eleganti che hanno decretato il successo di questo prodotto dal suo lancio sul mercato italiano. Comune a tutte e tre le varianti di carrozzeria &egrave; il frontale dove abbiamo i gruppi ottici di forma allungata che incorniciano la bella mascherina di forma curva, al cui centro risalta lo stemma Mazda. Le principali differenze le abbiamo invece nella parte posteriore. Infatti se analizziamo la versione Berlina troviamo una classica coda, per nulla pesante, ma leggera per sottolineare il carattere sportivo della Mazda 6. Se invece siamo in presenza della Sport Tourer avremo una parte posteriore caratterizzata dalla presenza di un portellone e da forme curve che imitano quelle delle vetture coup&egrave;. Infine, se ci troviamo in presenza della versione SW, come in ogni familiare che si rispetti abbiamo un allungamento della vettura (3 cm in pi&ugrave; rispetto alla berlina e alla Sport Tourer) che parte dal montante centrale, la presenza del portellone, e comune anche alla Berlina e alla Sport Tourer i gruppi ottici, la cui forma allungata richiama quella dei fari anteriori. Salendo a bordo del top level car di casa Mazda, entriamo all’interno di un abitacolo dove sport ed eleganza si fondono e si compenetrano alla perfezione. Di qualit&agrave; i materiali con cui &egrave; costruito l’interno della 6, cosiccome &egrave; di qualit&agrave; il lavoro di assemblaggio dei vari componenti che costituiscono l’abitacolo. Abbondante &egrave; anche lo spazio a disposizione dei passeggeri, sia che si accomodino nei posti anteriori, sia che si accomodino in quelli posteriori. Analizzando nel dettaglio la consolle centrale, &egrave; costruita con criterio, elegante e lineare, con un facile e immediato uso dei comandi. Sportivo e grintoso risulta essere il quadro strumenti, retroilluminato da un mix di rosso fuoco e blu elettrico. Ed ora il momento del test drive. La Mazda 6 guidata &egrave; stata la 2000 CD 140 cv SW Luxury da 30200 &euro;. La casa giapponese rinnova la sua ammiraglia, proponendo 3 varianti diverse, ma accomunate dallo stesso DNA: quello dell’eleganza che si unisce alla sportivit&agrave;. E questo connubio fra “Sport &amp; Elegance” lo si ritrova in pieno nel comportamento stradale della 6 SW provata. All’eleganza delle forme esterne e al confort interno garantito da un ottima insonorizzazione, si uniscono doti prestazionali di tutto riguardo. Il propulsore diesel da 140 cv che equipaggia la 6 testata esprime tutta la sua potenza e la sua brillantezza, rendendo la 6 SW un auto fatta su misura per lunghi viaggi in tutta tranquillit&agrave;, non disdegnano viaggi cittadini e un uso da auto “da lavoro” grazie al buon bagagliaio di cui la SW dispone. Infine i prezzi con i distinguo per le varianti di carrozzeria. Per la berlina ecco i prezzi: si va da 22181 &euro; della 1800 Experience ai 28301 &euro; della 2500 Luxury (Benzina), si va da 24531 &euro; della 2000 CD Experience ai 30551 &euro; della 2200 CD 185 cv Luxury (Diesel). Per la Sport Tourer ecco i prezzi: si va da 27951 &euro; della 2200 CD Executive ai 31051 &euro; della 2200 CD 185 cv Luxury (Diesel). Per la SW ecco i prezzi: si va da 23181 &euro; della 1800 Experience ai 29301 &euro; della 2500 Luxury (Benzina), si va da 25531 &euro; della 2000 CD Experience ai 31551 &euro; della 2200 185 cv Luxury (Diesel). 
 

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Bruno Allevi 
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=74]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=74</guid>
	<dc:date>2010-01-17T18:32:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Classe E: la Mercedes elegantemente sportiva]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Mercedes amplia la gamma della Classe E , andando ad affiancare alla Berlina, e in attesa della versione station, la versione Coup&egrave;. La sportiva tedesca &egrave; equipaggiata da 3 motori a benzina (250 CGI da 204 cv, 350 CGI da 292 cv, 500 da 387 cv) e 2 motori diesel (250 CDI da 204 cv e 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive e Avantgarde. La nuova E Coup&egrave; presenta una linea che, a mio modesto parere, &egrave; bellissima. Infatti gli ingegneri della casa della stella a 3 punte hanno unito la sportivit&agrave; propria delle coup&egrave; di casa (CL e CLS in testa) all’eleganza e alla raffinatezza della nuova Classe E, proponendo un prodotto molto affascinante che sicuramente far&agrave; breccia nei cuori degli estimatori di casa Mercedes. Molto grintoso l’anteriore con il frontale ripreso dalla E berlina (stesso muso con cofano spiovente, doppi gruppi ottici di nuovo disegno, fari fendinebbia a led, grande mascherina cromata con al centro il logo della stella), accattivante e sportivo il posteriore, dove le dolci forme tipiche della coup&egrave; degradano verso la coda slanciata. Coda dove fanno bella mostra di se i grandi gruppi ottici posteriori presi direttamente dalla E Berlina e i grintosi terminali di scarico ovali. Salendo a bordo della stellare sportiva, notiamo come a un abitacolo proprio di una coup&egrave; (sportivo e un po’ sacrificato per i posti dietro) si sia unito lo stile e l’eleganza quasi sfrenata che l’interno della E Berlina ha come dote principe. Infatti se le doti da sportiva sono principalmente il posto guida ribassato, i sedili e il volante sportivi, tutto il resto &egrave; eleganza e lusso. Oltre che nella qualit&agrave; dei materiali e degli inserti, l’eleganza dell’abitacolo e la sua lussuosit&agrave;, si ritrovano nella zona della plancia, e della consolle centrale in particolare. Consolle che presenta in parte rialzata lo schermo del navigatore e del sistema di intrattenimento e subito sotto le bocchette della climatizzazione trovano posto la radio cd e il sistema di climatizzazione. Molto sportivo &egrave; il quadro strumenti dove i quadranti sono incastonati come gemme in dei tunnel, con la nota elegante della cornice cromata in ogni quadrante. Ed ora il momento test drive: la Classe E Coup&egrave; provata &egrave; stata la 350 CDI Avantgarde da 61000 &euro;. La versione sportiva della Classe E ha il compito di sostituire la CLK, che ha avuto molto successo in questi anni. Questa bella ed elegante coup&egrave; ha molte frecce da scoccare per raggiungere il successo, fra cui spiccano sicuramente le forme eleganti e dinamiche, l’abitacolo lussuoso e sportivo, ma soprattutto le prestazioni. La vettura provata ha un comportamento da vera sportiva ( &egrave; un auto veloce e potente), una bruciante accelerazione, ma anche maneggevolezza e facilit&agrave; di guida, un cambio automatico facile da utilizzare, e soprattutto un confort di alto livello (ottima la insonorizzazione e quasi nullo il rumore a bordo). Il motore che equipaggia la vettura provata (350 CDI da 234 cv) &egrave; il motore top gamma dei propulsori a gasolio ed &egrave; una novit&agrave; da un punto di vista motoristico, essendo stato usato per la prima volta in Mercedes sulla nuova Classe E Berlina, da cui la Coup&egrave; deriva. Infine i prezzi: per i benzina si va da 46951 &euro; della 250 CGI Executive ai 72871 &euro; della 500 Avantgarde, per i diesel si parte da 46591 &euro; della 250 CDI Executive per arrivare a 56407 &euro; della 350 CDI Avantgarde. 
 

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Bruno Allevi
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	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=73]]></link>
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	<dc:date>2009-10-22T10:35:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[BMW X6: mix di stili SUV+Coupè]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La <strong>BMW</strong> crea un nuovo segmento, quello del <strong>SUV</strong> sportivo con forme da coup&egrave;. L’auto apripista di questa nuova fascia di mercato &egrave; la <strong>X6</strong>. Il nuovo prodotto di casa BMW &egrave; equipaggiato con 3 motori a benzina (<strong>xDrive35i da 306 cv, xDrive50i da 407 cv e M da 554 cv) e con 2 motori diesel (xDrive30d da 235 cv e xDrive35d da 286 cv), negli allestimenti Eletta, Attiva, Futura, M</strong>. La grande sfida che gli ingegneri BMW hanno lanciato al mercato &egrave; tutta racchiusa nella linea e nel design della X6. Infatti non si tratta del solito SUV in linea con prodotti della stessa marca come X3 o X5, ma qui si &egrave; voluto unire l’importanza delle linee del grande SUV alla sportivit&agrave; e alla fluidit&agrave; delle forme proprie delle coup&egrave;. Infatti se il frontale &egrave; imponente e mastodontico per ricordare la robustezza e la muscolosit&agrave; della vettura (caratteristiche proprie di tutti i SUV di una certa caratura e livello), particolarissima &egrave; la parte di vettura che va dal montante centrale fino alla coda. Qui infatti troviamo le linee fluenti, dinamiche e tondeggianti proprie di una coup&egrave;. Linee da sportiva che trovano nella coda la loro summa massima, grazie al parabrezza fortemente inclinato, alla coda muscolosa che segue le linee fluenti della parte posteriore, e ai due grandi terminali di scarico rettangolari, che sono integrati nel paraurti. Accomodandosi a bordo della X6, ci si trova davanti a un abitacolo, degno di vetture di gran lusso, dove il mix fra eleganza e sportivit&agrave; si fonde perfettamente. L’abitacolo &egrave; spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori, nonostante le linee posteriori proprie della coup&egrave; potrebbero far pensare altro. I materiali usati per l’interno della X6 sono, come in ogni BMW, di altissimo pregio e di grande qualit&agrave;. Descrivendo nel dettaglio la zona guidatore, notiamo innanzitutto come il posto di guida sia alto e permetta una ottima visibilit&agrave; in ogni direzione. Elegantissima la consolle centrale con l’ormai consueta disposizione dei comandi, che vede il sistema di navigazione in posizione rialzata, subito sotto le bocchette della climatizzazione. Scendendo ancora troviamo il clima automatico e l’autoradio. Nel tunnel centrale invece troviamo il cambio a joystick (presente anche su X5 e Serie 7) e il pulsante del freno a mano elettrico. Il quadro strumenti &egrave;, come su ogni BMW, elegante e raffinato, completo di tutto, e ben visibile sia di giorno che di notte, grazie alla grintosa retroilluminazione rossa. Ed ora il momento test drive. La BMW X6 provata &egrave; stata la xDrive 30d Futura da 78620 &euro;. La BMW ha abituato i suoi aficionados alle sfide. Questa &egrave; una di quelle: unire un SUV e una Coup&egrave; in un auto sola. Il risultato, eccellente, &egrave; la BMW X6. Su strada questa unicit&agrave; automobilistica, presenta doti sia da sportiva purosangue che da SUV per tutti i terreni. Infatti grazie all’altezza da terra, alla trazione integrale xDrive, e all’HDC (sistema di controllo per la marcia nelle discese ripide), possiamo classificare l’X6 nella categoria dei SUV. Mentre le prestazioni della vettura provata (220 km/h di velocit&agrave; massima), la forma fluente da coup&egrave;, la potenza e la brillantezza del propulsore 3000 diesel da 235 cv, la configurano come sportiva purosangue. Questo insieme di sportivit&agrave; e di robustezza viene esaltato dalla praticit&agrave; e dalla maneggevolezza della X6, che nonostante i 4,87 m di lunghezza e i 2150 kg di peso, si lascia guidare in maniera molto facile, non presentando particolari difficolt&agrave; neppure in manovra, nonostante il posteriore da coup&egrave; possa dare scarsa visibilit&agrave; (in soccorso vi sono la telecamera posteriore per la retromarcia e i sensori di parcheggio sia anteriori che posteriori). Infine i prezzi: per le versioni a benzina si va da 63501 &euro; della xDrive35i Eletta ai 115651 &euro; della X6 M, per le versioni diesel si va da 62301 &euro; della xDrive30d Eletta ai 70551 &euro; della xDrive35d Futura. 
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Bruno Allevi]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=71]]></link>
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	<dc:date>2009-10-07T07:02:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Arriva la nuova BMW Serie 7]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La regina si rinnova per tornare a regnare pi&ugrave; forte di prima. Questo &egrave; quello che si pu&ograve; dire nel annunciare l’arrivo sul mercato della nuova <strong>BMW Serie 7</strong>, regina incontrastata del segmento delle superammiraglie di lusso. La punta di diamante della casa di monaco &egrave; disponibile nelle due varianti di carrozzeria <strong>Normale e Limousine</strong>, &egrave; equipaggiata con 2 motori a benzina (740 da 326 cv e 750 da 407 cv) e un motore diesel (730d da 245 cv), negli allestimenti <b>Eletta, Futura, Eccelsa</b>. Esternamente la nuova Serie 7 ha un corpo vettura massiccio e  mastodontico, a sottolineare che auto importante sia la Serie 7. Ma all’imponenza del corpo vettura si aggiunge un insieme di linee fluenti ed eleganti, grintose e sportive, che rendono la Serie 7 un auto lussuosa ed elegante, grintosa e sportiva. Elegantissimo e molto sportivo l’anteriore: bello il grande cofano spiovente (segno di sportivit&agrave; e dinamicit&agrave; delle forme), “catturasguardi” il frontale dove al centro campeggia la grande mascherina cromata doppioscudata elegantemente incorniciata da grandi gruppi ottici a forma di palpebra. Se l’anteriore &egrave; molto elegante e sportivo, non da meno lo &egrave; il posteriore. Posteriore che presenta una coda imponente come il resto della vettura, dei grandi gruppi ottici a fare da cornice al bagagliaio, e integrati nei paraurti abbiamo 2 terminali di scarico cromati a forma rettangolare. Internamente la Serie 7 presenta un abitacolo che si pu&ograve; ben definire da “mille e una notte”. Infatti oltre a uno spazio abbondante sia per i passeggeri anteriori che posteriori e a un confort da salotto viaggiante, le pelli usate per le sellerie, gli inserti delle porte e della plancia, l’assemblaggio sono al top per qualit&agrave; e scelta dei materiali usati. Andando ad analizzare nel dettaglio la plancia, subito l’occhio va alla consolle centrale. Consolle che presenta nella parte alta lo schermo del navigatore, subito sotto ad esso troviamo il climatizzatore e l’autoradio, nel tunnel centrale vi &egrave; il cambio automatico a forma di joystick e accanto al cambio la rotellina del sistema IDrive, rotellina che comanda tutti i sistemi di intrattenimento e comunicazione presenti nell’auto. E ora il momento delle sensazioni su strada. La BMW serie 7 guidata &egrave; stata la 730d Eccelsa versione normale da 106970 &euro;. L’ammiraglia delle ammiraglie si rinnova, rimpossessandosi dello scettro di regina del segmento delle auto superlusso. La nuova Serie 7, &egrave; infatti esternamente un concentrato di imponenza, eleganza e sportivit&agrave;. Internamente troviamo un abitacolo elegantissimo, di altissimo pregio e con ritrovati tecnologici, per quanto riguarda intrattenimento e comunicazione, all’avanguardia. Ovviamente il comportamento stradale della berlinona tedesca &egrave; da oscar del confort, grazie a una guida sul velluto data da una curatissima insonorizzazione interna e da un confort ai massimi livelli, a una facilit&agrave; di guida e a una maneggevolezza nonostante la mole della vettura e gli oltre 5 metri di lunghezza e infine alla praticit&agrave; d’uso del cambio a joystick. Non si poteva non parlare del motore: il 3000 turbodiesel da ben 245 cv, che equipaggia la Serie 7 guidata, &egrave; potentissimo, molto silenzioso e brillante, e secondo il mio modesto parere per nulla sottopotenziato in relazione alle dimensioni di peso e lunghezza della ammiraglia BMW. Infine i prezzi: si va da 83081 &euro; della 740 Eletta ai 119131 &euro; della 750 LI Eccelsa (versione Limousine) (Benzina), si va da 78481 &euro; della 730d Eletta ai 102781 &euro; della 730 LD Eccelsa (Versione Limousine) (Diesel). 
