Amaro prima di essere conosciuto come il paese dell’alta tecnologia,
grazie ad aziende, laboratori e centri di ricerca oggi presenti nella
propria zona industriale, era identificato come il “Pais dai mus”
(paese degli asini).
Asini, beninteso a quattro zampe, che venivano
utilizzati per i lavori rurali come mezzi di trasporto.
Più di una famiglia su tre ne custodiva uno nella stalla.
Oggi i tempi sono cambiati e proprio per effetto
dell’industrializzazione e dell’alta tecnologia i prati sono
per buona parte abbandonati con tutte le negative conseguenze.
Ma il Sindaco di Amaro Silvano Tomaciello ha pensato di ricorrere
nuovamente agli asini, “questa volta però per tenere puliti i
prati incolti e le scarpate –sottolinea-, ciò anche sulla scorta
di alcune positive esperienze maturate in Veneto.
Sono state già individuate le prime aree degradate
più vicine al centro abitato che, previo loro decespugliamento,
verranno recintate con impianti fissi o mobili in funzione delle
diverse esigenze e che saranno quindi mantenute pulite dagli asini,
ben noti voraci mangiatori di vegetali”.
Ma l’iniziativa, continua Tomaciello, potrà assumere un livello più
elevato e nobile nel settore sociale grazie ad un’ idea del Prof.
Igino Piutti – Responsabile del Gruppo Famiglia della Comunità
Piergiorgio di Caneva di Tolmezzo - di utilizzare gli asini per lo
sviluppo della Onoterapia. “Una moderna terapia – precisa Piutti- che
utilizza gli asini per aiutare le persone disabili a socializzare.
Metodo già diffusamente utilizzato in alcuni Paesi europei e in
particolare nella vicina Austria e, recentemente, anche in Friuli”.
Asini quindi che si avvicenderanno nelle due diverse utilizzazioni e
località con beneficio per tutti, in primis, per gli ospiti della
Comunità Piergiorgio. Ma anche i mansueti animali potranno beneficiare
per alcuni periodi dell’anno della compagnia e di un confortevole
riparo nei mesi più freddi che sicuramente non disdegneranno.
“Un modo nuovo e simpatico -concordano Piutti e Tomaciello- di
abbinare natura e sociale, tradizione e innovazione”.
Fausto Coradduzza Notizie Carnia