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Commemorazione Caduti sul fronte greco-albanese

 

"La sede nazionale dell’Ana e il presidente Corrado Perona ringraziano in modo particolare la Sezione "Carnica" per aver voluto il ricordo di quanti, per troppo tempo dimenticati, sono caduti sul fronte greco-albanese. La "Carnica" - ha proseguito- è la prima Sezione che ha voluto rendere omaggio a quei Caduti".
Lo ha detto Giuliano Chiofalo, consigliere nazionale dell’Ana, intervenendo ieri a Tolmezzo in occasione della Terza commemorazione di quei tragici fatti.
Numerose le penne nere presenti con i vessilli (oltre a quello della Carnica, quelli di Udine e di Gemona), e con i galiardetti (una trentina) tra i quali Cividale Esterno, Moggio Udinese, Campolessi) come pure le autorità militari (il cap. Alessandro Campiello per la Brigata, e i primi marescialli Maurizio Barbieri e Ciro AStoia per il 3° Artiglieria da Montagna.

  Presente anche la M.O. al V.M. Paola Del Din Cargnelli. Per i Carabinieri il cap. Mauro Bonometti, comandante la Compagnia e il mar. Natalino Lettig, comandante la Stazione. Altre Associazioni combattentistiche e d’arma hanno pure voluto partecipare alla cerimonia, tra le quali l’OKB di Mauthen. Il "ricordo" è iniziato con la messa celebrata nella cappella gentilizia Linussio, monumento ai Caduti, dal ten. col. Guerrino Marta, 2° Cappellano capo della Brigata Alpina "Julia", ora in pensione, e parroco a Raveo. Il sacerdote, nell’omelia ha evidenziato come, ricordare coloro che ci hanno preceduto, sia qualcosa di importante, un titolo di merito. "Più che il loro corpo -ha concluso- rimane il nome e noi li dobbiamo ricordare tutti perchè una società muore quando perde la memoria della sua storia". Si è quindi formato il corteo, preceduto dal Corpo Bandistico "Nascimbeni" di Paularo e dal Reparto Storico "Fiamme Verdi" con divise d’epoca, che ha raggiunto piazzale Vittorio Veneto, ove è collocato il monumento all’Alpino e ai Caduti di tutte le Guerre. Dopo gli onori al Gonfalone del Comune, accompagnato dal sindaco Sergio Cuzzi, dell’alzabandiera, degli onori aai Caduti e della deposizione di una corona d’alloro, sono seguiti gli interventi ufficiali. Ha aperto il presidente della Sezione Carnica col. Pietro Saldari che, dopo aver ricordato brevemente quei fatti, ha sottolineato come "la triste eredità di tutte le guerre, sia per i vinti che per i vincitori, è rappresentata da lutti, devastazioni e sofferenze anche tra le popolazioni civili. Lasciando agli storici la valutazione di quegli eventi, a noi rimane il compito di ricordare ed onorare la menmoria di chi non è tornato lasciando i cari nel dolore". Il sindaco Cuzzi ha auspicato che la pace non sia solo un’utopia, ma che finalmente diventi realtà nella memoria di quanti sono morti perchè ciò avvenisse". Quindi la Medaglia d’Oro Paola Del Din Carniello ("necessario ricordare anche le glorie tristi che sono sempre valide"); un auspicio di pace e riconciliazione anche da parte di Engelbert Sommerbauer, obmann dell’OKB di Mauthen (che raggruppa tutte le associazioni combattentistiche e d’arma austriache). Infine il delegato nazionale Chiofalo che, come detto, ha portato il plauso dell’Ana nazionale per l’iniziativa. Unica. Ha voluto ricordare, in modo particolare, anche la morte recentissima del m.llo Pezullo, morto in Afganistan nei giorni scorsi oltre ad altri recenti caduti in terra di missione. La Sezione Carnica ha quindi offerto un rinfresco a tutti i presenti.

Fausto Coradduzza

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