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Bruno Allevi
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	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=72]]></link>
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	<dc:date>2009-09-28T07:05:22+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Subaru Impreza, dai Rally alla strada]]></title>
	<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO – L’auto che nella storia dei rally &egrave; paragonabile solo alla grandissima <b>Lancia Delta Integrale</b>, si rinnova, presentando la nuova generazione. Questa auto &egrave; la <b>Subaru Impreza</b>. La berlina nipponica &egrave; disponibile con 3 motori boxer a benzina (1500 da 107 cv, 2000 da 150 cv, 2500 da 300 cv), 2 motori Bifuel (1500 da 107 cv e 2000 da 150 cv) e un motore boxer diesel 2000 da 150 cv, negli allestimenti PW, SK, RK, 4Q, WRX STI, RS, Sport 4Q. Esteticamente la nuova Impreza ha perso la linea estremamente sportiva che ha caratterizzato la “asso pigliatutto” dei rally degli ultimi 10 anni. Infatti si &egrave; passati da una berlina con la coda, dinamica, sportiva e grintosa a un auto media dalle forme pi&ugrave; tondeggianti e con la presenza di un ampio portellone posteriore. Frontalmente la Impreza &egrave; rimasta cattiva e grintosa con il bel frontale sportivo (d’effetto il raccordo fra mascherina e gruppi ottici); frontale che pu&ograve; essere impreziosito con una ampia presa d’aria sul cofano, a sottolineare il carattere sportivo di quest’auto. Se davanti il DNA sportivo &egrave; ancora tutto presente, le maggiori novit&agrave; le riscontriamo nel posteriore. A prendere il posto di spoiler e marmittoni da corsa, vi &egrave; un posteriore bombato con un elegante portellone incorniciato da dei bei gruppi ottici trasparenti che denotano la raffinatezza e la pulizia delle forme. Accomodandosi nell’abitacolo dell’Impreza, ci troviamo di fronte a un interno curato e confortevole, molto spazioso e comodo sia per i passeggeri anteriori che per quelli posteriori. La qualit&agrave; costruttiva e di assemblaggio e in generale i materiali usati sono di pregio. Analizzando nel dettaglio la plancia, notiamo come sia ben rifinita, lineare ed elegante. Soffermandosi nel dettaglio sulla consolle centrale, troviamo in posizione rialzata il sistema audio, in posizione ben visibile e di immediato utilizzo, e subito sotto vi sono le manopole del clima, anch’esse intuitive nell’uso. Molto sportivo ed elegante &egrave; il quadro strumenti, facilmente leggibile e ben retroilluminato. Ed ora il momento del test drive. La Impreza guidata &egrave; stata la 2000D Sport 4Q da 27685 &euro;. Se fino alla generazione precedente a quella della prova, la Impreza era considerata l’auto da Rally per eccellenza, grazie non solo alle performances ma anche grazie alla sua linea inconfondibile, la Impreza New Model &egrave; un auto non solo per chi vuole avere in garage un emblema dello sport, ma anche per chi vuole avere una comoda auto da sfruttare per lunghi viaggi in tutta sicurezza e confort. Al confort costruttivo e allo spazio abbondante a bordo della vettura della casa delle Pleiadi, si uniscono prestazioni di tutto rispetto garantite, e anche questa &egrave; una grossa novit&agrave;, dal 2000 Boxer Diesel, che fornisce alla Impreza non solo grinta e potenza (i 150 cv sono ben sfruttati), ma anche economicit&agrave; e bassi costi di gestione. Infine i prezzi: si va da 18351 &euro; della 1500 PW ai 46751 &euro; della 2500 WRX STI (Benzina), per i Bifuel (Benzina + GPL) si va da 20651 &euro; della 1500 PWGP ai 26651 &euro; della 2000 4QGP, per i diesel si va da 24641 &euro; della 2000D RS ai 27141 &euro; della 2000D Sport 4Q. 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=70]]></link>
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	<dc:date>2009-09-01T07:41:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Bmw Z4 : emotions and sensations]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prima novit&agrave; 2009 per la <b>Bmw</b>, &egrave; una di quelle novit&agrave; “con il botto”: la nuova <b>Z4</b>. La grintosissima spider tedesca &egrave; equipaggiata con <b>3 motori a benzina (23i da 204 cv, 30i da 258 cv e 35i da 306 cv)</b>. Esternamente la nuova Z4 presenta forme sinuose ed eleganti, molto belle da vedere, che danno dinamicit&agrave; all’intera vettura. Molto allungato il cofano motore che degrada verso il tipico frontale Bmw con la mascherina doppio scudata racchiusa fra i due fari a palpebra, che catturano lo sguardo. Mentre il posteriore, anch’esso ridisegnato (fra la nuova Z4 e la vecchia di uguale &egrave; rimasto solo il nome), conferma la sportivit&agrave; della vettura, grazie a una coda dinamica, ai terminali di scarico cromati e alla nuova fanaleria dal design ondeggiante. Particolarit&agrave; da notare &egrave; il tetto, in alluminio, che si ripiega nel baule e scompare in 20 secondi, dando cos&igrave; modo di avere 2 auto in una (una coup&egrave; e una cabriolet), cosi da eliminare dai listini la Z4 coup&egrave;. Salendo a bordo della nuova spider bavarese, notiamo come tutto sia finalizzato alla sportivit&agrave; e al lusso, caratteristiche sempre presenti nella vasta gamma di modelli Bmw. Come ogni spider che si rispetti i posti a bordo sono soltanto 2: &egrave; una, come si dice, due posti secchi. Analizzando nel dettaglio la selleria, oltre a constatare l’elevatissima qualit&agrave; costruttiva, vi &egrave; da sottolineare l’assetto sportivo degli stessi: bassa seduta, anatomici e performanti. Continuando il giro nell’abitacolo passiamo ora ad analizzare la plancia, ricca (di pregio gli inserti) e tecnologicamente all’avanguardia. Nel dettaglio ci riferiamo alla consolle centrale che presenta in posizione rialzata lo schermo del navigatore (schermo ribaltabile e a scomparsa), e subito sotto le bocchette della climatizzazione, abbiamo il pulsante start-stop per l’avviamento affiancato dal sistema di climatizzazione. Pi&ugrave; in basso, a chiusura di consolle, vi &egrave; il sistema audio. Per quanto riguarda la diesamina del quadro strumenti, esso &egrave; ben leggibile, completo di tutto, e retroilluminato di un accattivante rosso fuoco. Ed ora il momento test drive: la Z4 guidata &egrave; stata la sDrive35i da circa 65000 &euro;. Rispetto alla precedente Z4, la nuova Z4 &egrave; tutta un’altra auto, sia nelle forme e nelle dimensioni, sia per il fatto di essere diventata una coup&egrave;-cabriolet con il tetto in alluminio che si ripiega nel baule in 20 secondi. Cosa dire del comportamento su strada di una delle pi&ugrave; sportive e grintose Bmw mai costruite? Semplicemente perfetto. Infatti l’auto &egrave; l’essenza della sportivit&agrave; su 4 ruote, con un motore potentissimo che fa divertire alla guida (il 3000 biturbo da 306 cv &egrave; semplicemente mostruoso nelle prestazioni), un cambio sportivo a joystick con anche le levette dietro il volante (anche questa una chicca sportiva, da vettura di Formula 1), e prestazioni da supercar (velocit&agrave; autolimitata a 250 km/h e da 0 a 100 km7h in soli 5 secondi). Infine il listino prezzi: si va da 39400 &euro; della sDrive23i ai 50400 &euro; della sDrive35i (Benzina). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=69]]></link>
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	<dc:date>2009-07-06T09:35:08+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Corean Style. Nuova berlina in casa Chervolet]]></title>
	<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – La <b>Chevrolet</b> presenta in questi giorni sul mercato italiano la <b>Cruze</b>, la sua nuova <b>berlina media</b>. Questa bella e <b>sportiva vettura &egrave; equipaggiata con un motore 1600 a benzina da 113 cv</b> (disponibile anche in <b>alimentazione Bifuel Benzina + GPL</b>) e un motore 2000 diesel VCDI Common Rail da 150 cv, negli allestimenti LS (esclusivo per il benzina) e LT (esclusivo per il gasolio). Esternamente la Cruze ha una carrozzeria sportiva, elegante e dal disegno che strizza l’occhio ai gusti degli acquirenti europei. Il frontale della Cruze &egrave; un frontale muscoloso e aggressivo con la mascherina pronunciata dove al centro campeggia lo stemma Chervolet (soluzione stilistica gi&agrave; adottata sull’Aveo), mentre i fari a met&agrave; fra la forma rettangolare e la forma appuntita risultano incassati, a mo di cornice per la mascherina stessa. Posteriormente la sportivit&agrave; della carrozzeria &egrave; sottolineata da una coda filante e slanciata che sottolinea la dinamicit&agrave; del corpo vettura, moderna e piacevole da vedere &egrave; la fanaleria posteriore. Accomodandosi dentro l’abitacolo della nuova berlina made in Chervolet, notiamo come la modernit&agrave; delle forme esterne abbia condizionato anche l’interno: un interno funzionale e moderno, elegante con tocchi di sportivit&agrave;. Buona &egrave; la qualit&agrave; dei materiali usati e anche l’assemblaggio &egrave; di tutto rispetto. Analizzando nel dettaglio la consolle centrale, notiamo come sia in “stile Volvo”: lineare, elegante e completa di tutto senza dare troppo nell’occhio. Mentre sportivissimo &egrave; il quadro strumenti a 3 cerchi cromati, che oltre ad essere molto accattivante &egrave; anche di facile lettura e comprensione. Ed ora il test drive. La Cruze guidata &egrave; stata la 1600 LS da 16216 &euro;. La nuova vettura della casa coreo-americana, &egrave; una berlina moderna e sportiva che va ad accrescere la gi&agrave; nutrita gamma di vetture che Chevrolet propone in Italia. Quest’auto, che ricordiamolo costa come una Grande Punto ma &egrave; lunga 60 cm in pi&ugrave;, su strada ha un ottimo comportamento. È un auto silenziosa, pratica e maneggevole, con un cambio preciso e dall’impugnatura facile, uno sterzo leggero e sempre pronto a ogni cambio di direzione. Il motore che equipaggia la versione provata &egrave; brillante ed economo nei consumi e si pu&ograve; avere anche con la doppia alimentazione Bifuel, rendendo la Cruze non solo un ottima alternativa a berline medie di ben altre fasce di prezzo, ma soprattutto rendendo questa vettura orientale una soluzione ecologica rispettosa dell’ambiente. Infine i prezzi: per i benzina unico prezzo 15600 &euro; della 1600 LS, per il Bifuel (Benzina+GPL) 17600 &euro; della 1600 Ecologic LS, per il diesel 18300 &euro; della 2000 VCDI LT 150 cv. 
 
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Bruno Allevi 
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=68]]></link>
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	<dc:date>2009-06-22T08:17:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Toyota Urban Cruiser: unconventional urban SUV]]></title>
	<description><![CDATA[<b>TORTORETO LIDO</b> – La <b>Toyota</b>, quest’anno davvero prolifica di novit&agrave;, presenta in questi giorni sul mercato, il suo <b>SUV da citt&agrave;</b>, di dimensioni compatte. Questo prodotto &egrave; l’<b>Urban Cruiser</b>. Il nuovo <b>veicolo giapponese</b> &egrave; proposto con un <b>motore benzina</b> (1300 da 101 cv, disponibile da settembre 2009 e abbinato alla <b>trazione anteriore</b>) e un <b>diesel D4D common rail</b> (1400 da 90 cv disponibile da subito e abbinato esclusivamente alla <b>trazione integrale AWD</b>), negli allestimenti Base, Sol, Luxury. La linea dell’Urban Cruiser &egrave; come dice il titolo dell’articolo “<b>Unconventional</b>”. Infatti la vettura presenta linee tese, muscolose, “dure”(parafanghi larghi e paraurti sporgenti), che si riescono a vedere pi&ugrave; in SUV di grandi dimensioni ed ingombri e non in vetture come l’Urban Cruiser, lunga 3 metri e 93 cm. Molto particolare il frontale con il muso inclinato e i fari affusolati che fungono da cornice alla mascherina sporgente dove al centro campeggia lo stemma Toyota. Anche il posteriore &egrave; anticonvenzionale: infatti la coda &egrave; quasi tronca, molto sportiveggiante con la presenza dello spoiler. Belli i grandi fari ma un po’ piccolo il lunotto posteriore. Salendo a bordo dell’Urban Cruiser la particolare forma “a scatola” del corpo vettura permette di avere uno spazio ampio e molto ben sfruttabile sia per caricare oggetti anche ingombranti, ma soprattutto per poter fare viaggi a pieno carico di passeggeri (5 porte 5 posti) senza sacrifici. Analizzando nel dettaglio i componenti,  vediamo un ‘ottima scelta dei materiali sia per le sellerie che per il cielo interno, che per quanto riguarda gli accostamenti sia cromatici che qualitativi delle plastiche della plancia. Soffermandoci sulla plancia notiamo la sua piacevolezza cromatica, la sua ergonomia e pulizia, e il posizionamento di ogni comando al posto giusto. Particolarissimo risulta essere il disegno del quadro strumenti, ben leggibile e dal carattere sportivo e elegante. Ed ora il test drive. L’Urban Cruiser provato &egrave; stato il 1400 D4D 90 cv AWD Luxury da 25250 &euro;. Il nuovo prodotto Toyota si affaccia in un settore in cui, fino all’uscita di questo veicolo, la casa giapponese era del tutto assente. Il segmento &egrave; quello, sempre pi&ugrave; apprezzato dei SUV da citt&agrave;, grandi come auto medio piccole, ma con caratteristiche da fuoristrada (su tutte la presenza della trazione integrale). L’Urban Cruiser su strada ha un comportamento eccellente, grazie all’eccellente confort di bordo, alla perfetta insonorizzazione, e alle doti di potenza e brillantezza che sono garantite dal 1400 diesel da 90 cv gi&agrave; in uso sulla Yaris. Se in pi&ugrave; aggiungiamo che le motorizzazioni gasolio sono abbinate esclusivamente alla trazione integrale (se la cava molto bene anche negli sterrati e nel fuoristrada) ed &egrave; l’unico SUV in Italia che rientra nel novero degli ecoincentivi statali (1500 &euro; di sconto, grazie alle basse emissioni), e che &egrave; molto parco nei consumi (la casa dichiara 20 km con un litro di gasolio), possiamo ben affermare che l’Urban Cruiser non pu&ograve; non avere un consenso e un successo di pubblico molto ampio, successo e consenso che ha fatto e sta facendo di Toyota il primo costruttore automobilistico al mondo per numero di veicoli venduti. Infine il listino prezzi: si va da 17300 &euro; della 1300 Base ai 20250 &euro; della 1300 Luxury (Benzina); si parte da 20700 &euro; della 1400 D4D AWD Base ai 23650 &euro; della 1400 D4D AWD Luxury (Diesel). 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=67]]></link>
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	<dc:date>2009-06-15T08:02:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Scenic c'est chic]]></title>
	<description><![CDATA[COLLI DEL TRONTO – La <b>Renault</b> rinnova il suo <b>parco monovolume</b>, partendo dalla <b>Scenic</b>, o meglio dalla <b>Grand Scenic</b>. Infatti a uscire sul mercato per prima &egrave; la sostituta della Grand Scenic (7 posti), che a breve sar&agrave; seguita dalla sostituta della Scenic (5 posti). La vettura francese &egrave; equipaggiata con due motori a benzina (1400 TCE da 130 cv e 1600 da 110 cv) e 3 motori a gasolio DCI Common Rail (1500 da 110 cv, 1900 da 130 cv e 2000 da 150 cv), negli allestimenti <b>Confort, Dynamique, Luxe. La nuova Scenic 7 posti</b>, &egrave; pi&ugrave; lunga di 6 cm rispetto alla vecchia Grand Scenic, e ha una linea pi&ugrave; moderna e meno spigolosa rispetto a prima (presenta forme pi&ugrave; arrotondate ed ha un corpo vettura che sottolinea ancor meglio l’ampio spazio interno). Il frontale con il cofano spiovente, l’assenza di mascherina grigliata, e il disegno di fari e fendinebbia, sono ripresi direttamente dalla Megane berlina, di cui ovviamente la Scenic ne &egrave; una derivata. Molto pi&ugrave; originale &egrave; il posteriore dove all’ampio portellone che sottolinea ancor di pi&ugrave; le possibilit&agrave; di carico, fanno da cornice dei particolarissimi fanali a L. Salendo a bordo della Scenic 7 posti, si nota come l’interno della vettura sia studiato per permettere il massimo sfruttamento possibile del grande spazio a disposizione. Tanto per iniziare, come detto in precedenza, questa versione pu&ograve; ospitare fino a 7 persone, 5 comode e 2 un po’ sacrificate. Inoltre vi &egrave; la presenza di un ampio baule e di numerosi portaoggetti (un classico sulle monovolumi e su quelle Renault in particolare), che permettono di sfruttare l’abitacolo come meglio si crede. Analizzando nel dettaglio la plancia, si capisce subito l’elevata digitalizzazione della stessa (parte alta dominata dal cruscotto digitale) e subito sotto vicino al volante abbiamo i comandi clima e radio, in posizione centrale in consolle. Ultimo ma non da ultimo, occorre sottolineare la cura e la qualit&agrave; costruttiva dell’abitacolo, sia con riferimento alle sellerie, sia sottolineando l’assemblaggio e la qualit&agrave; delle plastiche della plancia. Ed ora il momento test drive: la Megane Scenic 7 posti guidata &egrave; stata la 1500 DCI 110 cv Dynamique da 24400 &euro;. La sostituta della Grand Scenic, torna ad essere nelle forme un auto pi&ugrave; convenzionale, rispetto alla precedente serie, dalla linea pi&ugrave; spigolosa e anticonformista. Inoltre la monovolume di casa Renault ha acquistato ben 6 cm in lunghezza, che sono fondamentali per avere ancora pi&ugrave; spazio a disposizione dei passeggeri, e per ottenere una maggior superficie di carico. Il comportamento stradale della vettura &egrave; molto buono, grazie a un confort di ottimo livello, a una notevole tenuta di strada, e anche grazie all’ottima visibilit&agrave; data dalle ampie superfici vetrate. L’auto &egrave; inoltre molto maneggevole e il cambio quasi in plancia risulta molto comodo. Parlando poi del motore, il noto 1500 DCI da 110 cv, assicura brillantezza e potenza garantendo al contempo bassi consumi e basse emissioni grazie al Filtro Antiparticolato (FAP) di serie. Infine i prezzi: si va da 20500 &euro; della 1600 Confort ai 24250 &euro; della 1400 TCE Luxe (Benzina), si va dai 22500 &euro; della 1500 DCI 110 cv Confort ai 29750 &euro; della 2000 DCI 150 Luxe con Cambio Proactive (Diesel). 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=65]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=65</guid>
