Rinnovare la politica, favorire la
partecipazione dei cittadini alle scelte, incentivare le grandi
esperienze e capacità e condividere la diversa concezione di fare
politica, hanno caratterizzato l’intervento dell’avv. Malattia.
Questi i punti evidenziati nel corso della presentazione, a
Tolmezzo, dei candidati della Circoscrizione della Carnia alle
prossime consultazioni regionali della lista civica "Cittadini per
il Presidente". Capolista la tarvisiana Gabriella Paruzzi, in
ordine alfabetico, quindi, Manuele Ferrari, sindaco di Forni
Avoltri dal 2004, Amedeo Pascolo, sindaco di Venzone dal 1999 e
Silvano Tomaciello, sindaco di Amaro dal 1985.
Malattia ha considerato queste candidature "un
ottimo viatico per l’Alto Friuli" in quanto si tratta di persone di
assoluto valore per la diversa concezione di fare politica al di là di
ogni clientela. Ha anche riferito che il presidente Riccardo Illy
ritiene che questi candidati interpretino le esigenze del territorio
dell’Alto Friuli in maniera autonoma e, quindi, siano in grado di
formulare proposte innovative e adeguate alle richieste della
comunità. Gabriella Paruzzi ha sottolineato come la scuola dello sport
sia una buona esperienza per la sua prima volta in politica. "Conosco
bene le carenze e le potenzialità del territorio su cui bisogna
agire". Si è soffermata principalmente su tre proposte. Puntare sui
grandi eventi che possano essere il nostro biglietto da visita
all’esterno; sulla valorizzazione dell’offerta "montagna" (nuovi
impianti sportivi, vicinanza alle società sportive soprattutto
nell’avvio dei giovani allo sport. Puntare, inoltre, sul turismo per
uno sfruttamento totale (artigianato, gastronomia, natura, tradizioni,
ecc.). Manuele Ferrari associandosi a quanto detto dall’avv. Malattia
e dalla Paruzzi ha sottolineato di aver aderito a "Cittadini per il
Presidente" convinto degli ideali che la lista si propone. I suoi
obiettivi, comunque, sono lo stare vicino alla gente, capire le
problematiche e fare da portavoce verso la Regione sui problemi della
montagna. "Affronto questa sfida consapevole delle difficoltà, ma con
decisione". Secondo Amedeo Pascolo l’impegno sarà di "guardare
dall’alto per scoprire tutti i veri problemi". Anche per lui da
considerare e riscoprire il patrimonio culturale e delle tradizioni
per una maggiore valorizzazione del territorio. La montagna e la
pedemontana devono riprendere i collegamenti con i cittadini per
potenziare le professionalità che devono essere recuperate per evitare
anche lo spopolamento. Infine Silvano Tomaciello ha detto che bisogna
risolvere le criticità presenti in montagna, diffondere la cultura del
vivere in zone disagiate, investire sui giovani, forza primaria, e
sull’ospitalità. Ha anche parlato di bioarchitettura e bioedilizia.
Necessario, anche investire nelle infrastrutture e sull’apparato
politico-amministrativo. Forse 28 amministrazioni comunali sono
troppe, ben venga l’associazione dei comuni.