E’ stata fatta passare come la “prima” festa dei
fiori (a qualcuno, però, manca la memoria: negli anni scorsi di
analoghe ne sono fatte altre due, una delle quali con una grande
“infiorata”), e come “prima” non è certo andata bene. Se i visitatori
sono stati quantificati in due mila (la cittadina, frazioni comprese,
supera i dieci mila abitanti) allora non c’è da congratularsi. Tante
le scuse.
Colpa delle defezioni dell’ultimo momento, si è
detto. Ma come mai alcune “vere feste” dei dintorni: il Bacio
delle Croci alla Pieve di San Pietro in Carnia, a Zuglio,
l’altrettanto famosa e frequentata festa dei primi di maggio ad
Illegio in occasione della festività di San Floriano,
(tralasciando altri appuntamenti in Carnia) che ben sarebbero
potute essere di traino, non lo sono state? “Due chilometri di
percorso…l’imbarazzo della scelta…” per un qualcosa che doveva
essere un tappeto multicolore.
“Prima
festa dei fiori” soddisfazione degli
organizzatori. Beati loro!
C’erano alcuni pittori con le loro opere e, come al solito, le bancarelle
gastronomiche che, con i loro olezzi (poco floreali per l’occasione)
di pesce fritto, salsiccia, polenta, fagioli alla cipolla ecc., hanno
caratterizzato l’iniziativa come una uscita “fuori porta” dato il
tempo favorevole. ..Tutto compreso, una ventina di espositori ma, in
compenso, l’intero centro storico chiuso al traffico per cosa? Via
Matteotti, salotto di Tolmezzo, era occupata in tutta la sua
estensione, da tre bancarelle; via Roma, contornata dai portici,
praticamente solitaria. Piazza Garibaldi aveva lo slogan “dai mari ai
monti” con il punto di ristoro di chiare…fragranze; piazza Santa
Caterina era caratterizzata dall’impegno gastronomico dato anche dai
fagioli con le cipolle.
Suggestivo il grande tino-bar. Tanti i negozi
chiusi. Alcuni di quelli aperti, invece, sono rimasti soddisfatti
delle vendite. Smercio anche di piante e fiori, e te lo credo: due
vasi di geranei, ad esempio, si portavano a casa con 2,50 euro.
Interessante, invece, la mostra allestita dalla Forestale in piazza XX
Settembre. Si sono potute ammirare, in vaso, tutte le piante
caratteristiche della montagna carnica.