	<dc:date>2009-06-02T07:49:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Terza vettura della gamma Mini dopo la berlina e la Clubman, ecco la Cabrio ]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La <b>Mini, storica casa automobilistica, dal 1994 facente parte del gruppo BMW</b>, cala il tris. Infatti dopo aver rinnovato la <b>Berlina</b> e aver rispolverato la <b>Clubman</b>, ecco che viene presentata la <b>Mini per l’estate: la Mini Cabrio</b>. La scoperta tedesca &egrave; equipaggiata con un 1600 benzina da 120, 174 e 211 cv, negli allestimenti Cooper, Cooper S, John Cooper Works. Esteticamente la versione cabrio della Mini ha la stessa linea grintosa, sportiva e sbarazzina della versione berlina. Corpo vettura tondeggiante e compatto, in onore alla vettura sbarazzina che tanto successo ebbe negli anni ’60, tanto da diventare un icona di quel periodo. Altre somiglianze le riscontriamo nel frontale dove campeggiano i due grandi fari tondi (trade d’union con la vetturetta di Sir Alec Issigonis nata nel 1959), e nel posteriore (identici i fari verticali e il disegno della coda). Unica differenza, sostanziale, &egrave; la presenza della capote in tela a comando elettrico, che in 15 secondi si apre, ma non scompare in nessun alloggiamento, rimanendo a vista, come nella migliore delle tradizioni cabrio. Internamente abbiamo un ritorno al passato, ma in chiave moderna, elegante e sportiva. Infatti si &egrave; voluto ricreare, unendo la qualit&agrave; costruttiva e dei materiali tipica del gruppo BMW e la sportivit&agrave; di alcuni dettagli, l’abitacolo della vecchia Mini, con al centro il grande tachimetro che contiene anche il lettore cd e il sistema di navigazione (optional), mentre subito dietro il volante, in posizione centrale vi &egrave; il contagiri. Raffinato &egrave; anche il blocchetto dell’accensione, composto di una fessura in plancia dove inserire la chiave e del tasto start-sto. Lo spazio a bordo, come in ogni cabrio &egrave; ampio per i passeggeri anteriori, un po’ sacrificato per quelli posteriori. Ma a differenza di molte cabrio, la Mini ha una dote in pi&ugrave;, ed &egrave; nel bagagliaio. Infatti con il sistema Easy Load, il portellone posteriore si apre verso il basso, e a capote chiusa anche la parte posteriore pu&ograve; essere sollevata, garantendo un ampio margine di carico. Ed ora il test drive. La Mini Cabrio provata &egrave; stata la 1600 Cooper S da 34572 &euro;. La terza vettura della gamma Mini, non poteva non rispettare i canoni stilistici e prestazionali, che sono stati delineati con la Berlina prima, e con la Clubman poi. La versione cabrio provata &egrave; equipaggiata con il 1600 con Turbo e Overboost da 175 cv, che garantisce prestazioni al limite della sportivit&agrave; pi&ugrave; pura e pepata, facendo emozionare e garantendo divertimento per chi si mette al volante di questo, che pu&ograve; essere definito, anche per le dimensioni e l’assetto sportivo, un go-kart da adulti, senza dimenticare confort e maneggevolezza. Infine i prezzi: si va da 23990 &euro; della 1600 Cooper ai 33625 &euro; della 1600 <b>John Cooper Works (Benzina)</b>. 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=66]]></link>
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	<dc:date>2009-05-25T07:49:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Citroen C3 Picasso: l'arte dello spazio]]></title>
	<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – La <a title="Citroen" target="_blank" href="http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/storico.asp?s=Citroen">
Citroen</a></b> lancia sul mercato il 4 prodotto della <b>gamma Picasso</b>, che ancor di pi&ugrave; vuol essere sinonimo di multispazio <a title="Citroen" target="_blank" href="http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/storico.asp?s=Citroen">
Citroen</a></b>. Infatti dopo <b>Xsara Picasso, C4 Picasso, Grand C4 Picasso</b> ecco arrivare la <a title="C3 Picasso" target="_blank" href="http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=64">
C3 Picasso</a></b>. La piccola <b>monovolume francese</b> &egrave; disponibile con 2 <b>motori a benzina (1400 da 95 cv e 1600 da 120 cv) e un motore diesel HDI Common Rail 1600 da 90 e 110 cv, negli allestimenti Ideal, Perfect e Exclusive Style</b>. La linea esterna della C3 Picasso &egrave; anticonformista e diversa rispetto alle monovolumi di pari categoria. È un auto dal design cubico, con soluzioni stilistiche all’avanguardia che strizzano l’occhio a un pubblico giovane come &egrave; quello che <a title="Citroen" target="_blank" href="http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/storico.asp?s=Citroen">
Citroen</a></b> ha. Il frontale &egrave; molto particolare grazie a un muso tondeggiante e ai bei fari dai disegno sportivo e dinamico (dinamicit&agrave; data dalla coda allungata delle frecce), mentre il posteriore dritto, presenta, oltre all’ampio lunotto vetrato (sulla C3 Picasso le vetrature la fanno da padrone), dei gruppi ottici verticali a punta dove sono alloggiati gli indicatori di direzione e le luci stop mentre negli zoccoletti sormontanti il paraurti sono incastonati i retronebbia e le luci retromarcia. Salendo a bordo si capisce come mai la C3 Picasso sia sta definita dalla casa del Double Chevron lo “Space Box”. Infatti &egrave; una scatola spaziosissima dove si pu&ograve; soddisfare ogni richiesta di carico e disposizione bagagli anche grazie alle ingegnose soluzioni di sfruttamento dello spazio interno: su tutto portaoggetti numerosi e ripiegabilit&agrave; dei sedili. Ma oltre alla spaziosit&agrave; l’abitacolo &egrave; costruito con ottimi materiali e di qualit&agrave;. Analizzando nel dettaglio come di consueto la plancia notiamo come sia altamente tecnologica e presenti il quadro strumenti in posizione centrale e rialzata, quadro strumenti digitale diviso in 3 parti (strumenti a sinistra, computer di bordo al centro e spie varie a destra). Davanti al quadro vi &egrave; un utilissimo vano portaoggetti chiuso da uno sportello e subito sotto al vano, inizia con due bocchette climatizzazione la consolle centrale. Consolle centrale molto elegante di un bel colore lucido dove trovano posto i comandi clima e quelli della radio e anche il cambio, in posizione rialzata, in lega di alluminio. Ed ora il momento test drive: la C3 Picasso guidata &egrave; stata la 1600 HDI 110 cv Exclusive Style da 22230 &euro;. La vettura, quarta auto della speciale gamma Picasso, &egrave; la versione monovolume della ormai stranota e stravenduta C3, da cui riprende solo il nome. Le forme esterne sono avveniristiche e particolari, come lo sono ancora quelle della C3. L’auto, che a ben vedere &egrave; una bella scatola tondeggiante (la Citroen l’ha ribattezzata Space Box per l’enorme spazio interno), &egrave; un auto che si lascia guidare senza troppe difficolt&agrave;, pratica e maneggevole, con uno sterzo preciso, un cambio pronto e pratico grazie alla posizione rialzata. Le prestazioni di quest’auto sono assai positive grazie alla brillantezza e all’elevata silenziosit&agrave; del 1600 HDI 110 cv Airdream, che oltre a essere un ottimo motore dal punto di vista prestazionale, lo &egrave; anche da punto di vista dei consumi (nel misto fa 20 km con un litro di gasolio). Infine i prezzi: si va da 14650 &euro; della 1400 Ideal ai 18600 &euro; della 1600 Exclusive Style (Benzina), si va dai 16550 &euro; della 1600 HDI 90 cv Airdream Ideal ai 20750 &euro; della 1600 HDI 110 cv Airdream Exclusive Style (Diesel). 
 

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Bruno Allevi 
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=64]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=64</guid>
	<dc:date>2009-05-17T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Crossover made in Kia: tutta un'altra musica dalla Corea]]></title>
	<description><![CDATA[ALBA ADRIATICA – La <a title="Kia" target="_blank" href="http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/storico.asp?s=Kia">
Kia</a></b> si lancia in un settore in cui fino ad ora non era presente: il settore dei <b>crossover compatti</b>. Questo ingresso, &egrave; compiuto grazie alla <b>Soul</b>. La <b>nuova vettura coreana</b> &egrave; proposta con un 1600 a benzina da 126 cv e un 1600 <b>common rail CRDI da 128 cv, negli allestimenti Active e Cool</b>. Esteticamente si rimane stupiti, in quanto la linea della Soul &egrave; l’emblema dell’anticonformismo. L’auto infatti presenta una forma molto particolare a met&agrave; fra un <a title="SUV" target="_blank" href="http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/storico.asp?s=Suv">
SUV</a></b> e una famigliare un po’ pi&ugrave; alta da terra, con linee squadrate e spigoli che rendono l’auto muscolosa. Particolarissimo il frontale, alto, squadrato e bombato, con fari dal design molto eccentrico e inusuale. Eccentrica &egrave; anche la coda, dritta, tronca, con particolari fai verticali trasparenti. Internamente l’eccentricit&agrave; della forma esterna, si tramuta in una fiera dello spazio. Infatti proprio grazie alle linee particolari dell’esterno, l’abitacolo &egrave; ampio e spazioso e pu&ograve; essere molto ben sfruttato per qualunque necessit&agrave; si possa presentare. Analizzando da vicino la plancia, notiamo una costruzione eccentrica e frizzante in linea con lo stile della Soul: plancia bicolore, consolle centrale a “cascata” (comandi clima e autoradio), quadro strumenti ampio e facilmente leggibile. Ed ora il test drive: la Soul guidata &egrave; stata la 1600 CRDI Active da 17900 &euro;. Il primo crossover della Kia ha una linea molto particolare che lo rende distinguibile nel traffico giornaliero, e che grazie alla sua forma particolare si pu&ograve; considerare il classico veicolo che racchiude al suo interno pi&ugrave; auto (nello specifico il SUV, la multispazio e l’auto famigliare). Il comportamento stradale della Soul non &egrave; eccentrico come la sua particolare linea, tutt’altro: la vettura Kia &egrave; ottima sia per viaggi in citt&agrave; o in autostrada o per essere usata come auto da carico grazie al suo spazio, e perch&eacute; no anche in uno sterrato poco impegnativo (per ora c’&egrave; solo a trazione anteriore, a breve arriver&agrave; la 4x4), rispettando l’ambiente grazie alle prestazioni ecologiche garantite dal 1600 Turbodiesel, brillante, potente, poco rumoroso e come accennavo prima anche risparmioso in fatto di consumi (risparmio che aumenter&agrave; con l’arrivo fra poche settimane della versione <b>Bifuel Benzina+GPL</b>). Infine i prezzi: per i benzina si va da 15900 &euro; della 1600 Active ai 18100 &euro; della 1600 Cool; per i diesel si va da 17300 &euro; della 1600 CRDI Active ai 19500 &euro; della 1600 CRDI Cool. 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=63]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=63</guid>
	<dc:date>2009-05-17T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dopo la IQ il 2009 Toyota si impreziosisce con la nuova Avensis ]]></title>
	<description><![CDATA[TORTORETO LIDO – Il 2009 <b>Toyota</b> &egrave; davvero pirotecnico: dopo la IQ, e in attesa della <b>Urban Cruiser</b>, &egrave; ora del lancio della nuova <b>Avensis</b> sul mercato italiano. L’<b>ammiraglia della casa giapponese</b>, come sempre disponibile nelle varianti <B>Berlina e Station Wagon</B>, &egrave; equipaggiata con 2 <b>motori a benzina (1600 da 132 cv e 1800 da 147 cv) e da 2 motori diesel common rail D-4D (2000 da 126 cv e 2200 da 150 o 177 cv), negli allestimenti Base, Sol, Executive</b>. Come spesso accade, e anche in questo caso &egrave; cosi, il trade d’union con il modello precedente &egrave; solo il nome. Infatti la nuova berlina giapponese, non ha nulla a che spartire con il modello precedente. La Nuova Avensis presenta forme moderne ed eleganti con pochi spigoli, un corpo vettura di gusto decisamente europeo, con soluzioni stilistiche d’effetto, come per esempio il nuovo frontale. Frontale che cattura l’attento sguardo del possibile acquirente grazie ai grandi fari ma soprattutto grazie alla nuova mascherina molto ampia, che spicca nella parte anteriore della vettura. Per quanto riguarda la diesamina del posteriore bisogna fare il classico distinguo fra berlina e station wagon. Nella berlina abbiamo la presenza di una coda slanciata che sottolinea il carattere sportivo, oltre che di elegante vettura da viaggio, che la nuova Avensis ha nel proprio DNA. Mentre la station presenta un classico portellone, con un ampio lunotto vetrato e dei grandi fari rettangolari, anch’essi di nuova progettazione. Accomodandosi a bordo, si nota un salto di qualit&agrave; nei materiali e nelle finiture. Infatti se prima l’abitacolo era di buona qualit&agrave; , con buoni assemblaggi, ora ci si trova dinanzi a un salotto su 4 ruote con materiali di pregio e un ottima qualit&agrave; costruttiva. Oltre a questo c’&egrave; da sottolineare il massiccio uso di tecnologia avanzata a bordo (presa USB, Presa AUX, navigatore etc.), il tutto concentrato nella zona della plancia e del quadro strumenti (molto ben leggibile e di facile comprensione). Ed ora il test drive: la Avensis guidata &egrave; stata la versione Berlina 2200 D-4D Sol 150 cv da 27350 &euro;. Come detto in apertura di articolo, la Nuova Avensis &egrave; sempre di pi&ugrave; l’ammiraglia di casa Toyota. E questa nuova generazione n&eacute; la prova, grazie a una linea importante ed elegante, a un abitacolo raffinato e a soluzioni tecnologiche avanzate. La versione provata su strada, nello specifico la variante berlina, &egrave; un auto facile da guidare, molto maneggevole e sicuramente meno ingombrante della Station Wagon (pi&ugrave; lunga di circa 10 cm). Soffermandosi espressamente sul motore, il propulsore, il nuovissimo ed inedito 2200 da 150 cv, &egrave; un motore potente e brillante, molto silenzioso, ed &egrave; nonostante l’importante cilindrata, ecologico (&egrave; un Euro 5) e ha bassi consumi (nel ciclo misto “beve” 5 litri di gasolio ogni 100 km). Infine i prezzi con le varianti fra berlina e station. Ecco il listino della Berlina: si va da 20600 &euro; della 1600 Base ai 27250 &euro; della 1800 Multidrive Executive (Benzina); si parte da 23300 &euro; della 2000 D-4D Base ai 30100 &euro; della 2200 D-4D 177 cv Executive (Diesel). Ecco il listino della Station Wagon: si va da 21600 &euro; della 1600 Base a 28250 &euro; della 1800 Multidrive Executive (Benzina); si parte da 24300 &euro; della 2000 D-4D Base ai 31100 &euro; della 2200 D-4D 177 cv Executive (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=59]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=59</guid>
	<dc:date>2009-05-11T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Dacia: Logan Pick-up novità per il tempo libero]]></title>
	<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – <b>La Dacia, casa automobilistica romena del gruppo Renault, lancia il suo prodotto per il tempo libero</b>. Infatti ad essere commercializzata in Italia &egrave; la <b>versione pick-up della berlina Logan</b>. La <strong>Logan pick-up</strong> &egrave; equipaggiata con un 1600 benzina da 90 cv e un 1500 Diesel DCI da 70 cv. Il pick-up su base Logan riprende molti dei canoni che le vetture Dacia hanno, canoni che hanno decretato il loro successo sul mercato italiano. Il corpo vettura &egrave; quello di un veicolo robusto, alto da terra, perfetto per un uso promiscuo sia come veicolo da lavoro che per il tempo libero. Il frontale &egrave; quello pulito e appena riutilizzato della Logan restyling, mentre la novit&agrave; &egrave; tutta nel posteriore dove, oltre alla presenza di un ampio e ben sfruttabile cassone, abbiamo degli eleganti gruppi ottici verticali che fungono da cerniera al portellone basculante. Internamente nella parte di abitacolo dove trovano spazio solo il guidatore e un passeggero (la Logan Pick-Up &egrave; disponibile solo Single Cab), notiamo una buona qualit&agrave; costruttiva con tutte le soluzioni stilistiche, sia di posizionamento comandi che di materiali usati che derivano dalla Berlina, rendendo ancor pi&ugrave; forte il collegamento diretto fra la Logan e la sua derivata per il lavoro e per il piacere. Ed ora il momento test drive: la Logan Pick-Up provata &egrave; stata la 1500 DCI 70 cv da 13566 &euro;. Questo &egrave; il 4° prodotto della gamma Dacia dopo la Logan, la Logan SW e la Sandero, e va a riempire il vuoto di chi cerca un veicolo economico ma robusto sia per il lavoro di tutti i giorni (soprattutto se si ha necessit&agrave; di caricare) sia per approfittare del cassone nei momenti di tempo libero (caricarci una moto, una bici, un surf….). Su strada il veicolo ha un comportamento molto positivo, grazie a una praticit&agrave; e una maneggevolezza ideali per questo tipo di veicoli. Il veicolo inoltre ha un buon confort interno grazie alla qualit&agrave; costruttiva di assemblaggio. Inoltre &egrave; brillante ed economo nei consumi grazie all’ormai collaudato 1500 common rail a gasolio made in Renault, motore che oltre ad esprimere la potenza di 70 cv, esprime bassi consumi e piccoli costi di manutenzione. Infine i prezzi: il 1600 a benzina costa 7890 &euro; mentre il 1500 Diesel DCI costa 8990 &euro;. 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=60]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=60</guid>
