Nuove iniziative sorgono per evitare lo
spopolamento in Carnia e per evitare anche il depauperamento
dell’architettura che costella le sue vallate.
E’, questo, il caso di un imprenditore (Augusto
Corradina con la famiglia) che ha pensato bene di recuperare un
vecchio edificio in località Fornâs a Fusea, frazione alta
tolmezzina, trasformandolo per le nuove esigenze, pur mantenendo
l’architettura originaria, e ricavandone un agriturismo.
All’inaugurazione molti i presenti e significative le autorità che
hanno voluto portare l’augurio di buon lavoro. Dal parroco di
Tolmezzo mons. Angelo Zanello che ha benedetto i locali, al
presidente della Comunità Montana Lino Not, al sindaco di Tolmezzo
Sergio Cuzzi, dal consiglire regionale Enzo Marsilio all’ex
senatore Francesco Moro, all’ass. comunale Mario Cuder.
Il sacerdote durante la breve funzione religiosa ha
invocato l’intercessione del Signore nei confronti di quanti lavorano
per il bene di tutti e non li abbandoni ma li aiuti, invece, a
progredire e a guardare avanti con serenità. Il sindaco Cuzzi da parte
sua ha evidenziato come in Carnia vi sia una ricchezza che non si
sospetta neppure “per cui –ha ammonito- guai se si abbandona il
territorio poichè il degrado procede con una velocità incredibile e
soprattutto si perde un patrimonio costruito nei secoli dai nostri
vecchi, con grande intelligenza”. Ha concluso congratulandosi “con chi
ha avuto il coraggio di fare questo investimento. Un sindaco deve dire
grazie a chi ha coraggio!”. Lino Not, infine ha espresso la propria
soddisfazione per tale iniziativa.
“Si tratta di una bella opera e di
una significativa proposta. Qui c’è la storia che viene ripresa per
portare avanti, seppure con tanti sacrifici, un’ attività agricola”.
Ha anche ricordato che oramai le competenze in materia di agriturismo
sono passate alle comunità montane.
“Il sostegno a queste attività –ha
sempre detto- è da garantire. E’ però necessario itegrare per dare,
sotto l’aspetto economico, un qualche risultato poichè chi ha lavorato
e si è esposto economicamente deve avere un riscontro per migliorare e
sviluppare ulteriormente l’attività”. Ha, infine, ringraziato la
famiglia sia per essersi assunta l’onere sia perchè con tale opera si
valorizzano questi territori altrimenti destinati all’abbandono.