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Un mosaico di 12 metri donato ad Arta Terme dall’artista Piero Peresson

A margine del Raduno Sezionale tenutosi ad Arta Terme, il Capogruppo Stefano Boemo assieme ai suoi alpini ha voluto fare un ulteriore dono alla sua cittadina. Nella piazza principale, infatti, si è tenuto lo scoprimento di un grande artistico mosaico (circa 12 metri di lunghezza per uno di altezza) realizzato dal socio Pietro Peresson, più noto con il soprannome di Pierazzo, maestro mosaicista.

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Il momento dello scoprimento dell’opera

L’opera é stata concepita quattro anni fa con l’idea di conciliare l’arte contemporanea con la tradizione.
“Spesso –è stato precisato scoprendo l’opera-, l’arte contemporanea non piace perché non viene capita”.
Si è, quindi, pensato di chiedere a Pierazzo, artigiano e maestro mosaicista, di dare corpo a qualcosa che faccia anche parte delle tradizioni carniche e della montagna. Nella composizione delle tessere sono evidenziati, infatti, alcuni richiami: ad esempio si nota subito la parte superiore del campanile della Pieve di San Pietro.
Il mosaico richiama l’arte contemporanea in quanto la sua esecuzione non è stata del tutto tradizionale. Sono stati utilizzati, infatti, alcuni elementi quali il granito ed il marmo che vanno oltre il concetto tradizionale di mosaico.
“Pierazzo, quindi, ha avuto tanta pazienza nel realizzarlo”.
Il sindaco Marlino Peresson, da parte sua, ha sottolineato come sia significativo dare alla luce quest’opera proprio nel giorno della festa degli Alpini “anche perché essa sottolinea ancora una volta come gli Alpini abbiano la bontà d’animo di donare sé stessi, il proprio lavoro e il proprio ingegno a favore della comunità, per cui un grazie di cuore alle penne nere di Boemo, a Pierazzo, oltre che all’Associazione Culturale Lander che ha sostenuto e pensato quest’opera che va ad abbellire la nostra piazza principale”.
Il Presidente della Provincia Fontanini ha plaudito per questo bel lavoro realizzato da un alpino cittadino di Arta “per aver reso più bella la piazza più importante del paese e perché quest’opera dimostra l’attaccamento alla propria comunità”. “Gli alpini –ha proseguito- sono quelle persone che sono sempre più vicini alla gente che vive in un paese, in una piccola frazione e che sono a contatto con il popolo. E Peresson è uno del popolo di Arta, e il cognome la dice tutta”.
Ha fatto quindi ulteriori complimenti per questo lavoro che fa propaganda alle tradizioni locali. Ha citato, quindi, la Pieve di San Pietro “che è la Chiesa Madre della Carnia, e quando si dice Chiesa Madre si dice anche Carnici che sono i Padri del Friuli, perché da qui sono partite quelle radici profonde che poi sono le radici della Carnia”.

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Il discorso dell’alpino Piero Peresson

Concludendo, Fontanini si è complimentato ancora per la bella iniziativa che concilia il moderno con il passato glorioso della nostra gente.
Peresson-Pierazzo, uomo di poche parole, ha concluso ringraziando quanti hanno collaborato con lui.
Il mosaico sarà senz’altro un motivo di richiamo per la cittadina grazie anche all’opera delle penne nere di Arta Terme.

Detto tra le righe, inoltre, è da sottolineare pure che il plauso, per tale realizzazione, non si è fermato al riconoscimento degli alpini. Anche la Regione, successivamente, nel corso di una breve ma significativa cerimonia, ha voluto gratificare Pietro Peresson con una targa che gli è stata consegnata dalla Presidente della Regione Debora Serracchiani e dal sindaco Marlino Peresson e con la quale si esprime “riconoscenza per l’attaccamento al proprio territorio”.

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Il mosaico donato dall’artista “Pierazzo” al Comune di Arta Terme

Se ti piacciono i mosaici, guarda il VIDEO di quello della Galleria Cooperativa di Tolmezzo o l’iniziativa “Da cosa nasce cosa” dei bimbi della Scuola di Via Dante a Tolmezzo.
F.C.

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