	<dc:date>2009-05-04T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La nuova Mercedes Classe E è qui fra noi ]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Uno degli “assegni circolari” di <b>Mercedes</b> si rinnova, arrivando alla nuova generazione. Questa vettura &egrave; la celeberrima <b>Classe E. La berlina</b> della <b>casa tedesca (si affiancheranno alla breve la E Coup&egrave;, la E SW e la E Cabrio) &egrave; equipaggiata con 2 motori a Benzina (E 350 da 292 cv ed E 500 da 388 cv) e 3 Turbodiesel (E 220 CDI da 170 cv, E 250 CDI da 204 cv ed E 350 CDI da 231 cv), negli allestimenti Executive, Elegance, Avantgarde, Avantgarde AMG</b>. Rispetto alla precedente serie rimane solo lo stesso nome. Infatti la linea torna ad essere spigolosa e muscolosa quasi a ricalcare la Classe E di met&agrave; anni ’80, che sicuramente gli aficionados della casa della stella hanno ancora nel cuore. Il corpo vettura &egrave; quello di un auto importante, di rappresentanza, con linee e nervature tese. Molto particolare il frontale, sportivo e accattivante, dove scompaiono i 4 fari tondi che lasciano il posto a 4 fari (2 grandi fari affusolati e 2 pi&ugrave; piccoli  di forma trapezoidale), fari che sono posizionati a mo di elegante cornice alla classica mascherina cromata Mercedes con la stella a 3 punte che campeggia sul cofano (un classico). Ridisegnato anche il posteriore, dove abbiamo una coda ampia e slanciata che da dinamicit&agrave; e richiama il mix di sportivit&agrave; ed eleganza della nuova E. Da sottolineare il nuovo disegno dei fari, grandi e ben visibili a distanza. Salendo nell’abitacolo della berlina tedesca si respira aria di casa, aria di salotto viaggiante. L’interno &egrave; quello degno di una Mercedes che si rispetti: elegante, lussuoso, tecnlogicamente all’avanguardia, spazioso sia davanti che dietro. Bellissima e completa la plancia, un po’ la centrale di comando e di controllo della E. Infatti sono presenti in consolle il sistema di intrattenimento, i comandi audio e clima, mentre il quadro strumenti &egrave; come solito elegante e intuitivo all’uso. Ed ecco il test drive: la Classe E guidata &egrave; stata la 250 CDI Avantgarde da 61000 &euro;. Una delle auto pi&ugrave; rappresentative e storiche di Mercedes si rinnova rilanciandosi nell’olimpo delle berline medio-grandi, tornando ad essere la stella polare del suo segmento. La nuova E ha, come gi&agrave; detto in apertura di pezzo, nulla che spartire, tranne il nome, con la serie precedente. La vettura &egrave; stata totalmente riprogettata sia internamente che nella linea esterna, pi&ugrave; spigolosa ed anche pi&ugrave; sportiva di prima. La vettura su strada &egrave; un salotto comodo e confortevole che va silenziosamente dove lo si vuole portare, grazie a una maneggevolezza da utilitaria (preciso e pronto lo sterzo), a una insonorizzazione pressoch&eacute; perfetta. Da notare anche le doti di sicurezza che nella nuova E sono all’avanguardia: su tutti l’Attention Assist che allerta il guidatore se capisce che &egrave; stanco. In ultimo ma non da ultimo una nota anche al motore. La vettura era equipaggiata con il nuovo propulsore da 204 cv. Il motore &egrave; molto prestazionale, silenziosissimo e brillante e assicura scatti da sportiva alla E nonostante la mole non sia di poco conto. Infine i prezzi: si va da 54350 &euro; della E 350 Executive ai 77051 &euro; della E 500 Avantgarde AMG (Benzina); si va dai 43900 &euro; della E 220 CDI Executive ai 62900 &euro; della E 350 CDI Avantgarde AMG (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=61]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=61</guid>
	<dc:date>2009-04-28T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Peugeot 206 Plus. THE ENFANT TERRIBLE IS BACK ]]></title>
	<description><![CDATA[GROTTAMMARE – La <b>Peugeot</b>, forte del successo di vendite che quest’auto ha riscosso nel corso degli anni, ripropone sul mercato il suo cavallo di battaglia 206, chiamato ora <b>206 Plus</b>. La nuova serie della 206 &egrave; proposta con un motore 1100 Benzina da 60 cv e un motore 1400 diesel HDI da 70 cv, negli allestimenti One Line e X Line. La 206 Plus non &egrave; una vettura tutta nuova, ma un restyling molto sostanzioso della 206. Restyling che, come in ogni maquillage, &egrave; intervenuto per svecchiare delle parti ben precise della vettura. Infatti, la forma della vettura &egrave; rimasta identica a quella sportiva e compatta della 206, mentre a cambiare sono stati, come di consueto, il frontale e il posteriore. Ed &egrave; proprio il frontale ad essere stato “stravolto”. Infatti gli ingegneri Peugeot, hanno messo al posto del vecchio frontale quello nuovo e accattivante della 207, mentre posteriormente, la coda tondeggiante con il lunotto vetrato &egrave; rimasta identica: a cambiare sono state le plastiche dei gruppi ottici. Internamente invece l’abitacolo &egrave; quello conosciuto e molto ben costruito della 206, abitacolo spazioso nonostante le linee compatte dell’utilitaria francese. Lineare e semplice da usare la consolle centrale, che come l’interno &egrave; sportivo ed elegante badando al sodo senza troppi fronzoli e chincaglierie inutili. Il cruscotto ha una forma ondeggiante e gli indicatori del quadro strumenti (ben leggibile dietro al volante a 3 razze) sono incorniciati da eleganti cornici argentate. Ed ora il momento test drive: la 206 Plus guidata &egrave; stata la 1100 5 porte X Line da 12886 &euro;. Un auto che ha fatto epoca ed ha avuto un successo clamoroso di vendite in Italia, facendo tornare la Peugeot ai fasti del periodo della 205, &egrave; tornata sul mercato italiano con un restyling di peso per rinnovare una delle sue auto simbolo. E questo restyling ha voluto ammodernare nelle forme ma non nella sostanza di auto pratica per la citt&agrave; e viaggiatrice sportiva la 206, chiamata ora 206 Plus. La versione testata, risulta essere nelle prestazioni una cittadina onesta, con un buon comfort di bordo, una maneggevolezza e una praticit&agrave; che da sempre hanno contraddistinto la 206. Il motore che equipaggia la versione provata, il 1100 a benzina da 60 cv, &egrave; l’unico motore a benzina proposto, ed &egrave; stato scelto con l’intento di far apprezzare il nuovo corso dell’Enfant Terribile sotto una vesta pi&ugrave; economa e parsimoniosa (consumi ridotti e ottima scelta per la citt&agrave;) rispetto alla gamma della serie precedente. Infine i prezzi: si va da 10500 &euro; della 1100 3 porte One Line fino ad arrivare ai 12300 &euro; della 1100 5 porte X  Line (Benzina); per il diesel unico prezzo: 13600 &euro; della 1400 HDI 70 cv 5 porte X Line. 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=62]]></link>
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	<dc:date>2009-04-20T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Megane: la nuova Renault]]></title>
	<description><![CDATA[La <b>Renault</b> fa debuttare sul mercato, in concomitanza con la presentazione al <b>Motorshow di Bologna</b>, la <b>nuova Megane</b>. La media francese &egrave; disponibile al lancio con 2 propulsori a benzina (1600 da 110 cv e 2000 da 140 cv) e due diesel DCI (1500 da 90 e 110 cv, 1900 da 130 cv), negli allestimenti Base, Dynamique, Luxe. Esteticamente dimenticatevi spigoli, linee tese e forme particolari. La <strong>nuova Megane</strong> torna a una linea classica e sobria, per accontentare anche chi storceva il naso vedendo passare la precedente generazione, fatta di nervature e spigoli. La <b>berlina francese</b> riprende la linea pulita e tondeggiante (ora &egrave; pi&ugrave; lunga di 9 cm, 430 cm rispetto ai 421 della precedente serie), classica e raffinata che contraddistingueva la Megane prima serie, e che aveva fatto riscuotere tanto successo a quest’auto, erede di una leggenda come la Renault 19. Molto moderno il design del frontale con il cofano spiovente, i fari oblunghi, e lo stemma Renault al centro della linea di cornice del cofano. Posteriormente degni di nota sono la coda tondeggiante, i nuovi fari grandi e luminosi, la pulizia delle linee e la quasi totale assenza di spigoli. Internamente &egrave; stato tutto completamente ridisegnato. Lo spazio &egrave; buono ed &egrave; ben sfruttato: numerosi sono i portaoggetti presenti. Come ogni Megane che si rispetti, la tecnologia e l’hi-tech a bordo la fanno da padrone. Infatti la consolle centrale &egrave; altamente tecnologica con il nuovo climatizzatore e il sistema di intrattenimento che comprende l’autoradio e il navigatore (optional). Immediata all’uso &egrave; la chiave a card e il pulsante start-stop di accensione e spegnimento dell’auto. Ma &egrave; il quadro strumenti a sorprendere per digitalizzazione: infatti il quadrante centrale, che comprende le spie e il contachilometri, &egrave; digitale, mentre il quadrante del contagiri &egrave; analogico. Questa soluzione “bipartisan”, risulta essere molto originale, per di pi&ugrave; il quadro risulta essere molto ben retrolluminato. Ed ora le sensazioni di guida nell’angolo del test drive. La Megane provata &egrave; stata la 1600 110 cv Dynamique da 21500 &euro;. La nuova generazione della media francese, cambia decisamente e rompe con il pi&ugrave; recente passato, tornando a forme pi&ugrave; sinuose e seducenti. Anche internamente vi &egrave; il grande cambiamento, con molte novit&agrave; tecnologiche allettanti. La versione provata, equipaggiata con il brillante e molto parco nei consumi 1600 a benzina da 110 cv, si comporta in maniera egregia, assicurando una piacevolezza di guida da categoria superiore. Altre doti sono la silenziosit&agrave; del motore, la rapidit&agrave; degli innesti al cambio e la maneggevolezza, maneggevolezza data da un preciso volante con servosterzo elettronico. L’auto poi risulta essere spaziosa sia per i passeggeri anteriori e posteriori che per la cubatura del bagagliaio, davvero ai vertici per spazio offerto. Infine il listino prezzi: si va dai 17450 &euro; della 1600 110 cv Base ai 21950 &euro; della 2000 140 cv Luxe con cambio automatico (Benzina), si va da 18450 &euro; della 1500 DCI 90 cv Base ai 22450 &euro; della 1900 DCI 130 cv Luxe (Diesel). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=52]]></link>
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	<dc:date>2008-12-18T15:32:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Xara picasso: la Citroen sempre sulla breccia dell'onda]]></title>
	<description><![CDATA[Quando l’anno scorso la <b>Citroen</b> ha fatto esordire sul mercato italiano, in rapida successione la <b>C4 Picasso e la Grand C4 Picasso</b>, si pensava a una meritata pensione per la <b>Xsara Ricasso, prima monovolume media</b> della casa francese, a listino ormai dal 2000. Invece in <strong>Citroen</strong>, visto il grande successo che ha avuto in questi anni, hanno deciso per un prolungamento di carriera della vettura, facendola rimanere in produzione fino a tutto il 2010. E questo articolo vuole proprio parlare della capostipite delle <b>monovolumi medie della Citroen, la Xsara Picasso</b>. La vettura della casa di Andr&egrave; Citroen, &egrave; equipaggiata con un  motore a benzina (1600 da 109 cv), un motore Bifuel (Benzina+GPL) (1600 da 109 cv) e un motore diesel HDI Common Rail (1600 da 90 e 110 cv), negli allestimenti Classique, Seduction, Elegance. La linea della Xsara Picasso, seppur sia una linea progettata ben 8 anni fa, &egrave; ancora originale e affascinante come lo sono i quadri di Pablo Picasso, a cui tutte le monovolumi medie Citroen, partendo dalla Xsara, si vogliono ispirare e vogliono omaggiare il grande artista spagnolo. Il corpo vettura &egrave; tondeggiante, molto seducente e lineare. Come lineare &egrave; il frontale (pulito, carina la fanaleria a goccia), mentre il posteriore conclude il “tondeggiamento” della vettura con un ampio portellone in cui la fa da padrone il grande lunotto vetrato. Entrando dentro, notiamo come la forma particolare della vettura garantisca un enormit&agrave; di spazio a disposizione dei passeggeri. Spazio che &egrave; calcolato ed &egrave; preciso come la geometria delle forme nei quadri di Picasso. A disposizione dei passeggeri vi sono numerosi portaoggetti dove poter riporre qualunque tipologia di oggetto pi&ugrave; o meno ingombrante. Analizzando nel dettaglio il posto di guida, notiamo una posizione rialzata rispetto alla strada (molto comoda per vedere in ogni momento cosa accade intorno alla vettura), con tutti i comandi al loro posto e con un pizzico di tecnologia (nel 2000 all’avanguardia, oggi ripresa da molte case), di avere il quadro strumenti totalmente digitalizzato al centro della plancia in posizione rialzata rispetto alla consolle centrale, dove trovano posto i comandi clima e radio, e, novit&agrave; per l’epoca (parliamo sempre di inizio millennio), la leva del cambio in posizione rialzata. Ed ora il momento del test drive: la Xsara Picasso provata &egrave; stata la 1600 HDI 90 cv Seduction da 21661 &euro;. Guidare quest’auto, vuol dire, fare un tuffo nel passato in casa Citroen: infatti la Xsara Picasso &egrave; attualmente l’autovettura pi&ugrave; longeva che il marchio francese abbia a listino. Infatti, nata nel 2000, sottoposta a un leggero maquillage nel 2004, rimarr&agrave; in produzione fino alla fine del 2010. Nonostante il peso degli anni sia comunque presente, e lo stile e il design Citroen sono nel frattempo cambiati, evolvendosi, la vettura presenta una linea ancora attuale, con soluzioni “abitative” ancora in voga su tutte le monovolumi della sua fascia di mercato, e con un nutrito pubblico che ne apprezza le doti. Su strada il comportamento &egrave; buono, grazie al brillante e molto economo propulsore 1600 HDI da 90 cv, che unisce il comfort da monovolume a consumi da utilitaria (quasi 20 km/l), senza per nulla essere lento o sottodimensionato alle dimensioni e al peso del veicolo. Infine i prezzi: si va dai 18440 &euro; della 1600 Classique ai 20300 &euro; della 1600 Elegance (Benzina); si va dai 20140 &euro; della 1600 Bi Energy G Classique ai 22000 &euro; della 1600 Bi Energy G Elegance (BiFuel Benzina+GPL); si va dai 20340 &euro; della 1600 HDI 90 cv Classique ai 23700 &euro; della 1600 HDI 110 cv Elegance (Diesel). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=53]]></link>
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	<dc:date>2008-12-08T15:38:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Mitsubishi Lancer Sportback. Nuova generazione per la berlina giapponese]]></title>
	<description><![CDATA[La <b>Mitsubishi</b>, casa giapponese famosa per il suo simbolo del trifoglio rosso, lancia in questi giorni sul mercato italiano la nuova generazione di un auto che da parecchi anni &egrave; nel listino della casa nipponica: la <b>Lancer</b>. La <b>berlina Made in Japan</b> &egrave; equipaggiata con 3 <b>motori a benzina</b> (1500 da 109 cv, 1800 da 143 cv e 2000 <b>Turbo</b> da 295 cv, quest’ultimo esclusivo per la Evo), uno diesel (2000 DID da 140 cv), in 2 varianti di carrozzeria (4 porte e Sportback), negli allestimenti Inform, Invite, GSR, MR TC SST (questi ultimi esclusivi per la serie Evo). La nuova Lancer si presenta con una linea totalmente diversa al precedente modello. Questa linea punta su un <b>carattere di sportivit&agrave;</b> marcata e su linee tese e aggressive, volte a sottolineare la strettissima parentela con la versione <b>Evo</b>, da tutti conosciuta come una delle auto pi&ugrave; usate in ogni <b>categoria rally</b>. Il frontale &egrave; stato ridisegnato rispetto alla serie che l’ha preceduta: adesso &egrave; muscoloso con nervature tese, ha una ampia mascherina trapezoidale che comprende anche parte del paraurti e la targa anteriore, fari appuntiti che catturano lo sguardo. Anche il posteriore &egrave; stato riprogettato, con la differenza di coda fra la 4 porte e la <b>Sportback</b> (o versione a 5 porte). La coda della 4 porte ha uno stampo classico, come su tutte le berline tradizionali che si rispettano con un tocco di sportivit&agrave; e di design dato dai fari rettangolari inclinati che danno una sensazione di movimento in linea con il moto sportivo della <strong>Lancer</strong>. Invece il posteriore della Sportback si denota per la presenza di un lunotto un po’ piccolino, di una dinamica coda bombata, e di uno spoiler ampio che anche qui sottolinea la parentela forte, anzi fortissima fra la Sportback e la Evo. Entrando a bordo (interno molto spazioso, plurimodulabile, e con la presenza di tanti portaoggetti) notiamo come la Lancer abbia una qualit&agrave; costruttiva pi&ugrave; che soddisfacente, l’assemblaggio &egrave; fatto a regola d’arte, i materiali usati sono da berlina del suo rango, e ritroviamo, soprattutto nell’analisi della plancia e del posto di guida quell’impostazione sportiva gi&agrave; presente sia nel frontale che nella coda. Andando a visualizzare nel dettaglio la plancia, possiamo notare come sia elegante e lineare, con tutti i comandi giusti nel posto giusto (intuitivi e pratici i comandi clima e radio in consolle). Il quadro strumenti a “doppio tunnel”, il volante in pelle a 3 razze, i sedili avvolgenti sono i tocchi di sportivit&agrave; che l’abitacolo propone. Ed ora il test drive. La Lancer provata &egrave; stata la Sportback 2000 DID 140 Invite da 23946 &euro;. Guidare quest’auto vuol dire avere un continuo parallelismo fra il mondo dei rally e il mondo della vita di tutti i giorni. Infatti per molti Lancer &egrave; sinonimo di Rally, di strade polverose e motori rombanti. Ma prima che essere auto da corsa, la berlina giapponese &egrave; una vettura per comodi viaggi con quel tocco di brio e sportivit&agrave;, che non guasta mai su berline di questa categoria. Su strada la versione testata, equipaggiata con il 200 DID di origine Volkswagen, si comporta in maniera molto positiva, presentando un andatura fluida, una maneggevolezza e una praticit&agrave; d’uso da utilitaria, con il confort e lo spazio di una berlina media. Queste doti rendono la Lancer un auto adatta a lunghi spostamenti in tutta comodit&agrave; sapendo di avere un motore parco nei consumi, elastico e soprattutto ecologico grazie al Filtro Antiparticolato di serie. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 17450 della 1500 Inform 4 porte ai 54000 &euro; della Evo 2000 MR TC SST; per i diesel si parte da 21800 &euro; della 2000 DID 140 cv Inform Sportback ad arrivare ai 23300 &euro; delle 2000 DID 140 cv Invite SportBack e 4 porte. 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=54]]></link>
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	<dc:date>2008-12-01T15:43:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Volvo V50: Restyling appena accennato per la station svedese ]]></title>
	<description><![CDATA[ALBA ADRIATICA – Dopo aver rinnovato con un lieve ma riconoscibile restyling la <b>S40</b>, adesso la <b>Volvo</b> ristilizza la sua entry level station: la <b>V50. La station svedese</b> &egrave; ora equipaggiata da 3 <b>motori a benzina (1600 da 101 cv, 2000 da 145 cv, 2500 da 230 cv), un motore a Bioetanolo (1800 da 125 cv) e da 3 motori a gasolio (1600 da 109 cv, 2000 da 136 cv e 2400 da 180 cv), negli allestimenti Kinetic, Momentum, R Design, Summum</b>. Esternamente la bella e moderna station scandinava si &egrave; data un leggerissimo ritocco nei punti pi&ugrave; “delicati”: il frontale (adesso ancora pi&ugrave; grintoso con la mascherina sporgente e i fari incassati, ormai il family feeling Volvo) e il posteriore (ridesgnati parzialmente i lunghi fari verticali). Tutto il resto del corpo vettura della station svedese (lunga 4.52 m) &egrave; rimasto giustamente immutato, in linea con i canoni di “auto che vince non si cambia”, visto l’apprezzamento del pubblico per questa vettura. Internamente lo stile svedese che contraddistingue le vetture di casa Volvo &egrave; ampiamente presente. Gli interni sono curati in ogni dettaglio, le sellerie sono morbide al tatto e molto comode (l’ideale per affrontare lunghi viaggi senza ritrovarsi la schiena a pezzi), e la plancia presenta il classico stile lineare e completo, molto elegante grazie alla consolle centrale raffinata e satinata (ormai un Must in casa Volvo) e al quadro strumenti anch’esso elegante come l’intero abitacolo della V50. Ed ora il test drive. La Volvo v50 provata &egrave; stata la 2000 D Momentum Automatica da 33411 &euro;. La nuova generazione della V50 si &egrave; rinnovata con ritocchi appena percettibili nei punti di maggiore necessit&agrave;, lasciando inalterato tutto il resto, a riprova della validit&agrave; della vettura scandinava. Su strada la vettura si comporta come una Volvo con la V maiuscola: sicura (grazie a tutti i ritrovati tecnologici di cui dispone), silenziosa e brillante, potente e parca nei consumi (oltre 17 km/l). Doti che sono qui presenti grazie alla cura per la sicurezza che la Volvo da anni mette nei suoi prodotti (la Volvo 850 fu nei primi anni ’90 la prima vettura ad essere dotata di airbag), e soprattutto all’accoppiata ben riuscita fra il motore 2000 turbodiesel da 136 cv e il cambio automatico, che preciso e rapido negli innesti, permette la station nordica di esprimere tutto il suo potenziale sportivo. Infine i prezzi:per i benzina si va da 23975 &euro; della 1600 Kinetic a 38875 della T5 (2500 230 cv) Summum; per il Bioetanolo si va 25475 &euro; della 1800 Kinetic ai 31275 &euro; della 1800 Summum; per i diesel si parte da 26175 &euro; della 1600 D Kinetic ai 35625 &euro; della D5 (2400 180 cv) Summum. 
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Bruno Allevi 
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=57]]></link>
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	<dc:date>2008-11-24T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Passat CC: elegante coupè alto gamma in casa Volkswagen ]]></title>
	<description><![CDATA[TORTORETO LIDO – La gamma <b>Volkswagen</b> si amplia con un nuovo prodotto dalle forme particolari che copre un settore della gamma auto, quello delle grandi coup&egrave; a 5 porte, che sta riscuotendo sempre maggior successo. Quest’auto &egrave; la <b>Passat CC, coup&egrave; derivata dalla Passat</b>. La CC &egrave; equipaggiata con 3 motori a benzina (1800 TSI da 160 cv, 2000 TSI da 200 cv e 3600 FSI da 300 cv) e da un motore diesel 2000 TDI da 140 cv e 170 cv. La linea estetica della Passat CC non ha nulla a che spartire con le forme della Passat da cui deriva: &egrave; tutta un'altra auto. Il corpo vettura &egrave; filante e sinuoso molto sportivo ed elegante al contempo., con dimensioni e ingombri importanti (4.80 m e circa 2 tonnellate di peso). Accattivante il frontale con la grande mascherina cromata, i fari grandi e dal disegno “curvo trapezoidale”, il cofano spiovente. Mentre il posteriore denota tutta la classe e l’eleganza di questa vettura grazie a un disegno curvilineo molto dolce della parte finale della vettura che degrada in una coda slanciata dove fanno bella mostra di se i grandi fari anch’essi curvilinei. Salendo a bordo della vettura tedesca notiamo come l’interno sia raffinato e molto elegante, curato nei dettagli e molto spazioso, sia davanti che dietro (&egrave; raro trovare una coup&egrave; dove si sta comodi sia nei posti anteriori che in quelli posteriori). La plancia &egrave; l’emblema della lineare e sobria eleganza che da anni la casa tedesca persegue. Infatti andando ad analizzarla nei dettagli possiamo notare i fascinosi inserti in consolle centrale (che come in ogni Volkswagen che si rispetti &egrave; completa di tutto ed &egrave; di facile e immediato utilizzo) e particolare novit&agrave; il quadro strumenti leggermente inclinato verso l’alto. Ed ora il consueto momento del test drive. La Passat CC provata &egrave; stata la 1800 TSI 160 cv da 31547 &euro;. La versione coup&egrave; della Passat fa affacciare la casa tedesca in un segmento che sta vedendo nascere sempre pi&ugrave; proposte per catturare l’attenzione di un pubblico che vuole unire il piacere di possedere una vettura coup&egrave; ma al contempo ha bisogno di spazio, magari a causa di una famiglia numerosa. E in questo caso la Passat CC &egrave; il giusto compromesso per chi cerca sportivit&agrave; e per chi vuole spazio e comodit&agrave;. Il comportamento stradale delle vettura guidata &egrave; molto positivo, grazie a una facilit&agrave; di guida e a una maneggevolezza da berlina (i sensori di parcheggio sono secondo me fondamentali, a causa delle dimensioni). Il motore che monta la versione testata, il 1800 TSI da 160 cv, motore di entrata della gamma a benzina, &egrave; un propulsore assai brillante, per nulla sottopotenziato rispetto all’importante mole del veicolo, elastico e silenziosissimo, e che spinge a dovere la vettura con un tocco di brio e sportivit&agrave;. Infine i prezzi: per i benzina si va dai 29950 &euro; della 1800 TSI ai 43000 &euro; della 3600 FSI 4motion con cambio DSG; per i diesel si va da 32600 &euro; della 2000 TDI 140 cv a 37000 &euro; della 2000 TDI 170 cv con cambio DSG. 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=58]]></link>
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	<dc:date>2008-11-17T03:52:30+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Japanese SUV Murano]]></title>
	<description><![CDATA[<b>TERAMO</b> – La <b>Nissan</b> rinnova profondamente il suo <b>SUV</b> pi&ugrave; lussuoso: il <b>Murano</b>. La seconda generazione del possente veicolo giapponese &egrave; equipaggiato con un solo <b>motore, un 3500 a benzina da 256 cv, negli allestimenti Acenta e Tekna</b>. Il nuovo Murano presenta una linea che riprende quella della prima generazione (tondeggiante e imponente), ma con delle soluzioni stilistiche totalmente nuove. A cambiare sono stati sicuramente il frontale (avveniristico con la grande mascherina a feritoie branchiali cromate e con i fari dal disegno futuristico), e il posteriore (bombato e tondeggiante con bei fari allungati di forma triangolari). Accomodandosi a bordo del nuovo Murano, si sale non su un SUV, ma su un <b>ammiraglia extralusso con soluzione tecniche e stilistiche d’avanguardia</b>. Analizzando l’interno con pi&ugrave; attenzione notiamo uno spazio abbondante, ma soprattutto sedili di qualit&agrave; costruttiva elevata e realizzati con materiali di pregio. Le gi&agrave; citate soluzione tecniche all’avanguardia risiedono soprattutto nell’elevata tecnologicit&agrave; della plancia, e soprattutto della consolle centrale. Consolle centrale in cui spicca il grande schermo del sistema di navigazione e intrattenimento, che diventa anche schermo d’assistenza alle manovre, grazie al sistema di telecamere per l’assistenza al parcheggio. Sotto allo schermo troviamo poi il sistema audio e i comandi clima, e vicino ad essi vi &egrave; la feritoia d’inserimento della chiave elettronica e il tasto d’avviamento start-stop. Il quadro strumenti invece fa risaltare il carattere sportivo del Murano: infatti i quadranti sono incastonati in tunnel dal design aerodinamico e “cattivo”. Ed ora il momento del test drive: il Murano provato &egrave; stato il 3500 V6 Tekna da 49850 &euro;. La seconda generazione del lussuoso e imponente SUV Nissan si presenta al pubblico italiano, lasciando immodificato lo stile di grane e imponente SUV che aveva caratterizzato il primo Murano, ma cambiando quegli aspetti stilistici, che non erano tanto congeniali a un  SUV di tutto rispetto come il prodotto giapponese. A cambiare sono stati soprattutto il frontale e il posteriore, ora dal design pi&ugrave; moderno e accattivante. Da un punto di vista prestazionale e del confort, il Murano &egrave; rimasto fedele a se stesso: confort a bordo eccellente, prestazioni da sportiva, silenziosit&agrave; massima. Tutte queste doti appena declamate sono frutto della qualit&agrave; costruittiva e delle soluzioni tecniche messe in campo dagli ingegneri Nissan e dalla scelta di equipaggiare questo veicolo con un potente 3500 benzina da 256 cv, che spinge il Murano (nonostante il peso non proprio da citycar) in maniera brillante e facendo sentire tutta la sua potenza e il suo scatto repentino se si pigia sul pedale dell’acceleratore. Infine il listino prezzi: si parte da 45900 &euro; della 3500 V6 Acenta per arrivare ai 49650 &euro; della 3500 V6 Tekna (Benzina). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=56]]></link>
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	<dc:date>2008-11-12T06:40:31+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Subaru Outback: il crossover elegante]]></title>
	<description><![CDATA[<b>GIULIANOVA LIDO</b> – Come rendere un <b>crossover</b>, elegante e soprattutto usabile in ogni situazione. Questo &egrave; ci&ograve; che gli ingegneri <b>Subaru</b> hanno voluto fare con la <b>Outback</b>. Il veicolo della casa delle pleiadi &egrave; equipaggiato con 2 motori benzina (2500 da 173 cv, 3000 da 245 cv), un motore Bifuel “Benzina+GPL” 2500 da 173 cv, e un motore diesel (2000 da 150 cv), negli allestimenti AS, Black Limited, FS, ZU. Esteticamente l’Outback si presenta come una Station Wagon alta da terra, con un design moderno e un corpo vettura muscoloso che ben denota il carattere multiplo della vettura giapponese: sportiva e dinamica ma anche inarrestabile auto da fuoristrada grazie all’immancabile trazione integrale made by Subaru. Molto accattivante il frontale con i fari che seguono la pendenza del cofano e la bella mascherina grigliata e cromata in posizione centrale di poco sopra alla targa; sportivo e slanciato il posteriore con il portellone ampiamente vetrato in cui sono integrate le luci retromarcia (i gruppi ottici normali sono posizionati come solito ai lati del portellone stesso), e d’impatto risultano i doppi terminali di scarico ovoidali e cromati, che ben sottolineano il DNA sportivo dell’Outback. Salendo dentro l’Outback ci si accomoda su un salotto viaggiante, tale &egrave; la raffinatezza dei materiali e la qualit&agrave; costruttiva dell’interno. I sedili sono fatti con una raffinata scelta dei tessuti e delle pelli e sono molto confortevoli e morbidi. Lo spazio a bordo &egrave; immenso grazie alla configurazione da station wagon e al bagagliaio gi&agrave; molto capiente in configurazione normale, che diventa esagerato se si abbattono i sedili posteriori. Andando ad analizzare pi&ugrave; da vicino la plancia e il posto di guida notiamo un disegno sportivo della parte anteriore dell’abitacolo (belli gli inserti in plancia e consolle) unito a un tocco di eleganza lineare (un eleganza che c’&egrave; ma non si sovrespone). Eleganza e linearit&agrave; che trovano modo di esprimersi nella disposizione dei comandi nella consolle centrale, nel volante sportivo multifunzionale e nel quadro strumenti di lettura immediata e dalla ottima retroilluminazione. Ed ora il consueto spazio del test drive. L’Outback guidata &egrave; stata la 2500 BiFuel Black Limited con Cambio Automatico da 42235 &euro;. L’Outback &egrave; una tipologia di macchina che racchiude in se 3 stili: lo stile dell’ammiraglia lussuosa e con rifiniture e cura dei dettagli di qualit&agrave; elevatissima, lo stile della grande e capiente wagon per famiglie numerose e lo stile del SUV con trazione integrale che grazie all’altezza da terra di 20 cm riesce ad arrivare ovunque senza problemi. Questi 3 stili si fondono creando il prodotto Outback, che nella versione provata presenta anche lo stile risparmio ed ecologia grazie alla doppia alimentazione Benzina e Gpl che fanno risparmiare molto sia in termine di soldi per il pieno e minori emissioni di inquinanti nell’aria. Su strada &egrave; una Subaru vera e propria: potente ed equilibrata, incollata alla strada grazie alla trazione integrale, con un motore silenziosissimo che fa echeggiare la sua potenza  (i 173 cv che il motore 2500 propone) e brillantezza in accoppiata al cambio automatico di facile utilizzo e dagli innesti rapidi e precisi. Infine il listino prezzi: per i benzina si va da 35980 &euro; della 2500 FS ai 48980 &euro; della 3000 R Automatica ZU; per iBifuel (benzina+GPL) si va da 38270 &euro; della 2500 FS a 41550 &euro; della 2500 Black Limited Automatica; per i diesel unico prezzo (34980 &euro; della 2000 D con motore boxer da 150 cv). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=55]]></link>
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	<dc:date>2008-11-08T06:38:28+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[GLK: SUV in casa Mercedes]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La <strong>Mercedes</strong> amplia la sua gamma SUV lanciando sul mercato l’alternativa alla <strong>BMW X3: la GLK</strong>. Il compatto SUV tedesco &egrave; equipaggiato con 2 motori a benzina (GLK 280 da 231 cv, GLK 350 da 272 cv) e due diesel (GLK 220 CDI da 170 cv e GLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti Chrome, Sport, Edition 1. Esternamente la linea della nuova vettura della stella 3 punte riprende il design imponente ed elegante della GL da cui deriva. Infatti la GLK &egrave; in tutto e per tutto una GL in miniatura. Imponente come sulla sorella maggiore il frontale spigoloso e squadrato, con la dinamica mascherina frontale dove campeggia al centro il simbolo Mercedes, e i grandi fari rettangolari, molto belli da vedere e in linea con le linee tese del corpo vettura. Posteriormente la vettura conferma l’imponenza del corpo vettura e la spigolosit&agrave; delle linee con una coda netta e decisa, con un portellone dall’ampia vetratura, i fari grandi come quelli anteriori (un po’ pi&ugrave; morbidi nella forma), e il doppio terminale di scarico cromato, che dona quel tocco di sportivit&agrave; che ben si coniuga al carattere lussuoso del veicolo. Salendo a bordo la maestosit&agrave; della linea esteriore si sottolinea nell’estrema lussuosit&agrave; degli interni. Infatti, l’eleganza della GLK &egrave; presa dalla sorella maggiore GL. Altissima qualit&agrave; per le sellerie, confort massimo, morbidezza dei tessuti e delle plastiche impiegate. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo anche qui una eleganza di classe superiore, che si amplifica nella consolle centrale con il grande schermo del navigatore in alto e a scendere i comandi radio e quelli clima intuitivi e di facile utilizzo. Il quadro strumenti &egrave; invece sportiveggiante con i quadranti racchiusi in tunnel dal design aerodinamico. Ed ora &egrave; il momento del test drive. La GLK guidata &egrave; stata la 320 CDI Sport da 57438 &euro;. <br>La Mercedes va all’attacco della categoria SUV medio piccoli, proponendo la GLK, versione in scala ridotta dell’imponente GL. Quest’auto, a cui l’anno prossimo si affiancher&agrave; l’MLK (versione in scala ridotta della ML), &egrave; un SUV molto elegante con una linea particolare (squadrata con linee tese e spigoli vivi), che sicuramente sar&agrave; apprezzato dal pubblico italiano, alla ricerca di un veicolo bello, lussuoso, a prezzi non esageratissimi. Su strada la GLK provata presenta un comportamento da lussuosa berlina. L’auto &egrave; insonorizzata, ha un confort superiore, una maneggevolezza grazie all’Agility Control da utilitaria, e doti di brillantezza e potenza notevoli grazie al motore Turbodiesel da 224 cv, che gi&agrave; equipaggia gran parte della gamma Mercedes, e che le permette di trovarsi a proprio agio sia su strada che nel fuoristrada. Infine i prezzi: per la benzina si va da 47211 &euro; della GLK 280 Chrome ai 58825 &euro; della GLK 350 Edition 1; per i diesel si parte da  44151 &euro; della GLK 220 CDI Chrome a 58829 &euro; della GLK 320 CDI Edition 1. 
 

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Bruno Allevi 
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=27]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=27</guid>
	<dc:date>2008-10-28T06:40:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Fiesta Revolution: ecco la nuova generazione.]]></title>
	<description><![CDATA[GROTTAMMARE – Era il 1976 quando sul mercato europeo faceva sua comparsa una piccola e squadrata vetturetta marchiata Ford: la Fiesta. Dopo la bellezza di 32 anni e 6 generazioni, arriva sul mercato italiano la 7° generazione della piccola tedesca, che &egrave; ormai &egrave; un mito dell’automobilismo mondiale. La nuova Fiesta &egrave; proposta con 1 motore a benzina (1200 da 60 e 82 cv) e 2 diesel TDCI (1400 da 68 cv e 1600 da 90 cv ), negli allestimenti Plus e Titanium. <br><center><img border="0" src="/fotositi/fiesta1.JPG" width="440" height="330" alt="Fiesta"></a></center><br>


Guardando la nuova Fiesta si capisce, come ben sottolineato nel titolo, che la 7° generazione ha in comune con le 6 precedenti solo il nome. Rispetto alla vecchia Fiesta , la nuova &egrave; cresciuta di 3 cm, (sia in lunghezza che in larghezza) ma ha una linea totalmente nuova che sicuramente far&agrave; ingolosire il pubblico giovane. Il design &egrave; sportivo, con forme decise ma anche fluide e armoniose. Anteriormente spicca l’ormai nota comune del Ford Kinetic Design (ha il frontale simile a quello di Focus e Mondeo), mentre posteriormente la coda bombata e i fari allungati le danno un forte tocco di grinta e sportivit&agrave;. Se esternamente la linea &egrave; tutta nuova, anche l’abitacolo ha subito una rivoluzione. Infatti adesso salendo a bordo della vettura tedesca si rimane stupiti per le forme particolari della plancia (molto sportiva e innovativa tecnologicamente) e per l’ampio spazio a disposizione. Come su ogni Ford la cura dei dettagli e dei materiali &egrave; maniacale: d’impatto il contrasto cromato fra la consolle alluminio e il resto della plancia. E ora il test drive: la Fiesta testata &egrave; stata la 1200 82 cv Titanium da 15500 &euro;. La “Fiesta Revolution” pu&ograve; dirsi compiuta con questa settima versione, che rompe con gli schemi di tranquilla auto cittadina, per diventare icona della sportivit&agrave; e del gusto giovane per le auto frizzanti e accattivanti, come &egrave; la nuova Fiesta. Su strada la vettura si comporta molto bene, con un comportamento da berlina di classe superiore e con picchi di sportivit&agrave; che non guastano mai, doti portate in dono dal 1200 da 82 cv, che per ora &egrave; il motore top di gamma nella gamma benzina. L’auto &egrave; pratica, facile da guidare e maneggevole nelle manovre e nei cambi di direzione, grazie a uno sterzo sempre pronto e reattivo. Infine il listino prezzi: per i benzina si va da 11000 &euro; della 1200 60 cv Plus ai 12750 &euro; della 1200 82 cv Titanium; per i diesel si va da 12750 &euro; della 1400 TDCI Plus ai 15250 &euro; della 1600 TDCI Titanium.
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Bruno Allevi
<br><center><img border="0" src="/fotositi/fiesta2.JPG" width="440" height="330" alt="Fiesta revolution"></a></center>
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=6]]></link>
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	<dc:date>2008-10-25T07:53:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Honda Jazz: tutta un'altra musica in città]]></title>
	<description><![CDATA[GROTTAMMARE – Tutta un'altra musica, &egrave; questo che si pu&ograve; ben dire nel vedere la nuova generazione della piccolina di casa Honda: la Jazz. La vettura giapponese &egrave; motorizzata da 2 propulsori a benzina (1200 da 90 cv e 1400 da 100 cv), negli allestimenti Base, Elegance, Elegance i-SHIFT, Executive, Executive i-SHIFT, Exclusive, Exclusive i-SHIFT. La linea della nuova Jazz non si discosta molto dalla precedente serie, rimanendo legata alla forma di utilitaria che gioca a fare la piccola e capiente monovolume, che le ha portato tanto successo, unendo alla compattezza cittadina la spaziosit&agrave; propria di monovolumi di taglia superiore. In linea con la tradizione Jazz &egrave; il frontale con la presenza, come sulle altre generazioni della piccola giapponese di due lunghi fari triangolari, del cofano bombato e della mascherina a fascia. Molto bella anche la coda con 2 grandi fari che delimitano l’ampio portellone. Internamente, come accennato prima, lo spazio &egrave; da monovolume, giocando sulla flessibilit&agrave; e la modulabilit&agrave; dell’abitacolo. Le finiture e i materiali usati sono di buona qualit&agrave;. La plancia, &egrave; assai tecnologica, quasi spaziale (come gi&agrave; visto sulla nuova Civic), con la console centrale di un accattivante color alluminio e il quadro strumenti a 3 cerchi, molto sportivo. E ora il test drive: la Jazz provata &egrave; stata la 1200 Elegance da 14550 &euro;. Il model year 09 della Jazz si presenta in questi giorni sul mercato italiano, con una linea innovativa ma che continua nella tradizione e nel design delle serie della piccola giapponese che l’hanno preceduta. Moderna dentro e moderna fuori la entry level di Honda, che si caratterizza per un confort sicuramente di classe superiore rispetto a quella di appartenenza. Il comportamento su strada &egrave; eccellente grazie a una silenziosit&agrave; massima, ai consumi minimi e a una potenza notevole assicurate dal brillante e nuovo 1200 da 90 cv. L’auto si lascia guidare con facilit&agrave; nel traffico cittadino, &egrave; pronta e risponde subito a ogni sollecitazione, ed &egrave; anche molto maneggevole e agile in manovra. Ed infine i prezzi: si va da 11500 &euro; della 1200 Base a 18050 &euro; della 1400 Exclusive I-SHIFT (cambio automatico) (Benzina). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=7]]></link>
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	<dc:date>2008-10-13T08:01:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[Mercedes GLK. Strada facendo, SUV guidando]]></title>
	<description><![CDATA[La <strong>Mercedes</strong> amplia la sua gamma SUV lanciando sul mercato l’alternativa alla <strong>BMW X3: la GLK</strong>. Il compatto SUV tedesco &egrave; equipaggiato con 2 motori a benzina (GLK 280 da 231 cv, GLK 350 da 272 cv) e due diesel (GLK 220 CDI da 170 cv e GLK 320 CDI da 224 cv), negli allestimenti <strong>Chrome, Sport, Edition 1</strong>. Esternamente la linea della nuova vettura della stella 3 punte riprende il design imponente ed elegante della GL da cui deriva. Infatti la GLK &egrave; in tutto e per tutto una GL in miniatura. Imponente come sulla sorella maggiore il frontale spigoloso e squadrato, con la dinamica mascherina frontale dove campeggia al centro il simbolo Mercedes, e i grandi fari rettangolari, molto belli da vedere e in linea con le linee tese del corpo vettura. Posteriormente la vettura conferma l’imponenza del corpo vettura e la spigolosit&agrave; delle linee con una coda netta e decisa, con un portellone dall’ampia vetratura, i fari grandi come quelli anteriori (un po’ pi&ugrave; morbidi nella forma), e il doppio terminale di scarico cromato, che dona quel tocco di sportivit&agrave; che ben si coniuga al carattere lussuoso del veicolo. Salendo a bordo la maestosit&agrave; della linea esteriore si sottolinea nell’estrema lussuosit&agrave; degli interni. Infatti, l’eleganza della GLK &egrave; presa dalla sorella maggiore GL. Altissima qualit&agrave; per le sellerie, confort massimo, morbidezza dei tessuti e delle plastiche impiegate. Analizzando nel dettaglio la plancia, vediamo anche qui una eleganza di classe superiore, che si amplifica nella consolle centrale con il grande schermo del navigatore in alto e a scendere i comandi radio e quelli clima intuitivi e di facile utilizzo. Il quadro strumenti &egrave; invece sportiveggiante con i quadranti racchiusi in tunnel dal design aerodinamico. Ed ora &egrave; il momento del test drive. La GLK guidata &egrave; stata la 320 CDI Sport da 57438 &euro;. La Mercedes va all’attacco della categoria SUV medio piccoli, proponendo la GLK, versione in scala ridotta dell’imponente GL. Quest’auto, a cui l’anno prossimo si affiancher&agrave; l’MLK (versione in scala ridotta della ML), &egrave; un SUV molto elegante con una linea particolare (squadrata con linee tese e spigoli vivi), che sicuramente sar&agrave; apprezzato dal pubblico italiano, alla ricerca di un veicolo bello, lussuoso, a prezzi non esageratissimi. Su strada la GLK provata presenta un comportamento da lussuosa berlina. L’auto &egrave; insonorizzata, ha un confort superiore, una maneggevolezza grazie all’Agility Control da utilitaria, e doti di brillantezza e potenza notevoli grazie al motore Turbodiesel da 224 cv, che gi&agrave; equipaggia gran parte della gamma Mercedes, e che le permette di trovarsi a proprio agio sia su strada che nel fuoristrada. Infine i prezzi: per la benzina si va da 47211 &euro; della GLK 280 Chrome ai 58825 &euro; della GLK 350 Edition 1; per i diesel si parte da  44151 &euro; della GLK 220 CDI Chrome a 58829 &euro; della GLK 320 CDI Edition 1. 
 

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Bruno Allevi ]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=28]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=28</guid>
	<dc:date>2008-10-11T06:41:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[500 Abarth: dopo la Grande Punto, ecco un altro must Fiat ]]></title>
	<description><![CDATA[TERAMO – Un mito dell’automobilismo italiano &egrave; tornato. Se con la Grande Punto l’Abarth ha segnato il suo ritorno sul mercato, con la 500 vuole confermare il crescente successo, soprattutto fra il pubblico giovane. La <strong>500 Abarth</strong> &egrave; equipaggiata con un solo propulsore a benzina 1400 di cilindrata da 135 cv, in allestimento unico. Come sulla Grande Punto, anche la 500 Abarth si differenzia dal modello di serie della Gamma Fiat per pochi ma significativi particolari. Questi particolari sono un po’ in tutta la tondeggiante linea del “nuovo – vecchio mito” torinese. Accattivante &egrave; grintosissimo &egrave; il frontale dove si nota il paraurti maggiorato rispetto alla 500 Fiat, con una grande presa d’aria sotto l’alloggiamento della targa e due prese laterali vicino i passaruota. Cattivo &egrave; il posteriore dove vi &egrave; la presenza di uno slanciato spoiler, ma soprattutto 2 terminali di scarico ovali e cromati che sottolineano ancora di pi&ugrave; il carattere peperino della scorpioncina 500. Se da fuori, si capisce e bene il carattere sportivo di questa 500 Abarth, internamente vi &egrave; l’esplosione della sportivit&agrave; made in Abarth. Accomodandosi a bordo, subito risaltano i sedili anteriori da corsa anatomici e performanti, monoblocco fra schienale e poggiatesta. Continuando la diesamina dell’interno, si nota l’eleganza della plancia ripresa dalla 500 “normale” (elegante e lineare la consolle centrale), e il carattere retr&ograve; del quadro strumenti (identico a quello della 500 Fiat) ma con la sottolineatura sportiva del quadrante riferito alla pressione della turbina (la macchina &egrave; equipaggiata con il 1400 Turbojet da 135 cv). Ed ora il momento del test drive: la 500 Abarth provata &egrave; stata la 1400 Tjet 135 cv da 20946 &euro;. Se con la Grande Punto Abarth, gi&agrave; molte persone non pi&ugrave; giovanissime, hanno ricominciato ad emozionarsi, per la storia del marchio torinese nei passati decenni, con la riproposizione della 500 Abarth, queste persone non potranno che aumentare i propri nostalgici ricordi, per quella piccola vetturetta con il cofano posteriore alzato e con quella marmitta bucata che faceva pi&ugrave; rumore di un Jet. Di anni ne sono passati tanti e Abarth ha pensato bene di riproporre questo mito degli anni ’60 e 70: la 500 made in Scorpion. La nuova 500, pompata nella linea interna ed esterna come solo la tradizione Abarth sa fare, viene equipaggiata con un motore molto grintoso, il 1400 Tjet da 135 cv, che fa rivivere i fasti dei tempi d’oro per l’officina sportiva Fiat. Il comportamento stradale di questa peperina &egrave; molto grintoso e cattivo: se si spinge a fondo sul pedale dell’acceleratore, la piccola Abarth &egrave; capace di prestazioni da sportiva di alto rango, mentre si rispettano i limiti, la guida risulta molto piacevole e confortevole. Infine l’unico prezzo: 18500 &euro; della 1400 Tjet 135 cv (Benzina). 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=8]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=8</guid>
	<dc:date>2008-10-06T08:04:02+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[La Dacia cala il tris: dopo Logan e Logan MCV ecco la Sandero ]]></title>
	<description><![CDATA[COLLI DEL TRONTO – La <strong>Dacia</strong>, casa automobilistica romena facente parte del gruppo <strong>Renault</strong>, fa esordire sul mercato Italiano il suo terzo prodotto: un utilitaria di nome <strong>Sandero</strong>. La vettura franco-romena &egrave; equipaggiata solo con 2 benzina (1400 da 75 cv e 1600 da 87 cv), negli allestimenti Base, Ambiance, Laureate. La linea esterna della Sandero &egrave; una linea pulita, lineare e semplice. Forme arrotondate la differenziano rispetto alle spigolature della Logan e della Logan SW. Carino il frontale con la mascherina a “fascia curva” che ingloba anche i proiettori, mentre alla coda tondeggiante (ampia la vetratura del portellone) si accompagnano due fari verticali dal design semplice e moderno. Salendo a bordo della Sandero, si nota, come sulle altre 2 auto del marchio Dacia, una semplicit&agrave; di costruzione dell’ambiente abitacolo, una linearit&agrave; dello stesso e una robustezza dei materiali usati, con il risultato di un abitacolo dall’aspetto sobrio e spazioso. Lineare la plancia, con la consolle centrale semplice e senza troppe complicazioni per l’uso dei pulsanti e delle manopole clima, e di facile lettura il quadro strumenti. Ed ora il momento della prova su strada: la Sandero provata &egrave; stata la 1400 Ambiance da 9950 &euro;. La terza vettura della gamma Dacia by Renault ad uscire sul mercato nazionale, &egrave; un utilitaria 5 porte, dall’aspetto sobrio e lineare. La Sandero, che ricordiamo &egrave; costruita in Romania, ha molte doti per avere consensi sul nostro mercato. A una linea senza ricercatezze inutili. E a una robustezza del corpo vettura, fa da eco l’esser elegante con semplicit&agrave; dell’abitacolo. Il comportamento stradale &egrave; da utilitaria tranquilla, con il 1400 da 75 cv, silenzioso e parsimonioso nei consumi, che pu&ograve; anche essere fatto oggetto di un kit GPL che permette l’alimentazione Bifuel, che insieme al costo da “operazione sottocosto” della Sandero, la rende la scelta perfetta per fare economia avendo un prodotto di tutto rispetto. Infine i prezzi: si va da 7350 &euro; della 1400 Base a 9550 &euro; della 1600 Laureate (Benzina). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=9]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=9</guid>
	<dc:date>2008-09-28T08:05:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Alfa Mito: coupè compatta e sportivissima ]]></title>
	<description><![CDATA[SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’<strong>Alfa Romeo</strong> amplia la sua gamma vetture, con quella che da molti &egrave; definito un ritorno storico della casa del Biscione: la <strong>Mito</strong>, che va ad occupare il settore delle <strong>coup&egrave; compatte e sportive</strong>, in cui la casa di Arese ha primeggiato negli scorsi decenni. La Mito &egrave; motorizzata al lancio da 2 benzina (1400 da 78 e 155 cv) e un diesel JTD 1600 da 120 cv, negli allestimenti Junior, Junior Sport Pack, Progression, Distinctive, Distinctive Sport Pack, Distinctive Premium Pack. La Mito segna il ritorno di Alfa Romeo nella categoria delle coup&egrave; compatte. E questo ritorno &egrave; una reintr&egrave;&egrave; in grande stile con un auto dalle linee giovani e frizzanti, con un design accattivante e sbarazzino, che di sicuro strizza l’occhio ai giovani e ai neopatentati. Sia il frontale che il posteriore sono ripresi dalla Supercar 8C Competzione, a sottolineare il carattere sportivo di questa piccola “cattiva”. Accomodandosi al posto di guida, tutto nell’abitacolo &egrave; progettato per sottolineare la sportivit&agrave; e la grinta del mezzo. Lo spazio a bordo &egrave; da coup&egrave;: abbondante anteriormente, un po’ meno dietro. L’impostazione della plancia &egrave; da sportiva grintosa (linee curve, sinuose e avvolgenti), la consolle centrale &egrave; di un elegante color alluminio, il quadro strumenti eccelle per sportivit&agrave;, grinta e anche per facilit&agrave; di lettura. Ma la nota pi&ugrave; importante nell’abitacolo della Mito &egrave; la presenza dell’Alfa Mito D.N.A: un selettore vicino al cambio che permette di cambiare la dinamica della vettura in base allo stile di guida. 3 sono le combinazioni possibili: Dynamic (esperienza sportiva completa e divertente), Normal (tutti i componenti elettronici della vettura sono attivati in configurazione normale), All Weather (auto pi&ugrave; controllabile anche su fondi a bassa aderenza, utile in caso di pioggia).  Ed ora il test drive. La Mito guidata &egrave; stata la 1400 TurboBenzina 155 cv Distinctive Premium Pack da 22370 &euro;. L’Alfa fa le cose in grande, e punta a riconquistare fasce di pubblico e di mercato con l’ingresso sul mercato di un auto, che gi&agrave; da molto tempo ha destato interesse e curiosit&agrave;: la Mito. Questa piccola coup&egrave;, compatta e sportiva, strizza l’occhio al mondo dei giovani, e soprattutto a quei neopatentati, che si affacciano al mondo dell’automobilismo e lo vogliono fare con un prodotto che si faccia notare. Su strada la piccola Alfa ha un comportamento da piccolo bolide. Infatti se si stira la macchina, tutti i 155 cavalli del poderoso 1400 Turbobenzina fanno sentire il loro “roboante nitrito”, spingendo l’auto su velocit&agrave; considerevoli nello spazio di pochi secondi. Ma se non si eccede con la guida “ad acceleratore pesante” la Mito si rivela un auto molto confortevole e silenziosa, facile da guidare e maneggevole in manovra. Infine i prezzi: per i benzina si va da 15350 &euro; della 1400 78 cv Junior ai 20350 &euro; della 1400 Turbobenzina 155 cv Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack; per i diesel si parte dai 18950 &euro; della 1600 JTD Progression ai 21350 &euro; della 1600 JTD Distinctive Sport Pack e Distinctive Premium Pack. 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=10]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=10</guid>
	<dc:date>2008-09-22T08:07:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Nuova Seat Ibiza: utilitaria e più sportiva]]></title>
	<description><![CDATA[ASCOLI PICENO – Meno utilitaria e pi&ugrave; sportiva. Ecco come si presenta al pubblico la nuova <strong>Seat Ibiza</strong>. La entry level car della casa di Martorell, si presenta con 3 motori a benzina (1200 da 69 cv, 1400 da 86 cv, 1600 da 105 cv) e 2 diesel (1400 TDI da 80 cv e 1900 TDI da 105 cv), solo a 5 porte (la 3 porte denominata SportCoup&egrave; sar&agrave; sul mercato fra poche settimane), negli allestimenti Reference, Stylance, Sport. Nelle forme la nuova Ibiza entra nel Club delle ex utilitarie che hanno superato i 4 metri: con i suoi 4.05 m &egrave; di ben 7 cm pi&ugrave; lunga della precedente serie, mentre &egrave; alta di solo un centimetro rispetto a prima. Ma a parte queste dimensioni diverse a cambiare &egrave; l’intero corpo vettura: adesso &egrave; meno morbido e arrotondato di prima. Nella Nuova Ibiza trionfa l’aggressivit&agrave; delle forme con linee tese e spigoli vivi per sottolineare il carattere sportivo della “piccola” Seat. D’impatto e aggressivo &egrave; il frontale con i fari squadrati molto appariscenti, il cofano spiovente e la mascherina centrale con al centro la S di Seat cromata. Spigoloso &egrave; anche il posteriore con linee tese per il portellone e i fari dal design sportivo. All’interno della nuova Ibiza si capisce di trovarsi dentro un veicolo Made in Volkswagen, grazie alla teutonica qualit&agrave; dei materiali usati e alla linearit&agrave; senza eccentrcit&agrave; della plancia. Plancia con la dinamica consolle centrale dove sono organizzati ordinatamente tutti i controlli (clima, radio e pulsanteria varia), mentre il quadro strumenti cosiccome il volante a 3 razze sottolineano l’indomabile carattere sportivo della vettura spagnola. E ora il test drive: la Ibiza guidata &egrave; stata la 1200 Reference da 13640 &euro;. Il carattere sportivo che gli ingegneri spagnoli hanno voluto dare ai prodotti Seat, trova qui, nella nuova Ibiza uno dei picchi pi&ugrave; alti. Linee tese, forme molto particolari, sportivit&agrave; nel frontale e nella coda distaccano e di molto la nuova Ibiza dalla vecchia, dalle forme pi&ugrave; tondeggianti e compatte. Il comportamento della versione provata (Allestimento e motore d’ingresso della gamma), &egrave; un comportamento onesto, con un buon comfort, un ottima silenziosit&agrave; del motore sia in marcia che in stazionamento, un’abitabilit&agrave; interna da berlina media, una praticit&agrave; da utilitaria. Infine i prezzi: si parte da 11610 &euro; della 1200 Reference ai 15460 &euro; della 1600 Sport (Benzina); si va dai 13710 &euro; della 1400 TDI Reference DPF ai 17360 &euro; della 1900 TDI Sport DPF (Diesel). 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=11]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=11</guid>
	<dc:date>2008-09-15T08:10:01+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Ducato Panorama Fiat: prezioso per il tempo libero]]></title>
	<description><![CDATA[CASTEL DI LAMA – Il mezzo oggetto di questo articolo &egrave; il pap&agrave; di tutti i minivan trasporto persone che oggi sono disponibili sul mercato. Questo veicolo, nato nel 1981, e arrivato oggi alla terza generazione &egrave; il <strong>Fiat Ducato Panorama</strong>, versione trasporto persone dell’inossidabile Fiat Ducato.Il Ducato Panorama &egrave; disponibile solo con motorizzazioni a gasolio (2200 Multijet da 100 cv, 2300 Multijet da 120 cv e 3000 Multijet da 160 cv), a passo medio o passo corto, con tetto alto o tetto standard. Rispetto alle vecchie versioni, spigolose e squadrate, con un design da veicolo commerciale di sostanza anche nella versione trasporto persone, la nuova generazione presenta una linea pi&ugrave; morbida che lo avvicina di pi&ugrave; ai gusti “stradali”. Importante &egrave; il frontale con il grande paraurti bombato che racchiude anche la grande mascherina, particolari sono i grandi fari all’ins&ugrave; nella parte alta del frontale. Mentre il posteriore &egrave; una finestra sulla grandezza interna con il portellone a doppio battente (derivato dalla versione furgone), e i fari rettangolari verticali montati sui montanti delimitatori del portellone. Salendo sul Ducato, la prima cosa che si pu&ograve; denotare &egrave; “la sagra dello spazio”. L’abitacolo presenta un’abbondanza di capacit&agrave; di carico, anche in conformazione 9 posti, che diventa esagerata se si abbattono tutti i sedili lasciando solo quelli anteriori. La posizione di guida &egrave; molto comoda in quanto &egrave; in posizione rialzata. Comodo &egrave; anche il freno a mano a sinistra del guidatore (non da intralcio nel tunnel centrale) e molto pratico &egrave; anche il cambio sulla plancia (soluzione ormai comune a molte auto della casa torinese). Continuando il giro sulla plancia e all’interno dell’abitacolo possiamo notare come la qualit&agrave; dei materiali impiegati sia molto buona e come la plancia sia di uso immediato e lineare nella costruzione. Ed ora il momento del test drive. Il Ducato Panorama provato &egrave; stato il 3000 Multijet 160 cv a passo corto da 37216 &euro;. Guidare un Ducato &egrave; sinonimo di guidare la storia del veicolo commerciale italiano, e la versione Panorama destinata al trasporto persone non &egrave; da meno. A bordo del veicolo abruzzese (&egrave; fatto a San Benedetto Val Di Sangro in provincia di Chieti), ci si trova immersi nello spazio: enorme la capacit&agrave; di carico posteriore, modulabili i sedili, numerosi i portaoggetti e le tasche portatutto, molto comoda la posizione di guida rialzata. Il comportamento stradale della versione oggetto di prova, &egrave; risultato ottimo, grazie al poderoso 3000 Multijet da 160 cv, motore di punta della gamma Ducato, che spinge il minivan italiano, in tutta silenziosit&agrave;, senza essere per niente sottopotenziato. Infine i prezzi per un veicolo destinato sicuramente a famiglie numerose che hanno bisogno di molto spazio a disposizione: si va per il Passo Corto Tetto Standard da 24410 &euro; del 2200 Multijet 100 cv ai 27210 &euro; del 3000 Multijet 160 cv; per il Passo Medio Tetto Alto si parte dai 27410 &euro; del 2200 <strong>Multijet</strong> 100 cv ai 30210 &euro; del 3000 <strong>Multijet 160 cv</strong> (Diesel). 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=12]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=12</guid>
	<dc:date>2008-09-08T08:13:36+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Skoda SuperB, superbamente ammiraglia]]></title>
	<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO – Il nuovo corso Skoda passa sicuramente da qui. Ecco cosa si pu&ograve; dire ammirando da vicino la nuova <strong>Superb</strong>, la grande ammiraglia della casa ceca. Quest’auto, in questi giorni in arrivo sul mercato nazionale, &egrave; equipaggiata con un 1800 benzina TSI da 160 cv e un 2000 Turbodiesel TDI da 140 e 170 cv, negli allestimenti Comfort, Ambition, Elegance. La nuova Superb &egrave; stata completamente rinnovata rispetto alla precedente, che era una Passat precedente serie con il marchio Skoda. Innanzitutto la nuova ammiraglia della casa del gruppo Volkswagen &egrave; pi&ugrave; lunga rispetto alla “Passat Ceca”. Adesso &egrave; lunga 484 cm ed &egrave; alta 182 cm, 4 cm in pi&ugrave; in lunghezza e ben 5 in altezza. E soprattutto ha una linea totalmente rivista, molto pi&ugrave; elegante e moderna rispetto a prima. Massiccio ed imponente il frontale con la mascherina cromata Skoda al centro e fari di nuovo design che fanno da elegante cornice, mentre il posteriore,  presenta una coda slanciata con l’innovativo sistema Twindoor, che permette di aprire integralmente il portellone o solamente il cofano. Anche internamente si &egrave; rinnovata profondamente. Adesso &egrave; ancor pi&ugrave; raffinata e curata di prima. Sono di molto migliorati i materiali e la qualit&agrave; di assemblaggio, mantenendo fede alla tradizione Volkswagen di auto eleganti ma con linearit&agrave; e sobriet&agrave;. La plancia &egrave; di stampo classico con gli altrettanti classici inserti in radica, mentre molto ben disposta e anch’essa lineare e di facile utilizzo &egrave; la consolle centrale. Sobrio e chic &egrave; il quadro strumenti con i quadranti bordati in color alluminio. E ora le sensazioni di guida. La Superb testata &egrave; stata la 2000 TDI 170 cv Ambition con Filtro Antiparticolato da 29879 &euro;. Rispetto alla pratica seppur anonima versione precedente (la vecchia Passat con il marchio Skoda), questa nuova generazione dell’ammiraglia Ceca, &egrave; davvero Superb……a.  La linea &egrave; totalmente cambiata: si &egrave; puntato su una eleganza di peso con sobriet&agrave; e linearit&agrave;. Internamente &egrave; stato fatto un eccelso lavoro per quanto riguarda materiali, componentistica tecnologica e modalit&agrave; di assemblaggio. Il comportamento stradale &egrave; come dice il nome della vettura davvero Superb…….o. Il 2000 TDI da 170 cv, motore a gasolio di punta per la Superb, ha un duplice comportamento: se non si esagera spingendo l’acceleratore, permette all’auto viaggi confortevoli in un atmosfera ovattata e di classe, ma se invece si spinge e a fondo, scatta la sportivit&agrave; e la grinta che questo propulsore sa dare alla berlinona dell’est europeo. Infine i prezzi: per i benzina si va da 23740 &euro; della 1800 TSI Comfort ai 29340 &euro; della 1800 TSI Elegance; per i diesel si va dai 25540 &euro; della 2000 TDI 140 cv Comfort ai 33990 &euro; della 2000 TDI 170 cv Elegance con cambio automatico. 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=13]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=13</guid>
	<dc:date>2008-08-26T08:16:24+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Subaru Tribeca: un mega SUV]]></title>
	<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO – La <strong>Subaru</strong>, casa giapponese famosa per essere la prima azienda al mondo per quanto riguarda auto a trazione integrale, lancia sul mercato italiano il suo <strong>megaSUV: il Tribeca</strong>. Questo veicolo &egrave; equipaggiato con un solo motore a benzina (3600 da 258 cv), in allestimento unico. Esteticamente il SUV Subaru si presenta con una linea molto elegante ma contemporaneamente massiccia e di peso, che vuol sottolineare l’importanza e l’imponenza del mezzo (4.90 m di lunghezza e un peso che sfiora le 2 tonnellate). Molto bello &egrave; l’anteriore con la grande mascherina a fascia che da dinamismo ed eleganza al muso della vettura giapponese, mentre il posteriore rende in sportivit&agrave; grazie ai fari piccoli di disegno dinamico e al doppio terminale di scarico ovale e cromato. Entrando a bordo del SUV (&egrave; alto da terra ben 21 cm quindi la salita non &egrave; agevolissima) si trova un abitacolo raffinatissimo da ammiraglia. Il Tribeca &egrave; molto spazioso (lo conferma la configurazione a 7 posti ) e questo spazio &egrave; stato reso dagli ingegneri Subaru molto sfruttabile e modulabile. La qualit&agrave; dei materiali (plastiche e pelli) &egrave; eccelsa e senza sbavature di assemblaggio. La plancia presenta un design sinuoso e la strumentazione di bordo &egrave; avveniristica (clima automatico bizona e climatizzatore posteriore, navigatore satellitare, telecamera a colori per i parcheggi, autoradio con lettore cd, quadro strumenti sportivo con i quadranti elettroluminescenti blu e rosso). E ora il test drive: la Tribeca guidata &egrave; stata la 3600 da 55175 &euro;. Se Subaru &egrave; famosa per essere la casa della trazione integrale, questo elegantissimo e raffinato SUV &egrave; l’espressione pi&ugrave; alta della casa giapponese. Linea moderna e sportiva, eleganza dell’abitacolo, ritrovati tecnologici all’avanguardia sono le chicche che questa vettura porta in dote. Il comportamento stradale del Tribeca &egrave; da SUV di alto profilo: un veicolo potente, sportivo (il motore 3600 da 258 cv fa sentire la sua furia senza far sentire alcun rumore), che si lascia guidare con molta facilit&agrave;, nonostante le dimensioni non certo indifferenti. Per quanto riguarda l’uso fuoristradistico, questo SUV, che ha un altezza da terra di 21 cm, pu&ograve; essere usato in qualunque situazione e con qualunque tempo atmosferico, grazie alla trazione integrale simmetrica, che da 35 anni fa di Subaru la casa del 4WD. Infine l’unico prezzo: il Tribeca 3600 costa 54980 &euro;. (Benzina) 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=15]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=15</guid>
	<dc:date>2008-08-17T08:20:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Tribeca SUV: la Subaru fa sul serio]]></title>
	<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO – La <strong>Subaru</strong>, casa giapponese famosa per essere la prima azienda al mondo per quanto riguarda auto a trazione integrale, lancia sul mercato italiano il suo <strong>megaSUV: il Tribeca</strong>. Questo veicolo &egrave; equipaggiato con un solo motore a benzina (3600 da 258 cv), in allestimento unico. Esteticamente il SUV Subaru si presenta con una linea molto elegante ma contemporaneamente massiccia e di peso, che vuol sottolineare l’importanza e l’imponenza del mezzo (4.90 m di lunghezza e un peso che sfiora le 2 tonnellate). Molto bello &egrave; l’anteriore con la grande mascherina a fascia che da dinamismo ed eleganza al muso della vettura giapponese, mentre il posteriore rende in sportivit&agrave; grazie ai fari piccoli di disegno dinamico e al doppio terminale di scarico ovale e cromato. Entrando a bordo del SUV (&egrave; alto da terra ben 21 cm quindi la salita non &egrave; agevolissima) si trova un abitacolo raffinatissimo da ammiraglia. Il Tribeca &egrave; molto spazioso (lo conferma la configurazione a 7 posti ) e questo spazio &egrave; stato reso dagli ingegneri Subaru molto sfruttabile e modulabile. La qualit&agrave; dei materiali (plastiche e pelli) &egrave; eccelsa e senza sbavature di assemblaggio. La plancia presenta un design sinuoso e la strumentazione di bordo &egrave; avveniristica (clima automatico bizona e climatizzatore posteriore, navigatore satellitare, telecamera a colori per i parcheggi, autoradio con lettore cd, quadro strumenti sportivo con i quadranti elettroluminescenti blu e rosso). E ora il test drive: la Tribeca guidata &egrave; stata la 3600 da 55175 &euro;. Se Subaru &egrave; famosa per essere la casa della trazione integrale, questo elegantissimo e raffinato SUV &egrave; l’espressione pi&ugrave; alta della casa giapponese. Linea moderna e sportiva, eleganza dell’abitacolo, ritrovati tecnologici all’avanguardia sono le chicche che questa vettura porta in dote. Il comportamento stradale del Tribeca &egrave; da SUV di alto profilo: un veicolo potente, sportivo (il motore 3600 da 258 cv fa sentire la sua furia senza far sentire alcun rumore), che si lascia guidare con molta facilit&agrave;, nonostante le dimensioni non certo indifferenti. Per quanto riguarda l’uso fuoristradistico, questo SUV, che ha un altezza da terra di 21 cm, pu&ograve; essere usato in qualunque situazione e con qualunque tempo atmosferico, grazie alla trazione integrale simmetrica, che da 35 anni fa di Subaru la casa del 4WD. Infine l’unico prezzo: il Tribeca 3600 costa 54980 &euro;. (Benzina) 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=14]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=14</guid>
	<dc:date>2008-08-17T08:17:53+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Fiat 600: economica, frizzante, piccola, new economy]]></title>
	<description><![CDATA[NORCIA – Se con la presentazione nel Luglio del 2007 della <strong>Fiat 500</strong>, si pensava che la <strong>600</strong> fosse destinata alla pensione dopo circa 10 anni come entry level car della casa torinese, molti si sbagliavano. Infatti la 600 &egrave; tutt’ora in produzione. E questo articolo &egrave; dedicato a questa piccola frizzante utilitaria. La 600 &egrave; disponibile solo con lo stracollaudato 1100 benzina da 54 cv, negli allestimenti Base, Active, 50°Anniversary. Nonostante la 600 sia ormai sul mercato da pi&ugrave; di 10 anni, la linea compatta e le dimensioni contenute, la rendono ancora un utilitaria piacevole da vedere e con un aspetto giovanile e frizzante. Lineari sono sia il frontale con l’elegante baffo cromato centrale che incastona il <strong>logo Fiat</strong> sia il posteriore con l’ampio vetro del portellone e i fari rettangolari orizzontali. Salendo dentro la 600 si trova un abitacolo giusto per una cittadina tutto pepe come &egrave; la piccola torinese. Lo spazio a bordo &egrave; da utilitaria (4 persone ci stanno comode), il bagagliaio &egrave; giusto per la spesa quotidiana, la plancia &egrave; semplice ed essenziale, come si conviene a un utilitaria semplice come la 600. Ben disposti in consolle sono i comandi clima, radio e degli alza cristalli, mentre essenziale &egrave; il quadro strumenti a quadrante unico disposto dietro lo sterzo, che comprende il contachilometri, le spie e l’indicatore benzina. Ed ora il test drive. La 600 provata &egrave; stata la 50°Anniversary da 9840 &euro;. La piccola Fiat, che &egrave; stata affiancata a met&agrave; anno scorso dal clamoroso successo 500, continua a far breccia nel cuore di giovani neopatentati che la scelgono come auto per avere i primi approcci con il mondo dell’automobilismo o per le signore che la usano come pratica auto per la citt&agrave;. Le doti della 600 sono molte a cominciare dalle dimensioni compatte, proseguendo per i costi di esercizio ridotti all’osso (consuma molto poco), e concludendo con una maneggevolezza e facilit&agrave; di guida molto apprezzate da chi la possiede o la prova su strada. Infine i prezzi: si va da 7690 &euro; della 600 Base ai 9640 &euro; della 600 50°Anniversary (Benzina). 
 
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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=16]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=16</guid>
	<dc:date>2008-08-10T08:21:40+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Subaru Forrester: il SUV ecologico]]></title>
	<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO – Se fino a qualche tempo fa la <strong>Subaru Forester</strong> era considerabile una station con la trazione integrale, la nuova generazione dell’auto giapponese pu&ograve; considerarsi a tutti gli effetti un SUV completo. Il <strong>SUV made in Japan</strong> &egrave; equipaggiato con 2 motori, un 2000 benzina da 150 cv e un motore Bifuel (Benzina + GPL) 2000 da 150 cv, negli allestimenti X e XS. Rispetto al vecchio modello di invariato &egrave; rimasto solo il nome. La nuova Forester &egrave; infatti un SUV medio dalle forme eleganti, con un corpo vettura dalle linee molto pi&ugrave; europee rispetto alla vecchia vettura Subaru, e con un altezza da terra di ben 21 cm, che permette di affrontare con comodit&agrave; ogni asperit&agrave;. Di nuovo taglio &egrave; il frontale con l’ampia mascherina grigliata, eleganti fari di nuova concezione, protezioni sottoscocca solide e robuste. A bordo le novit&agrave; portate dal nuovo modello sono molte. Infatti &egrave; aumentato lo spazio a disposizione dei passeggeri, e anche il bagagliaio ha beneficiato delle nuove dimensioni della vettura. L’abitacolo si presenta elegante e razionale, la qualit&agrave; di assemblaggio e dei materiali &egrave; alta. Bella &egrave; la plancia con la dinamicit&agrave; dell’inserto in alluminio che corre da uno sportello all’altro, plancia e consolle comprese. La consolle centrale &egrave; razionale con tutti i comandi a disposizione e facilmente usabili e raggiungibili. “Elettrizzante” &egrave; il quadro strumenti con il fondo retroilluminato da un vivo blu elettrico. E ora il test drive. La Forester provata &egrave; stata la 2000 XS Bifuel da 35234 &euro;. La seconda generazione della vettura di casa Subaru, si distacca totalmente da quello che finora era stata: una station a trazione integrale. Ora &egrave; diventata un SUV moderno dalle linee eleganti e per nulla massiccio nonostante 4,60 m di lunghezza e due tonnellate di peso. Su strada l’altezza da terra di 21 cm &egrave; un toccasana per poter affrontare in tutta tranquillit&agrave; ogni tipo di terreno accidentato (come ogni SUV che si rispetti ha la trazione integrale con la leva di inserimento vicino al cambio), ed altro toccasana &egrave;, rispetto alla versione guidata, che ha un eccellente comportamento stradale, il motore a doppia alimentazione Benzina + Gpl, che in tempo di caro petrolio, &egrave; l’unica soluzione per poter risparmiare qualcosa quando si fa il pieno dal benzinaio. Infine i prezzi: si va da 28490 &euro; della 2000 X ai 32490 &euro; della 2000 XS Automatica (Benzina); si va dai 30780 &euro; della 2000 X Bifuel ai 34780 &euro; della 200 XS Bifuel Automatica (Benzina+Gpl). 
<br>Bruno Allevi]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=17]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=17</guid>
	<dc:date>2008-08-06T08:23:55+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[Forrester: l'ecologic SUV della Subaru]]></title>
	<description><![CDATA[GIULIANOVA LIDO – Se fino a qualche tempo fa la <strong>Subaru Forester</strong> era considerabile una station con la trazione integrale, la nuova generazione dell’auto giapponese pu&ograve; considerarsi a tutti gli effetti un SUV completo. Il <strong>SUV made in Japan</strong> &egrave; equipaggiato con 2 motori, un 2000 benzina da 150 cv e un motore Bifuel (Benzina + GPL) 2000 da 150 cv, negli allestimenti X e XS. Rispetto al vecchio modello di invariato &egrave; rimasto solo il nome. La nuova Forester &egrave; infatti un SUV medio dalle forme eleganti, con un corpo vettura dalle linee molto pi&ugrave; europee rispetto alla vecchia vettura Subaru, e con un altezza da terra di ben 21 cm, che permette di affrontare con comodit&agrave; ogni asperit&agrave;. Di nuovo taglio &egrave; il frontale con l’ampia mascherina grigliata, eleganti fari di nuova concezione, protezioni sottoscocca solide e robuste. A bordo le novit&agrave; portate dal nuovo modello sono molte. Infatti &egrave; aumentato lo spazio a disposizione dei passeggeri, e anche il bagagliaio ha beneficiato delle nuove dimensioni della vettura. L’abitacolo si presenta elegante e razionale, la qualit&agrave; di assemblaggio e dei materiali &egrave; alta. Bella &egrave; la plancia con la dinamicit&agrave; dell’inserto in alluminio che corre da uno sportello all’altro, plancia e consolle comprese. La consolle centrale &egrave; razionale con tutti i comandi a disposizione e facilmente usabili e raggiungibili. “Elettrizzante” &egrave; il quadro strumenti con il fondo retroilluminato da un vivo blu elettrico. E ora il test drive. La Forester provata &egrave; stata la 2000 XS Bifuel da 35234 &euro;. La seconda generazione della vettura di casa Subaru, si distacca totalmente da quello che finora era stata: una station a trazione integrale. Ora &egrave; diventata un SUV moderno dalle linee eleganti e per nulla massiccio nonostante 4,60 m di lunghezza e due tonnellate di peso. Su strada l’altezza da terra di 21 cm &egrave; un toccasana per poter affrontare in tutta tranquillit&agrave; ogni tipo di terreno accidentato (come ogni SUV che si rispetti ha la trazione integrale con la leva di inserimento vicino al cambio), ed altro toccasana &egrave;, rispetto alla versione guidata, che ha un eccellente comportamento stradale, il motore a doppia alimentazione Benzina + Gpl, che in tempo di caro petrolio, &egrave; l’unica soluzione per poter risparmiare qualcosa quando si fa il pieno dal benzinaio. Infine i prezzi: si va da 28490 &euro; della 2000 X ai 32490 &euro; della 2000 XS Automatica (Benzina); si va dai 30780 &euro; della 2000 X Bifuel ai 34780 &euro; della 200 XS Bifuel Automatica (Benzina+Gpl). 
<br>Bruno Allevi]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=18]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=18</guid>
	<dc:date>2008-08-05T08:25:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
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	<title><![CDATA[Toyota Prius: ecco la tecnologia ibrida]]></title>
	<description><![CDATA[TORTORETO LIDO – La <strong>Toyota</strong>, ai vertici mondiali per il numero di auto vendute, lancia sul mercato un auto che si pu&ograve; dire rivoluzionaria. Quest’auto, che presenta la <strong>tecnologia ibrida</strong>, &egrave; la <strong>Prius</strong>. Infatti la rivoluzione nella Prius &egrave; nell’abbinare un doppio motore (uno elettrico da 68 cv e un 1500 benzina da 78 cv), in allestimento unico. Anche la linea della Prius, cosi come la tecnologia ibrida che &egrave; il suo fiore all’occhiello, &egrave; avvenieristica e futurista. L’auto ha linee da berlina spaziosa con una coda slanciata e sportiva e un frontale un po’ schiacciato, tutto studiato per motivi di aerodinamicit&agrave; e quindi di minori consumi e minore attrito. Se la linea &egrave; futurista, l’abitacolo &egrave; da astronave Enterprise del Capitato Kirk di Star Trek (abbondante lo spazio sia davanti che dietro e anche nel bagagliaio). Infatti la plancia &egrave; completamente digitalizzata. Le note pi&ugrave; succulente della plancia digitalizzata sono essenzialmente due: il quadro strumenti digitale al centro in posizione rialzata sulla consolle centrale e la consolle di comando (uno schermo a colori da cui si pu&ograve; comandare il climatizzatore e tutte le funzioni dell’auto, ma cosa pi&ugrave; importante si tiene costantemente sottocontrollo l’andamento dei due motori e il livello di carica delle batterie). Eleganti e anch’essi all’avanguardia sono il microcambio automatico dietro al volante, il pulsante start-stop per l’accensione e il freno a mano elettrico. E ora il test drive: la Prius guidata &egrave; stata la 1500 da 26750 &euro;. L’auto che ho avuto la possibilit&agrave; di parlare e che &egrave; oggetto di questo pezzo, &egrave; quasi certamente l’auto pi&ugrave; ecologica oggi esistente al mondo grazie alla Tecnologia Ibrida. Spieghiamo in parole povere in cosa consiste questa tecnologia. La Prius &egrave; dotata di due motori: uno benzina 1500 da 78 cv e uno elettrico a zero emissioni da 68 cv. L’auto parte con il motore elettrico, che rimane attivo fino al raggiungimento dei 50 km/h, quando si attiva anche il propulsore benzina, che lavora insieme al propulsore ad elettricit&agrave; per spingere l’auto e ricaricare le batterie. Poi, se per caso si accelera in maniera importante alle partenze, entra da subito il proplusore benzina, cosiccome si stacca il motore 1500 rimanendo solo quello elettrico, se nella decelerazione si va sotto i fatidici 50 km/h. Altra dote della Prius, che la rende un gioiello tecnologico all’avanguardia &egrave; il sistema IPA con cui, in parole povere, l’auto, grazie a un sistema di telecamere e a un particolare software, si parcheggia da sola. Essendo questa un auto molto ecologica, che con il motore elettrico ha emissioni zero e con quello benzina, potente ed elastico, fa circa 20 km con un litro di verde, la consiglio a chi ha voglia di puntare su una nuova tecnologia risparmiosa (in tempi di prezzi del petrolio alle stelle quest’auto &egrave; una manna), facendo felice se stesso e soprattutto l’ambiente che ci circonda. Infine l’unico prezzo: la Prius 1500 costa 26100 &euro;. 
 

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Bruno Allevi
]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.scriptanews.it/hosting/notizie-auto-motori/articolo.asp?articolo=19]]></link>
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	<dc:date>2008-07-21T17:17:00+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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